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Se tornasse il Messia dovrebbe fare i provini a X-Factor?

Creato il 18 giugno 2010 da Valentediffidente
Oggi sono andato a fare colazione dal mio amico barman (sì, quello che disegna nella schiuma dei cappuccini) e, approfittando dell'affollamento del locale, sono uscito senza pagare. Lo faccio spesso, di me si fida e non sospetterebbe mai. Non mi vede più e pensa che ho pagato a Rebecca, mentre Rebecca pensa che ho pagato a lui. Tutti pensano felicemente che ho pagato un altro, ed io, invece, penso a fare colazione a sbafo. Quando sono in vena di smargiassate, rubo anche il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. 
Sulla via di casa ho incontrato Gesù.  Era seduto su una panchina, con aria mesta e la maglietta dell'Italia adosso, con "gattuso" scritto sulle spalle. Mi ha confidato che non esiste. Io, lì per lì, sono rimasto perplesso. Come non esisti? - ho chieso - sei qui davanti a me, con tutte le tue ferite nelle mani e nel costato. Lo sò - dice lui - ma non esisto. Ascolta - ribatto - te lo dico io, che non credo in te, e nella mia condizione di non credente, le mie parole dovrebbero pesare come macigni. Mi guarda perplesso, abbozzando un sorriso. Grazie - dice con voce sommessa - ma sono molto depresso in questi giorni. Di nulla - rispondo io - un momento "no" capita a tutti.
Se tornasse il Messia dovrebbe fare i provini a X-Factor?Poi mi spiega che è tornato sulla terra per salvarci, per rimetterci sulla retta via. Il problema è che la prima volta si è materializzato ai provini di X-factor. La Maionchi gli ha chiesto il nome e, quando ha risposto Gesù, lei ha ribattuto "Ok, mi piacciono quelli che hanno fiducia in sé stessi, però non esagerare. Cosa ci canti?". Mi parla anche della seconda apparizione, avvenuta a Porta a Porta. Buonasera lei è? - gli ha chiesto Vespa. Gesù - ha risposto. Ah, perfetto - si è ringalluzzito Brunone - quello che ha unto il nostro Premier. Quando, però, ha fatto capire che non era proprio così, si è materializzato Minzolini che l'ha buttato fuori dagli studi RAI e guardando un santino di Berlusconi "Perdonalo Papi non sa quel che dice".
Io non sapevo che dirgli. Oh, detto tra noi, era depresso forte. La situazione era piuttosto surreale, anche a me non è che fregasse tanto di star lì, a perdere il mio tempo con un tizio allampanto, capellone e con la maglia di "gattuso" addosso. Per cercare di liberarmi dall'impaccio chiedo se posso fare qualcosa per lui. Mi chiede di metterlo alla prova. Come? - chiedo io. Chiedimi qualsiasi cosa che ti può convincere del fatto che io sono il Messia. Non sapevo bene cosa chiedere ma gli anni di settimana enigmistica, fatti con mia nonna, mi sono venuti in soccorso. Ascoltami bene - dico guardandolo negli occhi e, per un attimo, nei suoi occhi ho visto IL FUOCO SACRO - se tu sei chi dici di essere, devi far materializzare una pietra così piccola ma così pesante che nemmeno tu sei in grado di sollevare. Dopo qualche secondo di silenzio e concentrazione... ZAC! Davanti ai miei occhi una pietra, grande quanto un uovo ma pesantissima, nemmeno riuscivo a muoverla, di sollevarla non se ne parlava nemmeno. Allora sei veramente tu - dico genuflettendomi. Lui orgoglioso mi chiede di rimetterlo alla prova. Felice di assecondarlo dico - se tu sei chi dici di essere ora dovresti essere in grado di sollevare questa pietra. Mi ha guardato sgomento, proprio mentre io mi rendevo conto di avergli chiesto una cazzata...
In tutta onestà qui il post ha perso mordente. Ho iniziato a scriverlo qualche giorno fa, partendo alla grande. Sembravo uno di quei giocatori africani che partono palla al piede, potentissimi e velocissimi, saltando gli avversari con baldanza da cacciatore di elefanti, ma arrivati da soli davanti alla porta sciabattano nei peggiori dei modi. Non sapendo più dove sarebbe andato a finire questo post, ho mandato la bozza alla mia dolce metà che l'ha letto. Mi ha chiamato e al telefono abbiamo parlato a lungo, a più riprese, di valori spirituali e morali e di crisi religiose. 
Io, ve lo confesso, sono piuttosto scoraggiato. Mi guardo intorno e vedo un mondo che sta invecchiando in maniera postmoderna e morendo di superficialità. Valori che non sono più interiorizzati con le esperienze quotidiane  o gli esempi di modelli genitoriali, ma che vengono venduti tramite pubblicità. A volte entro nei supermercati e chiedo dove posso trovare le scatole di "buon senso", vorrei comprarle per regalarle a tutti quelli che ne hanno bisogno.
Tutto questo per dire che io non credo in un qualcosa di religioso, ma stimo profondamente chi ha la fede. E mi viene da chiedermi una cosa... se a voi capitasse di incontrare Gesù? Voi ci credereste che è Lui? Lo mettereste alla prova? Lo prendereste come un segno del cielo o per un drogato qualsiasi? Mi faccio spesso questa domanda... forse che mi piacerebbe aver qualcosa in cui credere?
Grazie a chi di dovere per il fotomontaggio. Senza di te sarei un piede senza calzino, una scarpa senza lacci, una bocca senza denti, un mento senza barba o una stella senza cielo, che è molto peggio di un cielo senza stella.  http://feeds2.feedburner.com/PiccoleVitalitDiUnaMorteQuotidiana

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