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TEATRO: all'Ambra Jovinelli....di tutto, di più!

Creato il 09 giugno 2011 da Andreakur
Le Officine Culturali arrivano alla seconda stagione cariche di vigore e vitalità, di soddisfacenti bilanci e di buoni propositi. Fabrizia Pompilio e Gianmario Longoni, con la collaborazione di Marco Balsamo, rinnovano l’appuntamento con la città di Roma proponendo un cartellone ricco di eventi di grande qualità al Teatro Ambra Jovinelli di Piazza Gugliemo Pepe a Roma. La trasmissione del patrimonio culturale delle passate generazioni si rinnova con i testi dei grandi classici, dal teatro dei De Filippo, a Pirandello, da Totò, fino ad Ariosto, passando per le maglie rigeneratrici dei suoi nuovi interpreti, dai volti del cinema a quelli della canzone a quelli televisivi. Immancabile per il teatro anche la sezione dedicata alle formazioni comiche che rileggono il presente con occhio smaliziato e sardonico, dalla tradizione partenopea a quella romana, da quella siciliana a quella lucana.
Inaugurerà la stagione una frizzante Simona Marchini diretta da Gigi Proietti ne La mostra che nella passata stagione è stato un vero trionfo, un inno all’ironia, alla vita e all’arte. Rimasto in scena pochi giorni, la pièce scritta a quattro mani dalla stessa Marchini e da Claudio Pallottini, è stato solo un assaggio per il pubblico romano che ha gremito le sue serate (dall’11 al 23 ottobre). A seguire una graditissima ripresa, quella di Leo Gullotta con Il piacere dell’onestà di Pirandello, una lente di ingrandimento sulla differenza stridente – così attuale – tra l’essere e l’apparire, che il Teatro Eliseo produce, con largo consenso, per la terza stagione con la regia di Fabio Grossi (dal 25 ottobre al 6 novembre). Pirandello lascia il posto ad una ‘chicca’ della tradizione romana. Torna Semo o nun semo, uno spettacolo cult di Nicola Piovani che ci propone un gioiellino musicale, con brani di una tradizione canora mai dimenticata, interpretati dalle voci carezzevoli e stridenti al tempo stesso di Pino Ingrosso, Donatella Pandimiglio, Carlotta Proietti, Raffaela Siniscalchi e Massimo Wertmuller (dal 10 al 20 novembre). Eccoci così alla prima voce del nostro tempo, quella di Rocco Papaleo impegnato in Una piccola impresa meridionale testo scritto a quattro mani con Valter Lupo che ne firma anche la regia. Un esperimento di teatro-canzone, dove le canzoni raccontano storie buffe e romantiche e sono solo ‘morbidi cuscini, piscine termali o liquori leggeri’ (dal 24 novembre al 4 dicembre). Un grande momento di festa ci aspetta per la tanto attesa riunione de La Premiata Ditta. Roberto Ciufoli, Francesca Draghetti, Tiziana Foschi e Pino Insegno celebreranno con … facciamo 31! la ripresa dell’attività del gruppo e soprattutto i primi 30 anni di storia insieme con ‘pezzi inediti, cavalli di battaglia e numeri insospettabili’ (dall’8 al 18 dicembre). Le festività natalizie saranno all’insegna della grande tradizione napoletana, con un maestro del teatro dei De Filippo, Luigi De Filippo, che porta in scena con la sua numerosa compagnia, una commedia di grande attualità sul ‘dio denaro’, scritta da Armando Curcio, nella riduzione del padre Peppino, A che servono questi quattrini? (dal 26 dicembre al 15 gennaio).
A seguire un inno a un altro mito, quello di Totò, nella pièce Compagnia Totò scritta e diretta da Giancarlo Sepe che vuole in scena Francesco Paolantoni e Giovanni Esposito insieme ad un nutrito cast, ad interpretare le sue maschere napoletane, i gesti, gli sguardi, in una ‘messa laica’ in suo onore, ‘nell’atto d’amore perenne che è quello di divertire la gente’ (dal 19 al 29 gennaio).
