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Sei contento di vedermi?

Da Marte @CPiramidale
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Oppure hai semplicemente un mostro dentro la tasca dei pantaloni? :D
Ok. Un penosissimmo doppio senso (triplo se consideriamo anche "penosissimo" come membro del team... Quadruplo con "membro"... FERMATEMI!!! :D ).
Vediamo di ricomporci, di darci un contegno e di rivestire degnamente l'abito del divulgatore videoludico che, come "mise", mi casca decisamente a pennello e mi si addice (perchè è sempre bello iniziare la giornata con modestia, non trovate... :D ).
Tornando a noi, l'espressione "mostro in tasca" vi avrà già suggerito l'argomento di oggi, immagino, visto che mediamente l'intelligenza dei miei lettori è decisamente superiore alla norma! (Anzi, già che ci siete, se vi capita di divulgare il verbo piramidale arruolando nuovi archeologi, dite loro che il verde rilassa ed aguzza l'ingegno... Vi stimeranno! :) ).
Dicevamo: chi ha detto "Pokémon"?! Alzate la mano.

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Vai, "Bulbasaur"!


Abbiamo una caterva di vincitori, a giudicare dal coro entusiastico che si è levato prontamente dalla platea. L'avevate capito tutti, vero?
Troppo facile... :P
Ad ogni modo, secondo voi, considerando anche l'eclettismo che da sempre mi contraddistingue, posso limitarmi a parlare semplicemente e solo dei "Pokémon" oppure i mostri tascabili di "Nintendo" sono esclusivamente un mero pretesto per svariare su altri argomenti? ;)
Esatto! La seconda ipotesi è senz'altro quella corretta. Ciò che mi interessa maggiormente è considerare come un videogame innovativo e dalla fama chiarissima come "Pokémon" sia in definitiva un sapiente mix di idee riciclate ed intelligentemente miscelate! :)
Ma andiamo con ordine...
E' il 1989 e sempre "Nintendo" (per il suo "NES") pubblica un rivoluzionario e stralunato "RPG" chamato "Mother".

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"Satoshi" "Ninten" (il protagonista del gioco) incontra "Pikachu" un cane...


A differenza degli "RPG" canonici, in "Mother" il protagonista dell'intera vicenda non è un vigoroso e nerboruto eroe fantasy, un mago o quant'altro... No. Il nostro alter ego, nella fattispecie, è uno scolaretto 12enne chiamato "Ninten". Un ragazzino scaltro ed intraprendente che, sfoggiando il suo bel cappellino da baseball rosso, esplora il mondo in cerca di amici che lo possano aiutare a scongiurare la minaccia aliena rappresentata da "Gyiyg/Giegue/Giygas".

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Aspetta solo che esco da qui e poi vedi...


"Giygas" è un'orrendo umanoide biancastro, con una coppia di escrescenze "cornesche" sul capo ed una guizzante coda prensile... Inoltre, come se l'inquietante aspetto fisico non fosse sufficiente per renderci palese la sua scarsa affidabilità come baby-sitter, "Giygas" è altresì dotato di incommensurabili poteri psichici che lo rendono ancora più temibile, oltre che praticamente invincibile...
Certo, le potenzialità grafiche del "NES" non gli rendono senz'altro giustizia.
Ad ogni modo, per venirvi in contro, possiamo senz'altro proporvi una sua rappresentazione grafica più ficcante e convincente...

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...Che, incidentalmente, MI RICORDA QUALCOSA!!! :)


Ad ogni modo, "Ninten" riuscirà a sconfiggere il cattivone di turno, per la gioia del videogiocatore e la salvezza del mondo intero. :P
...Ma come ben sappiamo, nel mondo dei videogames le morti non sono quasi mai "permadeath", che altrimenti risulta difficile organizzare il seguito di un videogioco di successo. ;)
Detto-fatto. "MewTwo" "Giygas" resuscita nell'Agosto del 1994, in "EarthBound"; il seguito di "Mother" (su "SNES" stavolta ;) ).
Un nuovo ragazzetto intraprendente ("Ash Ketchum" "Ness") dovrà anch'egli girare il mondo in lungo ed in largo per cercare di sventare ancora una volta la terribile minaccia aliena.
Che faticaccia, eh, essere il protaconista di un "JRPG"? ;) Sgambetta di qua. Corri di la. Arrampicati. Nuota. Vabbè, bon... Ma qualche volta i programmatori ti offrono comunque delle alternative. Ti consentono di usare mezzi di spostamento più rapidi oppure, chessò... Metti che ti permettono di guidare una bicicletta tutta tua!!! :D

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"Ash" "Ness" pedala egagro e fiero sulle strade di "Cerulean City" "Twoson"...


