Terremoto in Emilia, stop produttivo per 6 mesi

Creato il 06 giugno 2012 da Mutuonews

Terremoto in Emilia, Squinzi: "No alla delocalizzazione"

La previsione è del numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi

Le previsioni sul futuro dell’economia emiliana all’indomani dei tragici eventi che l’hanno colpita nelle settimane scorse sono tutt’altro che rosee. Il terremoto in Emilia rischia infatti di paralizzare le attività produttive per un periodonon inferiore a 120 giorni.

Tutto ciò nonostante “l’area colpita dal sisma sia un’area molto ristretta, parliamo di un cerchio di circa 20-25 chilometri intorno agli epicentri”, aggiunge.”Parte della liquidità della cassa depositi e prestiti potrebbe essere dirottata alle zone terremotate. Incontrerò Gorno Tempini e Franco Bassanini nei prossimi giorni per sviluppare l’ipotesi, è nei nostri programmi per affrontare questa situazione e in generale per discutere un po’ più da vicino della possibilità che una parte spero consistente della liquidità della Cdp vada nella direzione di favorire il sistema manifatturiero che sta soffrendo un credit crunch importante“.

Quella colpita dal sisma” ha aggiunto Squinzi “è una parte manifatturiera importante dell’Italia, che deve ripartire al piu’ presto per evitare tentazioni di delocalizzazione. Con un bilancio ancora provvisorio si parla di almeno 500 aziende danneggiate, oltre 10mila posti di lavoro a rischio, minacce per una filiera importante. Sono rimasto colpito dalla voglia di ripartire. Una ripartenza che dovra’ essere fatta in sicurezza totale“.


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