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SHAME – regia di Steve McQueen

Creato il 26 marzo 2012 da Nontiamerocosipersempre
con Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, drammatico, Gran Bretagna 2011
SHAME – regia di Steve McQueenlocandina tratta da Mymovies
scheda film Mymoviestrailer film da Mymovies
Brandon e Sally sono due fratelli profondamente segnati dalla vita nel corpo, nella psiche e nell'anima.Dall'Irlanda si trasferiscono a New York, ma il sogno americano non riesce a far dimenticare loro le ferite profonde - che la narrazione fa solo intuire - ricevute nella loro infanzia; nonostante la libertà del contesto sociale in cui ora vivono, sono entrambi prigionieri di schemi compulsivi autodistruttivi.Brandon ha un buon impiego, una bella casa, un fascino che gli rende facile qualsiasi approccio con le donne, ma ha un problema: è malato di sesso e registra una totale incompatibilità tra sesso e amore, se c'è l' uno non c'è l'altro. Sally ha invece profonde carenze affettive che si riflettono su una personalità fragile e instabile e usa il sesso - concedendosi a chiunque - per cercare amore e protezione. Passa invece da un rifiuto all'altro e anche suo fratello, che le vuole bene, non vuole (o non può) farsene carico.Arrivati ambedue alle conseguenze estreme del loro reciproco percorso non si sa se riusciranno a uscirne perché il film non tira conclusioni, ma si limita a descrivere una questione che, solo apparentemente, e' una vicenda strettamente personale.
Veramente non facile fare un film su un tema così scabroso dove il sesso e le nudità maschili esplicite, mai volgari e nemmeno erotiche, simboleggiano una messa a nudo di ciò che spesso sta dietro alle apparenze, del tutto normali, delle persone.Un film a modo suo raffinato, nonostante il tema trattato, che mette a disagio il pubblico bigotto e benpensante, perché questi sono argomenti di cui di solito è bene non parlare, tantomeno vederli così crudamente rappresentati sullo schermo.Il film invece è una importante denuncia delle conseguenze devastanti che la società dei consumi ha prodotto anche in ambito sessuale. Il sesso come consumo (un'enorme economia si muove dietro questo argomento: stampa e video a luci rosse, siti porno, gadgets, prostituzione, locali, ecc.) è diventato normale nella vita di molti, anche di molte coppie, e "l'usa e getta" ha coinvolto anche le relazioni e il corpo.Il male di vivere che i due personaggi del film si portano dentro, anche se sono fuggiti dalle situazioni e dal luogo che l'hanno creato
" non siamo brutte persone, veniamo solo da un brutto posto" ,
e' il male di una società intera. Il "brutto posto" è la società occidentale con una rivoluzione sessuale che ha imboccato la strada sbagliata e con le sue false libertà (la vera libertà e quella interiore che fa si di non essere agiti da altri che abitano la nostra mente).La rivoluzione sessuale avviata dall' epopea hippy negli anni 60, di pari passo con l' emancipazione femminile, si basava sull’amore libero, ma sull’amore. Solo successivamente le componenti marxiste-leniniste rivoluzionarie e totalizzanti della contestazione del ‘68 si sono sovrapposte a queste prime rivendicazioni, distorcendone l’iniziale forte componente umana e tramutandola in una visione del tutto diversa.E' da qui che bisogna ripartire per comprendere, e correggere, le deviazioni di cui il film tratta.Si è passati infatti da un opposto all’altro: dall’ amore senza sesso (o con un sesso castrato) della morale borghese al sesso senza amore molto in voga oggi.Sembra pertanto del tutto condivisibile l’ipotesi di alcuni studiosi che afferma che: “La tanto celebrata rivoluzione sessuale, di fatto, non c’è mai stata perché si è passati da un condizionamento a un altro". C’è stata una maggiore facilità di rapporti, ma non una vera maggiore libertà interiore, sono stati superati alcuni blocchi comportamentali, ma non certo i blocchi emozionali profondi che anzi, come il film denuncia, sono aumentati fino a diventare patologie.Il grande potenziale dell’Eros in termini di maturazione personale e di incontro profondo tra due persone non è mai stato totalmente liberato e per il sesso è necessaria oggi una nuova alfabetizzazione.La trasgressione che si scatena in Brandon sul desiderio del superamento dei limiti che normalmente circoscrivono l’esperienza sessuale, è una disperato tentativo di comprendere le proprie pulsioni, per liberarsi dalla loro schiavitù e dalle difficoltà relazionali che queste gli provocano; forse anche una tacita richiesta di aiuto, visto che lascia tracce ovunque, persino nel computer dell'ufficio.L'ossessione del sesso come consumo, totalmente concentrato sul raggiungimento del proprio godimento e' infatti l'invisibile muro che non permette di entrare in contatto con l’essenza dell’altro.Gli istinti non compresi e repressi dalla precedente morale borghese sono diventati per molti un’ossessione, quasi una nevrosi, e il vero centro - anche se nascosto - della propria personalità che trova sfogo in modi diversi come il film duramente racconta: dalle diffuse e segrete masturbazioni, a relazioni con prostitute, siti pornografici on line, webcam erotiche, donne agganciate in un locale o anche sul metrò, anch'esse “consumate” subito nel piacere di un attimo senza lasciare strascichi, fino a esperienze omosessuali nei locali destinati agli incontri di questo tipo (tutto facilmente a portata di mano di chiunque).Per questo Shame - e nella traduzione del titolo "Vergogna" sta la chiave di lettura - e' un film importante perché denuncia una realtà sommersa probabilmente più diffusa di quanto non si creda.
Realtà che richiede - con urgenza - un' informazione che tenti di far capire, soprattutto ai giovani, che è possibile far crescere e maturare la propria sessualità, non nella direzione del consumo e dell' "usa e getta", ma tentando di comprenderla, osservandola e incanalandola nella giusta direzione, grazie a una nuova educazione mentale e sentimentale.In questi termini, il sesso rappresenta un mondo nuovo, tutto ancora da esplorare, magari cominciando a fare chiarezza che "fare all'amore" e "fare sesso" non sono sinonimi perchè l'amore è uno stato dell' essere e il sesso una componente dell' amore. Sesso e amore non sono scindibili senza danno, perché hanno bisogno l' uno dell' altro per far crescere una relazione e, con essa, le persone che ne sono coinvolte.
Vedi nel libro "NON TI AMERO', COSI', PER SEMPRE" Parte Seconda - Cap 3: La guerra è sfinita: è necessario un disarmo, Cap 4: I diversi stadi della sessualità
Parliamone insieme: lascia un commento a questo post, un tuo parere sul film o sull'argomento trattato.
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