Come dite? Tutti questi dettagli vi ricordano qualcosa?
Anche a me, fidatevi. Anche a me! :D
Ad ogni modo, per cambiare argomento (ma non genere di gioco), abbandoniamo con un sorriso sulle labbra "Mother" e, da orfanelli, rivolgiamo ora la nostra attenzione su "Robotrek", un altro "JRPG" targato "Enix" e datato 1994.
Il videogioco in oggetto ci cala nei panni di un altro intraprendente ragazzino che, con buona volontà e spirito di iniziativa, si mette continuamente in gioco e tenta di aiutare il prossimo sfruttando tutta la sua genialità di inventore e facendosi nel contempo aiutare dai robots che egli stesso costruisce (e che lo accompagnano durante le sue incessanti peregrinazioni...).
...Solo che, all'atto pratico, andarsene in giro per il mondo in compagnia di grossi robots armati fino ai denti non è una cosa molto rassicurante, per rapportarsi con le persone comuni. :D In considerazione di questo fatto, il nostro umile eroe ha il buon senso di riporre i suoi amichevoli aiutanti robotici in delle comodissime capsule bicolori, quando i loro servigi non sono immediatamente necessari...
Diversamente, quando un avversario gli si para davanti, il nostro geniale alter ego non indugia un secondo e, lanciando con veemenza le "Poké Balls" capsule sul campo di battaglia, evoca i suoi ferrosi alleati e li guida nella lotta contro i nemici della programmazione priva di bugs, per la salvezza del genere informatico tutto!!! :)

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All'attacco!!!


Che poi, diciamocelo... 'Ste capsule son gran comode!!! Spaziose ed eleganti. Ci sta dentro veramente di tutto (tanto che anche quando sei in giro ad esplorare il continente, se ti capita di imbatterti in degli oggetti interessanti, li trovi sempre belli inscatolati nelle loro capsulette bianco-rosse!
Che comodità!!! :)
Ed inoltre, sono o non sono simpatiche, le capsule? Con i loro occhietti vispi e la boccuccia sempre sorridente...

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Ok...


Ce n'è di carne al fuoco, eh? :P
In conclusione, è innegabile che l'ispirazione primigenia che ha fatto muovere i primi passi a "Pokémon" non è completamente originale e che il team che ha collaborato con "Game Freak" per realizzare i vari videogames della serie ha senz'altro avuto delle esperienze dirette con i succitati videogiochi "ispiratori", visto che da questi sono stati mediati vari spunti ed idee che chiamare "coincidenze" è tutt'altro che facile.
Ad ogni modo, quello che più conta è sapere fare dei buoni mix, vero? :) Ecco. Con "Pokémon" siamo senz'altro in sella ad un vincente cavallo di razza, in tal senso. Infatti, i suddetti spunti sono stati miscelati con una componente che ha letteralmente stravolto il mondo del videogioco: la collezionabilità e lo scambio. Perchè se noi, in Italia, c'abbiamo le figurine "Panini" dei calciatori, i giapponesi da sempre si dilettano a cacciare e collezionare insetti... Ora, nella mente di un "lead designer" (Satoshi Tajiri) che da piccino praticava questo passatempo (e che nel 1996 vive in un mondo dove ormai da 3 anni qualsiasi adolescente gioca a scambiarsi le carte di "Magic"... :) ) la strada maestra da seguire senza indugio alcuno è chiaramente segnata, non trovate? :P Oltre a tutto questo, bisogna senz'altro aggiungere che il fan medio del "JRPG" nel 90% dei casi gioca cercando di portare a termine la cosiddetta "partita perfetta". (Tutte le subquest. Tutti gli oggetti rari/segreti. Tutti i PG nascosti. Tutto di tutto... ;) ).
Unite tra di loro queste considerazioni e facilmente vi sarà chiaro il motivo per il quale un videogioco come "Pokémon" ha fatto tutti gli sfracelli che ha fatto e che ancora oggi continua a fare... :)
...Che io conosco dei capi scout e degli educatori scolastici che, durante l'età dell'oro dei mostri tascabili, si preoccupavano dei pargoli che dovevano accudire solo in virtù del fatto che il 70% di loro giocava con i "Pokémon" e quindi ogni singolo bambino era un potenziale tassello utile per completare la collezione di "Pocket Monsters"! Acchiappali tutti!!! (Si, ma i piccini; mica i mostri... :P ).
"Pokéfilia". Altro che pedofilia! :D

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