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Staccate le utenze nell’alloggio popolare Aler di Sandro Merli. Ecco la risposta dell’assessore Amore

Creato il 11 giugno 2013 da Cremonademocratica @paolozignani

Sandro Merli, residente in un alloggio popolare Aler di Borgo Loreto a Cremona, si è ritrovato senza teleriscaldamento al ritorno a casa dopo le dimissioni da una struttura sanitaria per acuti, il 16 maggio. Il 17 la lettera dell’avvocato di Aem Gestioni ha intimato all’utente di pagare gli oltre duemila euro dovuti, pena il distacco delle utenze.
E ieri acqua luce e riscaldamento sono cessati, malgrado non pochi documenti dimostrino che Merli ha bisogno di cure, farmaci, un’apposita dieta. La casa resta buia, fredda, inabitabile. Sandro Merli ha trovato ospitalità presso amici.
Aem Gestioni però pensa ai suoi duemila euro. E stacca l’utenza malgrado abbia chiuso l’ultimo bilancio con un utile netto.
Da parte propria i servizi sociali del Comune hanno annunciato a Sandro Merli, a voce, in un colloquio con la direttrice Eugenia Grossi, l’estromissione dalla fascia protetta. Niente più soldi per i farmaci, per la dieta, nulla.
Ma perché, così all’improvviso, dopo anni e un peggioramento dello stato di salute dal 2009?
Non esiste una risposta ufficiale scritta, per ora. L’assessore Luigi Amore, in un colloquio telefonico, spiega la propria posizione così: “Non dò mai risposte in casi come questo perché dovrei citare dati sensibili e non posso farlo. Le decisioni dell’assessorato dipendono comunque da norme e regolamenti. Sono uscite diverse lettere anche sul giornale La Provincia, le proteste e le critiche ci sono. Poi però – continua l’assessore Luigi Amore – ho incontrato di persona chi polemizzava. E proseguo su questa linea. Incontro personalmente gli interessati. Sandro Merli è seguito dai servizi sociali da tempo. Può presentarsi e ricevere risposte”.
Chiedo un incontro all’assessore per una risposta che non nomini i dati sensibili. La legge sulla privacy sembra aver abolito ogni possibilità di confronto politico, non per attaccare o fare il tifo bensì solo per comprendere. Una ragione dicibile un assessore può affermarla. Che ha fatto Merli?
Basterebbe una frase anche non precisa come: “L’utente ha perso lo status precedente per motivi previsti dal tal regolamento”. Ci sarebbe più luce. Ma, appunto, è stata staccata anche quella.

Un confronto non è ammesso dall’assessore il quale ha il compito solo di dare gli indirizzi politici, non di proteggere la privacy, che è obbligo degli uffici. Amore è stato eletto consigliere e poi nominato assessore di un ente pubblico tenuto a motivare ogni decisione: perché solo Amore non deve rispondere del proprio operato? Gli si chiede un semplice confronto, questo non è un processo. E se avesse ragione Amore? Non lo dobbiamo sapere? Quali indirizzi politici ha dato Amore agli uffici dell’assessorato?

Il singolo caso in questione abbina il distacco delle utenze Aem a un malato invalido al 75%, come risulta da un’ampia documentazione. L’utente dei servizi sociali, quella Pratica 973 aperta da ben dodici anni, si è già rivolto ai servizi sociali, chiedendo una risposta per email, mai arrivata, mentre il taglio di farmaci, alimentazione, oltre al distacco delle utenze, sono già realtà.

Qui sotto una copia dell’email inviata da Merli alla direttrice Eugenia Grossi.

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