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Superquark tra delfini, zeloti e romani

Creato il 16 luglio 2010 da Ilsegnocheresta By Loretta Dalola

Superquark tra delfini, zeloti e romaniMi rendo conto che  aprire il riassunto di una trasmissione scientifico divulgativa con il racconto di uno dei tanti episodi di intimo rapporto tra uomo e animali può essere considerato poco obiettivo e di parte.

Correrò il rischio!

 

Superquark tra delfini, zeloti e romani
I protagonisti di questa  storia vera, sono gli uomini, i delfini e gli squali che convivono dividendo la bellezza inebriante del mare. L’uomo è un surfista ormai abituato a scivolare sulle onde in compagnia di delfini che gli saltano e giocano a fianco, in un perfetto connubio con la natura.

Ma la stessa zona è frequentata anche da squali che spesso scambiano la sagoma della tavola da surf per la silhuoette di una foca e aggrediscono l’uomo. Immediatamente i delfini si raggruppano e fanno “muro”, difendendo quello che essi considerano parte del branco, allontanando e salvando l’atleta che accompagnato alla riva, può essere soccorso anche dai suoi simili.

Superquark tra delfini, zeloti e romani
La spiegazione ufficiale e scientifica del dottor Mainardi dimostra che i delfini hanno un grande interesse per l’uomo è che tale comportamento sia associabile alla sensazione di appartenenza alla stessa specie mammifera e che quindi il delfino istintivamente abbia agito come con un pari.

Io, preferisco la mia personale versione  di una realistica interazione tra l’origine acquatica umana (che fa parte del nostro bagaglio genetico) e i grandi cetacei che vivono nelle acque marine. Una  prova aggiuntiva che è possibile convivere in  armonia con le leggi fondamentali della natura e del mare e che mi vede  convinta assertrice  del potenziale beneficio che se ne potrebbe trarre.

Ora però il dovere comunicativo mi riporta al racconto di un grande atto di ribellione contro Roma. Una piccola comunità ebraica che non ha voluto rinnegare i propri principi religiosi  per abbracciare quelli pagani imposti dai  dominatori  romani.

Superquark tra delfini, zeloti e romani
Un luogo scolpito nella storia destinato a non essere dimenticato: MASADA.

La citta’ fortezza al margine del deserto, distrutta dai soldati romani nel 73 d.C e diventata simbolo dell’indipendenza di Israele. Una costruzione che ha dell’incredibile, un vero capolavoro umano, affreschi, colonne, stucchi, realizzati su una rocca a 400 m di altitudine rispetto al Mar Morto, in territorio israeliano, vicino all’attuale Palestina. Al suo interno, scavate nel sottosuolo enormi cisterne che raccoglievano le acque piovane, utilizzate  per dissetare, lavare, cucinare e coltivare prodotti agricoli che garantivano una vita gradevole, in pieno deserto e  a 45° all’ombra.

La Palestina all’epoca dei fatti era sotto la dominazione romana, scoppia la ribellione giudaica, una lotta dura, lunga e sanguinosa. Gerusalemme dopo tre mesi e mezzo  di assedio cede, il tempio viene completamente distrutto, ad oggi rimane solo un pezzo di muro passato alla storia come: “il muro del pianto”.

Superquark tra delfini, zeloti e romani
La ribellione viene interpretata da Roma come un attacco alla mentalità romana, quindi diventa  assolutamente necessario spegnere tutte  le rivolte.  Gli ultimi ribelli si raggruppano e si rifugiano a Masada, ex dimora reale di Erode il Grande.  Roma invia una legione intera a combatterli,  giunti sul posto si accampano e iniziano un duro assedio.

La tenacia romana li porta  alla fine a costruire una imponente rampa di accesso (ancora oggi visibile) alta una trentina di  metri, sotto un caldo atroce e continuamente colpiti da frecce e sassi dei nemici che consente loro  di arrivare sotto le mura per sgretolarle con gli arieti e prendere possesso della fortezza.

Tuttavia, poco prima che ciò avvenisse, nell’ultima notte, prima dell’entrata ufficiale gli assediati misero in atto un’azione eroica rimasta unica nella storia; quando i soldati romani, avvolti da un incredibile silenzio vi entrarono, senza nessuna resistenza,   davanti ai loro occhi trovarono solo una orrenda ecatombe: il suicidio collettivo della comunità ebraica zelota che aveva preferito la morte al potere di Roma.

Superquark tra delfini, zeloti e romani
Dopo la sua presa, Masada rimase in mano ai romani fino a tutta l’epoca bizantina.

Nel tempo è stata in parte ricostruita ed è diventato uno fra i più importanti siti archeologici di Israele.

 


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