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The Fall

Creato il 08 marzo 2012 da Automaticjoy @nihonexpress
The FallLos Angeles, anni Venti. Lo stuntman Roy (Lee Pace) è ricoverato dopo un infortunio sul set. Un po' per la paura di rimanere paralizzato e un po' per la rottura con la sua fidanzata, che gli ha preferito la star del film, l'uomo pensa di togliersi la vita. In ospedale fa la conoscenza con la piccola Alexandria (Catinca Untaru), e per convincerla a portargli la morfina indispensabile al suo scopo inizia a raccontarle una storia epica e avvincente, in cui un misterioso bandito mascherato dà la caccia al perfido Odious, a cui ha giurato vendetta per avergli ucciso il fratello.
Il regista Tarsem Singh viene dal mondo dei videoclip (suo Losing my religion dei R.E.M.) e non è certo un nome di cui fidarsi a occhi chiusi: il suo Immortals, recentemente in sala, è entrato di diritto tra i peggiori film che abbia mai visto.
Qui però, grazie a un budget astronomico che gli ha permesso di girare in numerose location decisamente suggestive, sforna un bellissimo lavoro che colpisce prima di tutto gli occhi. Il budget è stato però un'arma a doppio taglio, in quanto i costi di distribuzione erano così alti che in molti paesi (Italia compresa) The Fall non è mai uscito in sala, il che è un vero peccato: per godersi appieno un lavoro di questo tipo non c'è nulla di meglio del grande schermo.
Già dalla sequenza iniziale, in bianco e nero, al rallentatore e splendidamente accompagnata dal secondo movimento della Sinfonia n. 7 di Beethoven, si è rapiti dalla bellezza delle inquadrature.
Il punto di forza di questo film è indubbiamente la resa visiva che, coadiuvata da una fotografia eccellente, punta su contrasti cromatici e simmetrie architettoniche per sbalordire lo spettatore grazie a immagini di sicuro impatto emotivo. Dal Taj Mahal a Villa Adriana passando per Bali, Istanbul e le isole Fiji, veniamo trasportati in giro per i più bei luoghi del mondo insieme al Bandito mascherato e alla sua assortita compagnia, composta da un indiano silenzioso, un muscoloso ex schiavo, un esperto di esplosivi italiano, Charles Darwin accompagnato dalla sua scimmietta e un potente mistico. I personaggi sono riconoscibili e fortemente caratterizzati, ognuno con una sua vicenda personale a sostenerne le motivazioni.
The Fall
La storia in sé non presenta enormi originalità, ma riesce a coinvolgere al punto giusto (tanto che alla prima visione, durante il Biografilm Festival 2009, ho avuto il viso rigato dalle lacrime per un quarto d'ora buono).
Per quanto riguarda gli attori, spicca su tutte la performance della formidabile Catinca Untaru, che con il suo googly, googly go away, la faccia pacioccosa e il forte accento mette in ombra gli altri interpreti, anche il pur fascinoso comprimario Lee Pace. La versione doppiata del film fa sbiadire la bravura di quest'incredibile attrice bambina, quindi premuratevi di procurarvene una col sonoro originale.
The Fall
In conclusione, The Fall è un film che stimola la fantasia e strizza l'occhio a un certo cinema delle origini, ricordando come questo potentissimo mezzo sia in grado di mostrare una storia realistica così come la più inverosimile delle favole.
Voto: 8+

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