Magazine Gossip

“Sei la mia vita” dichiarazione d’amore di Ozpetek che emoziona e commuove

Creato il 06 luglio 2015 da Marianocervone @marianocervone
“Sei la mia vita” dichiarazione d’amore di Ozpetek che emoziona e commuove Dopo il successo del suo romanzo d’esordio, Rosso Istanbul, Ferzan Ozpetek ritorna non dietro la macchina da presa, ma, ancora una volta, dietro la macchina da scrivere e pubblica per Mondadori l’autobiografico Sei la mia vita. Impossibile per i fan del regista italo-turco non cogliere sin dalle prime pagine le atmosfere dei tanti film che l’hanno reso famoso, acclamato e amato in tutto il mondo: come se la cinepresa fosse spenta, ma la pellicola della vita continuasse a scorrere dinanzi allo spettatore. Atmosfere, posti, personaggi che diventano riga dopo riga persone e luoghi reali, scorci di vita vissuta da Ozpetek che ha attinto negli anni donando loro l’immortalità della magia del cinema. È facile riconoscere i pranzi domenicali in terrazza de Le Fate Ignoranti, i tanti “se” di Tommaso di Mine Vaganti, e persino scoprire con stupore chi è il Massimo cui è dedicato e si ispira La Finestra di Fronte. Nel romanzo Ferzan percorre un viaggio immaginario in auto con il suo compagno, intento a raccontargli quella (parte di) vita che ancora non conosce, ma che già gli appartiene: «Con la tua sincerità così limpida e diretta, priva di difese, hai consegnato la tua anima nuda al mio ego ferito. Mi hai fatto capire che nessun ostacolo, nessun malinteso di poco valore, nessuno equivoco ci avrebbe più separati. Perché la mia vita era la tua». Ed è così che il regista restituisce al suo compagno, e al lettore, la sua stessa vita, come un inestimabile pegno d’amore. Un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta di aneddoti e storie che hanno segnato la giovinezza del regista, dalla metà degli anni ‘70, quando appena adolescente si trasferì a Roma per studiare all’Accademia di Arte Drammatica alla piena affermazione e successo come regista, passando per gli anni ’80, quelli del terrore, che spazzavano via la libertà (anche) sessuale, con l’onta dell’AIDS. Tante le persone importanti citate nel romanzo, che ruotano intorno alla vita e alla tavola del regista, che nelle sue pagine, come nei suoi film, molta importanza dà ai momenti di convivialità, evocando pietanze, profumi e sapori con vivida memoria, così come la poesia, immancabile compagna delle sue pellicole e dei suoi romanzi. Sei la mia vita è la perfetta dichiarazione d’amore di un uomo che si spoglia dei suoi segreti, del suo passato, di quelle storie che ha custodito sul fondo della sua anima, di se stesso, di quella vita che non appartiene più all’IO, ma ad un inscindibile NOI che emoziona e commuove.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :