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SOM Playlist, Numero 14: Art Playlist e La concezione dell'Arte.

Da Sonofmarketing @SonOfMarketing



 

"L'arte è o plagio o rivoluzione" (Paul Gauguin)

La grande arte è fatta per suscitare, creare l'estasi. Più fine la qualità di questa estasi, più fine l'arte. Solo l'arte minore si contenta del piacevole (Ezra Pound).


The Ferryman, Edouard Leon Cortes 1882-1969)

http://www.etantonio.it/public/varie/uploaded/etantonio/TheFerryman.jpg

SIamo arrivati alla playlist numero 14. La settimana prossima pubblicheremo la versione definitiva della playlist collettiva (leggete qui e continuate a proporre brani da inserire nella playlist sulla nostra pagina facebook).

Questa settimana la playlist la dedichiamo all'arte, con riferimento soprattutto all'arte visiva. Nella playlist sono inserite tutti pezzi che si riferiscono all'arte, ai suoi protagonisti (pittori, scultori, fotografi etc.) e a musicisti che in qualche modo hanno interagisto con il mondo dell'arte (fotografi-musicisti e visual music). Dopo la playlist trovate uno scritto di un nostro lettore, Donatello Corona che in maniera ampia ci da la sua visione e concezione dell'arte in tutti i suoi aspetti.
La playlist la trovate su youtube a questo
link
. Enjoy!
 

  1. Pablo Picasso - Modern Lovers
  2. The Womb of Great Mother - Antonymes
  3. Art Lover - The Kinks
  4. Monna Lisa - Nat King Cole
  5. Ionoscan - Alva Noto & Ryuchi Sakamoto
  6. Salvador Dali's Garden Party - Television Personalities
  7. When I Paint my masterpiece - The Band (Bob Dylan Cover)
  8. Turbulent Indigo - Joni Mitchell
  9. Magritte - John Cale
  10. Artists Only - Talking Heads
  11. Story of an Artist - Daniel Johnston
  12. La quiete dopo l'addio - Franco Battiato
  13. Good Day Today - David Lynch
  14. Venus in Furs - Velvet Undergorund
  15. Lignes verticales - Norman McLaren (music by Maurice Blackburn)
  16. Cosmic Strip - Serge gainsbourg & Brigitte Bardot
  17. Photopgraph - Air
  18. Interiors - Manic STreet Preachers
  19. Frida Kahlo - Rachel's
  20. De Chirico Street - Robyn Hitchcock
  21. Lazy Line Painter Jane -  Belle and Sebastien
  22. Schiele, lei e me - Marlene Kuntz
  23. Helen Lundberg - SOnic Youth
  24. So Long Frank Lloyd Wright - Simon and Garfunkel
  25. Picasso's Last Words - Paul McCartney & WIngs
  26. Johannes Kjarval - Bjork
  27. No one was like Vermmer - Jonathan Richman
  28. The Painter and his model - Momus
  29. In the Gallery - Dire Starits
  30. Tiny Paintings - Archtecture in helsinki




 


 

 


L'arte
di Donatello Corona


Politica
Nell'arte non ci deve essere una critica politica o sociale, se non per mezzo di sottili (e cmq funzionali al'opera) metafore e allusioni, soprattutto ironiche.
 
Filosofia
Nell'arte può esserci un messaggio filosofico solo nella misura in cui l'uomo lo inserisce creando l'opera ponendosi delle domande, ma non si può pretendere che ci siano in essa delle risposte a quelle domande. Nell'arte non ci devono essere risposte.
 
Movimento
L'arte deve essere stasi; contemplazione di un' emozione, o una sinfonica serie di emozioni, lasciate fluttuare libere all'interno dell'opera.
La presenza di elementi cinetici è consentita soltanto nella misura in qui essi esaltano per mezzo di contrasti la stasi.Inoltre anche Dall'unione di diversi elementi cinetci può risultare una stasi se l'atmsfera generale è comune e viene mantenuta.
 
Creazione
L'arte è creata dall'uomo attraverso il proprio personale gusto, è trasposizione materiale del proprio estro/spirito/ideale, in un processo/percorso interiore compiuto dall'artista.
In cui una particolare parte della propria sensibilità artistica viene portata alla luce, a volte dolorosamente attraverso il proprio spleen, a volte nella più totale semplicità e naturalezza data da una consapevolezza, che però non può essere ricercata ma viene trovata improvvisamente già dentro di se. Per questo l'opera finale è specchio dell'artista stesso anche se a volte in modo inconscio.
Per creare un opera che sia vera per l'autore stesso, l'atteggiamento politico/sociale, spirituale, e estetico/artistico dell'artista, deve essere un tutt'uno. Inoltre l'artista deve essere libero da vincoli religiosi, di nazionalità, di lingua.
 
