Rachel Ruysch, “Natura morta con insetti” (1714)
Il sole si trasforma in un neon a intermittenza
nella stanza sporca al tramonto
mentre i pesci fanno gargarismi
e gabbiani giganti li puntano
appollaiati sul paesaggio.
Sembrano ostinazioni:
questa cenere di crackers sul tappeto,
questo rimasuglio di trota sul divano
(lievemente cremoso),
questo mix di verdure e olio
attorno al collo di una Peroni calda.
E il mangiare dei pesci,
sopra un cd di Bloomfield
e una scatola di Clavulin.
Sono astuti calcoli anarchici:
controllare quali insetti
e quali no
ammettere nella Cerchia del Disordine.