Magazine Società

Si puo' scherzare sul genocidio rwandese?

Creato il 08 febbraio 2014 da Dragor

 

Canteloup 2
________________________________________________________________________

   PER ME  L'HUMOUR ha una sola frontiera: l'humour. Significa che si può ridere di tutto purché ci sia l'humour. Se manca l'humour, allora non si può ridere di niente. L'humour costringe a riflettere, soprattutto quando viene utilizzato sui drammi umani. Il celebre sketch di Charlie Chaplin sull'operaio alla catena di montaggio in Tempi Moderni fa riflettere sulla schiavitù della classe operaia molto più di 10.000 geremiadi sindacali.   In un paese libero non esistono tabù, non esiste la correttezza politica. Si ride di tutto, in particolare del sacro. Il sacro esiste apposta per essere dissacrato. E' questa la libertà.

   L'UMORISTA Nicolas Canteloup rivisita ogni giorno con impertinenza l'attualità su TF1. Poiché sa imitare perfettamente le voci, si è specializzato nel doppiaggio di filmati. Prende i filmati di personaggi famosi, in particolare politici, e fa dire alle sue vittime quello che vuole. Non si salva nessuno: Hollande, Taubira, Ayrault, il papa, Gesù, tutti si sono presi la loro dose di scherno. In Revue de Presque,  un programma su Europe1, dopo uno sketch dedicato al genocidio rwandese, l'umorista ha ricevuto una censura da parte del Conseil Répresentatif des Associations Noires (CRAN), che esige le sue scuse. Canteloup rifiuta di scusarsi, dicendo che, se dovesse scusarsi per ogni sketch, passerebbe la vita a profondersi in scuse.

  DOVREBBE SCUSARSI se non avesse fatto ridere, ma secondo me il suo sketch è spiritoso. Eccolo qui. Imitando Julien Courbet, l'animatore di Ça  peut vous arriver, Nicolas Canteloup si rivolge a un certo signor Hutu in «conflitto di vicinato» con il signor Tutsi. «Lei ha macellato, machetato e carpacciato la famiglia del signor Tutsi che non aveva mai espresso un simile desiderio. Come se non bastasse, gli ha tagliato le braccia sopra i gomiti, al punto  che adesso ha un'enorme difficoltà a scriverle. A questo, con le sgradevoli conseguenze che si possono immaginare, bisogna aggiungere la perdita di un orologio di famiglia e l'impossibilità di fare l'autostop.» 

   LA CRAN ha subito reagito, definendo lo sketck «ignobile» e meravigliandosi che non abbia suscitato reazioni nello studio. «Quando si tratta di neri, sembra che ci si possa permettere tutto», ha inveito il suo presidente Louis-Georges Tin. «Ma è ora che questa storia finisca. Questo sedicente humour maschera una forma estrema di disprezzo e di abiezione.  Davanti ai crimini contro l'umanità, Shoah, Rwanda e schiavitù, non si ride, si resta in silenzio.»

   CHI LO HA DETTO? Gli ebrei, maestri di umorismo, sono i primi a ridere della Shoah, basta vedere le vignette su Haaretz. Quanto a  noi Rwandesi, categoria alla quale mi onoro di appartenere, siamo pronti ad accettare una buona battuta sul genocidio purché sia spiritosa. Qualcuno dirà:  «Allora perché te la prendi con Dieudonné, che pure fa dello spirito sulla Shoah?» Semplicissimo, perché lo spirito di Dieudonné non è spiritoso. Passi per la Shoananas che almeno è un gioco di parole, ma dire «quando penso a Israele, penso che Hitler... insomma, ci siamo capiti...  non finisco altrimenti mi censurano» non è humour ma pura incitazione al massacro. 

  I DETRATTORI DI CANTELOUP  gli danno del codardo, dicendo che se la prende con Gesù ma lascia in pace Maometto. Io lo capisco. Chi ha voglia di rischiare la pelle per uno sketch? Sappiamo bene come ogni critica all'islam provochi sommosse planetarie. I cristiani incassano, non per scelta ma perché noi laici gli abbiamo legato le mani. Il tempo dei roghi è finito. Anche gli islamici vanno scherniti ma prima bisogna metterli nell'impossibilità di nuocere. Ecco perché dobbiamo legare  le mani anche a loro. Un paese dove non si può ridere degli islamici non è veramente libero.

  Dragor


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Ma non si può dire

    Il PDL, pardon Forza Italia, ha iniziato, e da tempo, la sua campagna elettorale. Ma non si può dire, si deve far finta che appoggi il governo di servizio... Leggere il seguito

    Da  Funicelli
    POLITICA ITALIA, SOCIETÀ, TALENTI
  • Napolitano si schiera con B.

    Napolitano schiera

    Sarà lo stress imposto dal suo ruolo, sarà l'età, sarà che indipendentemente da essa è uno dei peggiori Presidenti della Repubblica della nostra storia... Leggere il seguito

    Da  Steil
    POLITICA, POLITICA ITALIA, SOCIETÀ
  • Toscana 2013 Mondiale, si parte.

    Ci siamo, domani si parte! La Toscana, terra di ciclismo e di ciclisti avrà finalmente la possibilità di ospitare sulle sue strade il Campionato Mondiale 2013. Leggere il seguito

    Da  Magobago
    SOCIETÀ
  • Se il Pdl si spacca

    spacca

    Lupi, Lorenzin, QuagliarielloMi hanno fatto una grande compassione quei ministri del Pdl costretti a dimettersi su comando del loro padre-padrone. Li ho guardat... Leggere il seguito

    Da  Casarrubea
    POLITICA, POLITICA ITALIA, SOCIETÀ
  • #CRIMI. Cappellare si può, purchè…

    #CRIMI. Cappellare può, purchè…

    In sostanza Vito Crimi, con la sua ode antiberlusconiana live dalla Giunta ha fatto la tipica Berlusconata. Crimi delega un suo collaboratore di fare una cazzat... Leggere il seguito

    Da  Simodisordina
    ATTUALITÀ, SOCIETÀ
  • Decadenza Berlusconi – Giunta dice si

    Decadenza Berlusconi Giunta dice

    Photo credit: Alessandra Tarantino / Wikipedia Commons / CC BY 3.0. La Giunta per le Immunità del Senato, con 15 favorevoli e 8 contrari, ha dato il primo via... Leggere il seguito

    Da  Retrò Online Magazine
    ATTUALITÀ, SOCIETÀ
  • Domenica si vola

    Domenica (ieri) anteprima mattutina all'Orfeo, con la Normanna che ci ha portato a vedere Planes, a noi tre maschietti. E poi a inseguire i piccioni in Piazza... Leggere il seguito

    Da  Zesitian
    OPINIONI, SOCIETÀ

Magazine