Magazine Attualità

Siria. Usa disponibili a proposta russa. Francia scettica

Creato il 10 settembre 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online
Siria, Usa, Francia, Assad, Russia, Obama

Photo credit: Valsts kanceleja / Foter / CC BY-SA

Dopo la probabile apertura della Siria sulla consegna delle armi chimiche, gli Usa di Barack Obama hanno allentato il tiro.

Si parla già di una svolta possibile, di una soluzione meno invasiva rispetto ad un attacco militare. La mediazione del ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, è stata infatti accolta positivamente dal regime di Assad, e la comunità internazionale applaude alla valida negoziazione. Così, mentre gli Stati Uniti si dicono d’accordo a rivedere l’ipotesi di un intervento forte a livello militare sul territorio siriano, la Francia di François Hollande annuncia che quanto prima presenterà all’Onu una risoluzione per rendere giustizia contro i massacri perpetrati dal regime di Bashar al Assad. Sempre in questa risoluzione «parigina» non si escludono, tuttavia, potenziali raid che «resterebbero ancora sul tavolo».

Dalla Casa Bianca trapelano del resto degli umori ambigui. C’è chi si dice scettico, e parla dunque di una strategia volta a rallentare le operazioni americane, e chi invece si dice contento di un’apertura diplomatica sul fronte siriano. «Esamineremo in maniera approfondita la proposta russa», avrebbe spiegato lo stesso presidente Usa, Barack Obama, «Se è reale, è uno sviluppo potenzialmente positivo. È possibile che eviti l’attacco militare». Ma nonostante ciò, lo stesso Obama esorta i cittadini americani e il resto del mondo a leggere questi ultimi sviluppi sotto la luce della prudenza. Sul piano politico, tuttavia, la soluzione diplomatica verrebbe pertanto in soccorso al presidente stesso, giacché si pensa che non possa disporre in Senato dei giusti voti. «Non sono molto fiducioso che la mozione possa essere approvata» avrebbe infatti aggiunto, spiegando in seguito che «Non possiamo tornare ad una situazione di stallo. Una soluzione concreta sarà da prendersi».
Nonostante lo scetticismo che imperversa nelle ultime ore tra i corridoi della Casa Bianca, l’America si dice d’accordo ad attendere l’esito della negoziazione fra Mosca e Damasco. La Siria infatti, sotto il consiglio della Russia, avrebbe accettato di consegnare l’arsenale chimico con cui avrebbe  ucciso i civili innocenti il 21 agosto scorso. Ma il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha voluto spiegare chiaramente che l’operazione non è soltanto russa, in quanto nata dalla collaborazione con i colleghi americani e in seguito alla dichiarazione recente del segretario Usa, John Kerry.

A queste posizioni, però,  la Francia di Hollande non ci sta. Il ministro francese degli Esteri, Laurent Fabius, ha infatti spiegato che «Oggi la Francia proporrà un progetto di risoluzione che punta a concretizzare immediatamente le sue idee: condannare il massacro del 21 agosto commesso dal regime siriano». Il documento francese, dunque, intende far luce definitivamente sulla questione siriana, così da fugare ogni dubbio e rivelare i chiaroscuri sulla vicenda.

In altri termini, la Francia pretende che la Siria di Assad accolga quanti effettueranno legittimamente ispezioni e controlli sul territorio, e in caso di violazione degli obblighi siano istituite pesanti sanzioni.
Il ministro Fabius, concludendo, ha detto: «Servono risultati rapidi. Tutte le opzioni sono ancora sul tavolo».

articolo di Stefano Boscolo


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :