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Terremoto politico a Terrasini

Creato il 01 marzo 2012 da Terrasiniblog @TerrasiniBlog

Terremoto politico a TerrasiniIl sisma è di quelli che lasciano davvero tante macerie e ahimè qualche vittima. Macerie politiche s’intende e vittime istituzionali. Si proprio così perché a seguito della sentenza n. 482 del 29-02-2012 del Tribunale Amministrativo Regionale, più comunemente conosciuto come TAR Sicilia, 8 Consiglieri comunali devono abbandonare lo scranno occupato per 9 mesi circa e lasciare il posto ad altrettanti candidati, 6 dei quali hanno visto accogliere il proprio ricorso contro l’attribuzione di quei seggi. Della sentenza ne beneficeranno anche i 2 candidati che hanno preferito non fare ricorso ossia Gianfranco Puccio e Antonello Randazzo. Gli uscenti sono: Salvatore Pizzo, Pietro Palazzolo, Girolamo Di Mercurio, Rosa Bommarito, Antonino Di Maria, Salvatore Galiano, Loredana Guglielmotti, Salvatore Palazzolo. Gli subentreranno Carlo Serio, Filippo Ventimiglia, Norino Ventimiglia, Salvo Brunetti, Fabio Viviano, Gianfranco Puccio, Antonello Randazzo e Filippo La Fata. Ricostruiamo brevemente la vicenda.
Secondo la legge elettorale, al primo cittadino spetta il 60% dei consiglieri, ma a condizione che la coalizione perdente non abbia raggiunto il 50% dei voti validi. Ed è proprio in questi calcoli che la situazione si è fatta complessa. Al ballottaggio la coalizione di Giuseppe Cammilleri si era apparentata con un paio di liste legate ai candidati esclusi al primo turno: Antonio Giannettino e Graziella Moceri. Secondo le proiezioni, il nuovo asse superava il 50% dei voti e anche in caso di sconfitta avrebbero avuto, in consiglio comunale, più rappresentati di Cucinella. Nella stima dei voti validi il gruppo Cammilleri non ha calcolato le tre liste che non avevano raggiunto il 5%: l’Udc e le due a sostegno di Antonio Gallina. L’ufficio centrale che ha proclamato i nuovi eletti, le ha messe dentro invece. Per conseguenza, Cucinella ha avuto la maggioranza con 12 seggi su 20 totali. Per lo studio legale Pitruzzella invece, la legge non sarebbe stata applicata in modo corretto poiché non dovevano essere conteggiata le tre liste che non avevano superato la soglia del 5%. E il tar gli ha dato ragione.

Politica (quella con la P maiuscola) significa amministrare un territorio, che sia Comune, Provincia, Regione o Stato poco cambia, ma amministrarlo nel migliore dei modi e soprattutto nell’esclusivo interesse della popolazione sovrana. Già “sovrana” perché è proprio la popolazione a decidere chi debba governare. E alle amministrative di Terrasini del 2011 i cittadini hanno deciso che il Sindaco doveva essere l’avvocato Massimo Cucinella. Il popolo ha votato anche per l’elezione del Consiglio comunale e nell’immaginario collettivo si è convinti che chi prende più voti abbia il diritto di essere eletto. Non vi è alcun dubbio che questa sia una sacrosanta convinzione dettata dalle più elementari nozioni democratiche. Ebbene un Giudice subito dopo il ballottaggio si è assunto la responsabilità di attribuire 6 seggi a ognuna delle 2 liste di Massimo Cucinella attribuendogli quindi una maggioranza di 12 consiglieri. Questa interpretazione della legge ha permesso ad alcuni candidati con davvero pochissimi consensi di diventare consiglieri comunali. Persone la cui rispettabilità non viene messa minimamente in discussione. Ma persone che hanno avuto un elettorarato che numericamente non giustifica, a nostro avviso, l’elezione. La legge sugli enti locali che tratta questa tematica è stata oggetto per 9 mesi di discussioni in paese, discussioni che ad onor del vero vedevano prevalere la tesi che in democrazia è giusto che venga eletto chi ha più consensi.
E’ normale che nel 2012 una legge debba ancora essere interpretata lasciando sempre strascichi di discussioni con Giudici che si smentiscono a vicenda? E’ normale che per 8 mesi il consiglio comunale del paese sia stato “paralizzato” in attesa di questa sentenza? Noi diciamo che non è assolutamente normale tutto ciò e auspichiamo chiarezza da parte del Legislatore, una rivisitazione della legge in cui si premi inequivocabilmente la volontà della maggioranza degli elettori.

Cosa succederà adesso in Consiglio Comunale? La risposta a questo quesito ha un coefficiente di difficoltà davvero elevato. Una cosa è certa, gli equilibri si spostano, la maggioranza bulgara che aveva il Sindaco Cucinella diventa minoranza (4 consiglieri). Confidiamo nel buon senso di tutti e 20 consiglieri e del Sindaco. L’auspicio è che tutti assieme lavorino senza retorica per il bene del paese, abbattendo steccati ideologici ormai anacronistici e mettendo da parte piccoli interessi di bottega che non fanno bene a nessuno. Facile a dirlo difficile a farlo? Beh chi non lo farà dovrà assumersene per intero le proprie responsabilità davanti ai cittadini, Sindaco e Consiglieri tutti.  Il paese non può più aspettare, i cittadini attendono segnali di rilancio di un’economia ed un turismo ormai ridotti ai minimi termini. Altre diatribe, altri muro contro muro provocherebbero solo danni e questa volta irreparabili. La gente ha avuto tanta pazienza fin’ora e avrebbe tutte le ragioni per non tollerare più errori politici dolosi compiuti da chicchessia.

Nei prossimi giorni pubblicheremo l’intervista di qualcuno dei nuovi Consiglieri Comunali.

Terremoto politico a Terrasini


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