Fruizione
L'arte è creata dall'uomo ma non è per l'uomo.
Esso può solo essere colpito da essa nel viverla su di se/riflessa nella propria persona ma non può e non deve cercare di comprenderla perchè così la negherebbe, la ucciderebbe, la spegnerebbe fino a ridurla alla scintilla infuocata/illuminata che l'ha creata, e nel farlo la spegnerebbe.
Si può quindi dire che l'arte è creata per il tempo, per l'eternità(ma niente è eterno neanche l'arte) o semplicemente per il bisogno vitale, dell'artista di creare, e del uomo di fruire le sue crazioni.

Tempo e Spazio
L'arte deve essere a-temporale e a-spaziale ma essendo creata dall'uomo questi elementi,che sono per forza presenti nello sviluppo personale dell'artista, saranno sempre presenti.
Attestato questo, dato che la fase odierna è quella postmoderna, anzi ormai, post-postmoderna,
gli elementi temporali(anche e soprattutto all'interno della stessa narratività) e di spazio, saranno confusi e mischiati, finalmente in una a-temporalità e a-spazialità.
 
I Temi

l'arte non è per l'uomo ma i temi che l'artista deve prendere devono essere per forza quelli fontamentali nella storia dell uomo.
La vita e la morte, l'innocenza e l'esperienza,
Eros e Thanatos, Dio, l'uomo e gli uomini stessi(quindi assurdità, atrocità,incomunicabilità,
idiozia, ignoranza, ennui), la Natura(il mondo fisico e la natura eterea), l'infinito, l'abisso/maelstrom psichico/indagine interiore, la bellezza, la Sehnsucht.

I generi
L'arte non deve appartenere ne catalogarsi a priori a nessun genere,stile,ecc. quello è lavoro del critico.
L'artista (e la sua opera) non deve circoscriversi in alcun modo perchè ciò lo limiterebbe, il particolare è sempre meglio del generale. 
 
L'Originalità
Soprattutto a questo punto della storia dell'arte l'originalità non esiste, per questo creare un opera  appartenente in maniera stretta ad un deternianato genere è un operazione complessa e inutile.
Ora gli artisti per plasmare la loro creazione devono rubare attingendo  a qualsiasi opera del passato, di qualunque epoca, di qualunque arte.
Addirittura a qualsiasi cosa esistete in natura o creata dall'uomo o da lui immaginata. L'importante è che queste ispirazioni siano funzionali e attinenti alla visione della propria opera che l'artista ha in mente, da tutti i punti di vista(artistico, spirituale, estetico. stilistico). In questo modo i furti per l'artista diverranno invisibile ma necessaria materia della propria personale creazione.
L'importante è che alla fine l'opera risulti vera, autentica, personale ed universale allo stesso tempo.
 
I Mezzi
Come detto si possono prendere tutte le arti per ispirarsi nel creare la propria ma, i mezzi usati nella propria arte devono essere  obbligatoriamente quelli della propria. In altro modo il risultato sarebbe un'aberrazione e la propria arte sarebbe una non arte.

Arte e commerciabilità/popolarità
L'arte non può essere creata per essera commerciale e quindi popolare, l'arte di questo tipo semplicemente non è arte, ma un comodo ornamento, un passatempo, uno scacciapensieri, può anche avere la sua dignità ma non è arte. Il fatto che un opera sia fruibile ad un pubblico più ampio(e che abbia quindi forse successo economico), è dato dalla bravura dell'autore in questo aspetto, ma ciò è indifferente alla qualità dell'opera.

Arte creata e artista
L'unica cosa importante nell'arte sono le opere, l'artista non è importante, l'artista non è nessuno, l'artista non esiste. Ciò nonostante l'artista, per essere tale e per creare deve cercare di essere lui stesso un capolavoro, un'opera d'arte(o pensare d'esserlo, sapendo allo stesso tempo di non essere nessuno)
L'artista è (e dev'essere) qualcuno soltanto per lo studente che lo studia.

In definitiva, l'arte deve essere illogica, superiore ed esteriore a tutto, contraddittoria nel suo essere fatta di contrari, collisioni/contrasti e negare tutto tranne se stessa, essere seria e al contempo giocosa, autoironica, spesso minimale per non essere volgare o eccessiva quando non è necessario per poi esserlo quando lo è. Un attitudine Dadaista(o Punk) per questo può essere utile.
L'autore può usare elementi surreali, simbolici, espressionisti e impressionisti(solo nel lirismo) senza però perdere di vista l'imprescindibile riferimento del classicismo e degli inizi della propria arte.
Il livello più consono per rappresentre ciò è quello onirico dove ogni cosa può essere presente nella sua forma più libera; e può essere rappresentata senza che ci sia bisogno di presentarla, di giustificarla, e quindi immediatamente nella sua forma più profonda ma anche più immediata, unione tra sigificante e significato, nel quale lo stesso distacco tra livello reale e onirico viene meno, non esiste, tutto è sullo stesso piano realtà concreta e sogno/immaginazione, pensiero e gesto/azione.
Ricordando che l'arte migliore è quella che colpisce  maggiormente ed a un livello più profondo. 


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