Chi sta veramente dietro a Farm.Al, la società che controlla sei farmacie ad Alessandria? Scava scava, pare che alcune attività che gestiscono indirettamente le farmacie – secondo voci finanziarie – avrebbero sede a Malta, Londra e addirittura nel paradiso fiscale dell’africana Liberia. Ufficialmente l’acquisto della “srl” è stato effettuato da una cordata formata da Alfar srl e Edefin srl (le farmacie furono pagate circa 14milioni di euro), a cui fa capo Giovanni Provera, nativo di Masio, già nel buisness delle case di riposo e, attraverso altre società in cui figura come vice presidente il figlio Alessandro, proprietario delle ex farmacie comunali di Novara. Proprio la Edefin è parte in causa nell’acquisto delle farmacie novaresi. Con sede a Roma e capitale sociale di 2 milioni di euro, la società era già stata accusata di non c’entrare nulla con il core business farmaceutico, dal momento che ha sempre svolto attività immobiliare e finanziaria.
Torniamo a Farm.Al. Le notizie che circolano sul web sono state riprese dal consigliere comunale Giorgio Abonante (PD) secondo cui l’asset societario non sarebbe chiaro. Il Comune di Alessandria ha ancora il 20%. E poi ci sarebbe quella Edefin che avrebbe tra i propri azionisti società estere, oltre alla famiglia Provera. E qui le tracce dei “veri” proprietari si perdono. Sul sito internet di Farmal (www.farmal.it) non c’è neppure la voce sull’azienda o sull’organigramma. Possibile, si chiede il politico alessandrino, che il Comune non indaghi su chi fa affari? Va anche detto che la matassa delle “scatole cinesi” è spesso difficile da dipanare.
Gli intrecci alessandrini portano anche ad un altro nome illustre: Carlo Frascarolo, presidente del CdA della Cassa di Risparmio di Alessandria, banca che aveva aiutato finanziariamente Alfar srl ad acquistare le farmacie. Frascarolo è presidente del collegio sindacale di Pharma Novara e revisore dei conti di Farmal.





