Cari amici e amiche, una delle consuetudini alle quali rinuncerei mal volentieri è guardare ed ascoltare attentamente il telegiornale delle ore 20.00. Per me e per la mia famiglia oggi, con i miei genitori nei tempi remoti, è sempre stato un atteso momento quotidiano d'informazione generale, di condivisione virtuale degli avvenimenti italiani e mondiali. Il TG, ha per me sempre rappresentato una piacevole riunione di tutta la famiglia, che dopo il desco serale, si ritrova comodamente "spaparanzata" sui divani insieme, per una buona mezz'oretta. Ci ha pensato mia figlia piccola (anni otto), a farmi riflettere se smettere o continuare, questa all'apparenza innocua, abitudine serale. Ella, nella sua istintività e innocenza di bambina,ascolta e rimane impaurita dalle notizie che vengono trasmesse ogni sera. Mi fa notare che sono quasi esclusivamente notizie di di cronaca nera pece. Il mestiere dei giornalisti è quello di dare le informazioni s'intende, ma quando leggono, con dovizia raccapricciante di particolari e con toni di voce, da film dell'orrore qual sono di tutte quelle morti e uccisioni, la faccenda assume contorni macabri. La bambina, come tanti suoi coetanei, è perfettamente al corrente delle morti e sevizie delle varie Jara, Sarah, Elisa,Roberta, Melania, come non esserlo? Le sparatorie a mogli e mariti con suicidio finale, le stragi dei piccoli nelle scuole, gli atti dei pedofili, i prelati accusati di violenza sessuale, insomma si ascolta di tutto e di più. Non condivido la musica tetra, le parole ingigantite dei telecronisti, i morti ammazzati per terra, coperti da laghi di sangue e a volte senza il bianco lenzuolo, le immagini cruente, le interviste con domande sciocche ed irrispettose ai parenti superstiti, sono dati di fatto oggettivi, trasmessi in fascia protetta. Sono preoccupata e disgustata dalle notizie trasmesse in un orario, dove i bambini sono ancora svegli e circolano liberamente per casa e oggigiorno, con tutti i mezzi di informazione che ci circondano, sono attenti più che mai a ciò che odono e vedono. Sarei più tranquilla se i telegiornali, a prescindere dal canale da dove vengono trasmessi, venissero sdoppiati in due parti. Nella prima parte sino alle 21.00 circa, si annunciano allegre e leggere notizie di sport, i vari gossip, matrimoni dei Reali, ricette di cucina, sfilate di moda, riforme della scuola e magari le interviste a personaggi famosi. In questo modo, anche noi adulti avremmo una digestione leggera senza incubi notturni. Dalle 21.00 circa in poi, orario presunto nel quale i bambini dovrebbero essere a nanna, libero sfogo, sempre nei limiti del buon senso, alle notizie di cronaca nera. Chi vuole sapere nel dettaglio accende il televisore e si informa per bene, per gli altri e per i piccoli solo notizie leggere e un buon film da rivedere, tenendo sempre a mente la sana e buona regola: a letto dopo Carosello! Fabiana Schianchi Ugoletti.