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Sei mai stata sulla luna? – La recensione

Creato il 24 gennaio 2015 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Il giudizio di Antonio Valerio Spera

Summary:

Di commedie sentimentali di buona fattura se ne vedono poche in Italia. Solitamente a funzionare di più sono le commedie a sfondo sociale, familiare o dalla cifra puramente comica. Ironia e romanticismo spesso cozzano nel nostro cinema, non trovando quasi mai un amalgama di qualità. Il regista che probabilmente negli ultimi anni si è reso il miglior interprete di questo genere – data anche la verve un po’ “invecchiata” di Pieraccioni – è senza dubbio Paolo Genovese, che da Immaturi in poi ci ha regalato delle ottime commedie corali dal tocco sentimentale più che marcato. Con il suo ritorno dietro la macchina da presa, quest’ultimo è addirittura predominante e mette in secondo piano l’elemento comico. Sei mai stata sulla luna? segna una virata netta verso il romanticismo per Genovese che, dopo Tutta colpa di Freud dove i sentimenti andavano di pari passo con psicanalisi e analisi delle dinamiche familiari, mette da parte ogni discorso secondario e costruisce l’intero film sull’amore. Via ogni pizzico di amarezza, via ogni genere di venatura sociale: la nuova fatica dell’ex “compare” di Luca Miniero è una vera e propria favola moderna dove regnano speranza, ottimismo e lieto fine, dove i sogni diventano realizzabili e dove anche i personaggi cinici e di cattivo gusto in fondo hanno un’anima.

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Non siamo di fronte alla miglior prova di Paolo Genovese, a causa di una narrazione non proprio originale e di una costruzione dei personaggi che prova a sfuggire dagli stereotipi con troppa leggerezza: da Tutta colpa di Freud questo film per il regista romano è sicuramente un passo indietro. Sei mai stata sulla luna? racconta la storia di Guia, giovane giornalista di moda in carriera, che eredita una masseria nella campagna pugliese e che si ritrova a gestirla prima di riuscire a venderla, innamorandosi di Renzo, contadino che lavora presso la sua proprietà. Questa è solo l’asse centrale del racconto. Ma attorno ad essa si muovono infatti una decina di figure che diramano la narrazione. Ed in questo – è giusto dirlo - Genovese ha lo smalto di sempre, la coralità rimane il suo punto di forza: riesce a dare a tutti i personaggi un percorso e una chiara funzione narrativa, non se ne perde mai nessuno per strada e maneggia la materia narrativa con il giusto equilibrio tra i tanti ingredienti. Ma si sorride molto e si ride poco in Sei mai stata sulla luna?. E forse questo è un limite per il film. Genovese infatti non cerca in nessun momento la comicità pura, ma opta più che altro per un registro di malinconica dolcezza, che a volta cozza con l’aspetto quasi macchiettistico di alcune figure di contorno.

Di momenti che rimangono ce ne sono – dai duetti Sergio Rubini-Emilio Solfrizzi alle ironiche entrate in scena di Pietro Sermonti -, la storia d’amore tra Raoul Bova e la bella Liz Solari (pur con lo scontato contrasto vita contadina-lusso cittadino) funziona ai fini dell’atmosfera romantica, il film risulta comunque godibile, ma preferiamo il Genovese capace di parlare d’amore mettendoci del suo e condendo il racconto delle nevrosi del presente, a questo tutto sogni e baci perugina.

A cura di Antonio Valerio Spera per Oggialcinema.net


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