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Tennis: chiuso alla Stampa Sporting il Master giovanile del circuito Challenger

Creato il 07 ottobre 2013 da Sportduepuntozero

master challenger tennisLa regina del Master circuito Challenger, alla Stampa Sporting, è stata Giorgia Lo Bianco (Green Park Rivoli) che ha vinto l’under 16 e l’under 14. Gli altri titoli a Giovanni Bechis (Country Cuneo) e Margherita Cecere (Sisport Fiat), nell’u.12; a Riccardo Vaj (Sporting Borgaro) nell’u.14 e Lorenzo Dispensa (Indoor Club) nell’u.16. Due volte protagonista, si diceva, è stata Giorgia Lo Bianco, portacolori del Green Park di Rivoli, vittoriosa nella categoria under 16 ed in quella under 14. Nella prima ha avuto la meglio su Camilla Setta (TC Sale) per 6-2 7-6. Nella seconda su Veronica Deorsola, giocatrice della Pro Vercelli dall’ottima impostazione tecnica, piegata con il punteggio di 6-3 6-2.

Bella dimostrazione di forza, nella finale under 12, di Giovanni Bechis, tennista del Country Cuneo allenato da Moreno Baccanelli e Antonio Durando. Ha superato grazie ad un tennis eclettico e vario, frutto di talento e di una notevole capacità di non sentire il peso del match, Ludovico Zanotti, portacolori del Tennis Novara, per 6-1 6-0. Il titolo under 14 maschile è andato a Riccardo Vaj (Sporting Borgaro) che ha battuto Andrea Lirio, del TC Sale, per 6-2 6-0. Ricordiamo che la vittoria nell’under 16 maschile è stata di Lorenzo Dispensa (Indoor Club), su Andrea Cavallo (Tennis Club Monviso), al termine di tre lottati set chiusi da un tie-break con crampi assortiti.

Grande lotta anche tra Margherita Cecere (Sisport Fiat, foto), giocatrice che ha colto ottimi risultati nella fase finale della stagione giovanile, e Maddalena Giordano, portacolori del Country Cuneo che ha nel back di rovescio un’arma in più. Ha vinto la prima, grazie alla differenza operata nel tie-break del set iniziale e alla capacità di recuperare nella seconda frazione uno svantaggio di 0-3. Alla fine si è imposta per 7-6 6-4 lasciando la parola al direttore tecnico regionale, Luigi Bertino, che così ha commentato la sezione master del circuito e l’epilogo dei tornei giovanili individuali: “Un circuito importante, il Challenger, perché permette a giocatori che hanno iniziato magari un po’ più tardi rispetto ai coetanei di emergere e proiettarsi nel circuito maggiore, il Master Series Head. In pochi mesi, soprattutto in questi tornei, si vedono progressi incredibili. Una vera e propria anticamera del tennis giovanile che conta alla quale guardiamo con molta attenzione”.

Roberto Bertellino

 

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