Un altro momento dedicato alla tradizione musicale, questa volta partenopea, è quello che Nino D’angelo dedica alla sua carriera dalle molteplici sfaccettature, dalla sua passione per Raffaele Viviani e Sergio Bruni, agli anni neomelodici, fino al ‘Nino di oggi’.
C’era una volta … un jeans e una maglietta sarà un one man show autobiografico (dal 2 all’12 febbraio). L’adattamento teatrale e la regia di Marco Baliani portano in scena l’epopea cavalleresca dell’Ariosto con Orlando Furioso interpretato da un cavaliere dei nostri tempi, Stefano Accorsi, che ‘monologando, narrando, melologando, digressionando, le rime ottave del grande poeta …’ declinerà i temi dell’amore (dal 16 al 26 febbraio).
Un’altra importante presenza, quella del duo siciliano Ficarra & Picone che tornano a teatro, dopo quattro anni, con il nuovo spettacolo Apriti cielo. Nella formula drammaturgica che ormai li contraddistingue, Ficarra e Picone affronteranno una lettura a quadri della nostra quotidianità, sfiorando con i loro paradossi i limiti dell’assurdo (dal 1 all’11 marzo). Occidente solitario è una black comedy del Martin McDonagh contemporaneo irlandese classe 1970, riconosciuto come uno tra i migliori commediografi emergenti. Il suo umorismo ‘eccentrico, cinico ed ironico’ viene messo in scena da Claudio Santamaria, Filippo Nigro, Nicole Murgia e Massimo De Santis. Due fratelli, un prete e una venditrice di Whisky alle prese con l’infelicità (dal 15 al 25 marzo). Una fine stagione che spinge sul pedale dell’ironia e arriva al cantautore romano più irriverente del momento Andrea Rivera, con il suo spettacolare work in progress Il titolo è diverso … ma lo spettacolo è lo stesso! in cui affronta una revisione dell’attualità attraverso un percorso emozionale fatto insieme al suo pubblico e scandito dalla presenza forte di Remo Remotti (dal 29 al 31 marzo).
Infine un altro spettacolo tutto da scoprire, quello che vede in scena Lillo & Greg ed il gruppo musicale dei Blues Willies in un esperimento teatrale che prevede Rock ‘n’ Roll, sketch, imitazioni, parodie e le canzoni di Latte & i suoi Derivati, arrangiate con una sezione fiati da brivido (dal 12 al 22 aprile).
Vista la spiccata sensibilità al mondo della cultura e della tradizione, il Teatro Ambra Jovinelli propone per la prossima stagione un progetto destinato ai più giovani dal titolo trascinante: Officine Jovinelli. Il proposito è quello di trovare un punto di unione tra l’universo dell’istruzione ed i miti della storia e del teatro, con l’aiuto di insegnanti, professori e degli artisti stessi in cartellone, creando grandi sinergie con scuole ed università. Infine, in onore della crisi economica che ha colpito duramente tutte le categorie lavorative, il teatro ha ideato un abbonamento per chi proprio non può fare a meno di confrontarsi con il mondo tramite il teatro, seppur con poche finanze: la svalutation card è un abbonamento libero a 10 spettacoli ad un prezzo davvero concorrenziale, accessibile a tutti, con un goloso invito agli ex abbonati per tornare a riappropriarsi della loro vecchia poltrona. Da settembre partirà anche l'operazione teatri insieme, la collaborazione fra l'Ambra Jovinelli e il Teatro Eliseo offrirà un abbonamento trasversale a 6 spettacoli- 3 scelti dal cartellone dell'Ambra e 3 da quello dell'Eliseo - che copriranno tutto il periodo della stagione teatrale, anche in questo caso si adotterà la politica prezzi anticrisi. Insomma tante proposte, diverse eppur così legate tra loro, per una stagione di divertimento e sana occupazione delle nostre menti.

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