Il 18 marzo 2006 rimane l’ultima vittoria di Milano contro Siena. Nell’anticipo di mezzogiorno dell’8^ giornata la Montepaschi distrugge letteralmente la squadra milanese che ha alcune parziali scusanti visti i tanti infortuni ma che non è mai riuscita a entrare in partita. Il punteggio finale è addirittura imbarazzante 99-67 e molto probabilmente non rispecchia esattamente la differenza tra queste due squadre che finora avevano giocato bene ottenendo buoni risultati in stagione, ma di sicuro dice che Siena rimane anche quest’anno la squadra più forte del campionato e quella da battere se si vuole vincere lo scudetto. Come dimostra anche il primo posto solitario tornato in mano al Montepaschi.
Pianigiani ha plasmato la nuova squadra dopo aver cambiato molto mantenendo la mentalità vincente degli ultimi anni; in difesa i biancoverdi hanno chiuso con una puntualità incredibile togliendo tutte le prime opzioni offensive cercate da Hawkins e compagni, costringendoli a tiri forzati e a faticare tantissimo per trovare qualche tiro aperto. In attacco poi McCalebb (24 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e 4 recuperi in 23 minuti) ha spaccato la partita all’inizio con alcuni contropiedi e penetrazioni ad una velocità-potenza impressionanti, Kaukenas (18) è stato come spesso succede il leader della squadra trovando canestri in tutti i modi possibili; poi chi esce dalla panchina ha dato un grandissimo contributo: Lavrinovic (16), Aradori (9 e 3 rimbalzi), Carraretto (6 e 3 recuperi).
Per i milanesi, battuti su quella che di solito è la loro prerogativa, cioè le palle recuperate (16-9 in favore dei padroni di casa) ci sono i 13 punti di Mancinelli e i 10 di Rocca e Van Den Spiegel.
Intanto ieri si sono giocati altri due anticipi importanti per la classifica perchè vedevano impegnate squadre come Cantù che cerca le prime posizioni, come Caserta che non è ancora riuscita a confermarsi ai livelli della passata stagione e come Cremona e Sassari, due squadre che stanno facendo bene nonostante i pronostici di inizio anno non le vedessero proprio tra le squadre sorpresa.
Ma vediamo le due partite in dettaglio:
Bennet Cantù - Dinamo Sassari 98-77
I Brianzoli dopo una settimana difficile che li aveva visti perdere prima in campionato (a Caserta) e poi in EuroCup (in Olanda), ritrovano il sentiero giusto producendo una partita davvero di alto livello fin dalla palla a due. L’approccio dei ragazzi di Trinchieri infatti risulta decisivo, ed il primo quarto si conclude con un significativo 24-10. Nel secondo quarto una terrificante raffica di Markoishvili (13 con 3/3 da tre in questo periodo) chiude di fatto la gara mandando le squadre negli spogliatoi sul 50-29! Al rientro in campo James White prova a caricarsi Sassari sulle spalle infilando 20 dei suoi 27 punti nella seconda metà di gara: tutto inutile, Green (16), Micov (12) e un devastante Leunen (20 e 30 di valutazione) non lasciano speranze agli isolani. Per la Dinamo ci sono anche i 14 punti di Brian Sacchetti, come detto però inutili ai fini del risultato.
Cantù sale così a quota 10 in classifica confermandosi una delle compagini più solide del campionato.
Vanoli Braga Cremona - Pepsi Caserta 72-63
A quota 10 troviamo però anche Cremona capace di battere Caserta con un grande ultimo quarto dominato dalla coppia balcanica Sekulic-Milic che segna 16 dei 18 punti della squadra. Proprio lo sloveno ex Pesaro è l’MVP della gara con 22 punti, 13 rimbalzi e 35 di valutazione. La Pepsi paga l’ennesima serata storta al tiro: con il 39% da 2 ed il 20% da tre non si va molto lontano, soprattutto contro una Vanoli-Braga in forma straordinaria che si candida ad una stagione da playoff. Per coach Sacripanti ci sono i 15 punti di Di Bella, miglior marcatore dei suoi, ma sparano a salve i tre leader americani: Jones 11 con 5/14, Ere 5 con 2/9, Bowers 10 con 2/9.






