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The Leadcrow - Città nello spazio (II parte)

Da Lerigo Onofrio Ligure @LerigoOLigure
– Raphaelle come mai hai deciso di chiamarci per colazione? –Delacroix fece una smorfia divertita, confessando – Volevo parlare con voi due del progetto e dello stato dei lavori, pare che il signor Starling sia in viaggio per Comet Station. –CJ non commentò, non voleva dare spunti alla donna riguardo il presidente di LoneStar e le sue idee riguardo il progetto Kestrel. Invece Waters fu subito pronto a chiedere – Il signor Starling verrà a controllare lo stato dei lavori? –– Ian credo che Starling verrà a visionare il lavoro sulla nave per capire come migliorare l’approccio dell’azienda nei confronti del nuovo prodotto. – ammise la donna facendo loro cenno di avviarsi verso la sezione ristorazione del toroide amministrativo – Non sto dicendo che è messa in discussione la nostra operatività, ma non voglio sorprese al riguardo. –Waters sembrò poco convinto dalle parole dell’altra, tanto che scosse il capo – Non credo si possa mettere in discussione il lavoro della mia divisione. –Delacroix non disse nulla, attraversando il corridoio a bassa gravità con una naturalezza che CJ le invidiava, ma prima di entrare nella sezione ristorazione si voltò allo scienziato – Siamo tutti in discussione, Ian. –Waters indietreggiò spaventato dal tono, ma non disse nulla, entrando per ultimo e lasciandosi sfilare da due addetti alla manutenzione.– Quindi Starling sarà qui con il prossimo viaggio. Potremmo non riuscire a portare a termine i lavori sui sistemi di supporto vitale prima del suo arrivo – ammise CJ afferrando il vassoio e l’occorrente per la colazione.– Si, purtroppo le voci che girano riguardo il mandare a terra il personale non indispensabile riguardano proprio questa visita da parte del gran capo. –– Raphaelle non cred… –– Rafy! – lo fermò la donna – Quante volte devo ripetermi? –CJ arrossì, consapevole che persino Waters avesse sentito il tono civettuolo della donna, ma facendo finta di nulla si fece servire dall’inserviente della mensa e si avvicinò a un tavolo tra i più in disparte. Seguito a ruota dalla donna.– Cosa volevi dirmi prima? –– Dovresti smetterla di comportarti così, mi metti in difficoltà e il fatto stesso che io non sia uno dei vostri dipendenti è compromettente! – le fece notare CJ, spalmando del burro sul toast.– Pensavo lo trovassi divertente, non dirmi che t’infastidisce! –– Vorrei lavorare al meglio, ma non credo di riuscire a mantenere un atteggiamento distaccato e professionale specie con il tuo invito a chiamarti con un diminutivo. – fece notare CJ, osservando Waters che si sedeva accanto a loro.– Alla cassa c’è un’inetta! Mi ha fatto storie per un succo in più. – protestò lo scienziato.– Ian quante volte ti ho detto di chiamarmi Rafy? –L’altro bevve un sorso del suo succo di frutta e scosse la testa – Non so, ma a mia moglie non piace. –La donna sorrise in direzione di CJ – Visto Cameron? Non sei più speciale di altri. –– Non era mia intenzione essere speciale. –Delacroix rise – Invece dovresti, non è da tutti essere il più importante ingegnere aerospaziale del proprio tempo. Starling ha insistito per farti essere qui! –La faccenda non sembrava far piacere a Waters, il quale si era incupito nel sentire le parole della donna, ma facendo buon viso a cattivo gioco sorrise come un ebete.CJ bevve il caffè artificiale con una smorfia, evitando di far notare che era peggio di quello servito dalla cambusa della Magpie, del resto non poteva menzionare una nave del futuro. Del tuo sogno, è solo un sogno, perché continui a considerarlo il futuro? Si rimproverò.– Perché ci hai voluto a colazione? – chiese Waters, approfittando del silenzio di CJ.– Ian voglio che voi due lavoriate alla strumentazione di plancia, ci sarà molto da fare e la persona che ci sta lavorando in questo momento non sta ottenendo i risultati che ci aspettiamo. Starling pretende dei risultati migliori. –CJ scosse il capo – Ci sta lavorando Avraham, non c’è una persona più qualificata di lui. –La donna annuì bevendo una sorsata del suo caffè – Ha già lavorato con te, Cameron. Vi conoscete e sai come prenderlo. Ian da te invece voglio una supervisione: tu hai già progettato sistemi del genere e sarai una guida eccellente per loro. –La soluzione della donna non sembrò entusiasmare troppo lo scienziato – Il mio lavoro è far funzionare i sistemi principali della nave. Non ho tempo di giocare con i comandi, se non c’è una propulsione da attivare o dei sensori a cui affidarsi. –– In più Jordan non è il tipo di persona che apprezza simili atteggiamenti. Scavalcarlo lo farà infuriare. –Delacroix annuì – Quindi non volete farlo? –– Non ho detto che… –– Vi dirò io cosa succederà, se non rispetterete i miei ordini: la signora Waters tornerà sulla Terra e la Atlantis perderà la commessa, dipendiamo tutti dalla buona riuscita di questo progetto e mi augurò che voi due lo comprendiate. –– Minacce? – chiese CJ.– Avvertimenti. – corresse la donna – Se non faremo qualche passo in avanti nella direzione che interessa a Starling, allora il progetto Kestrel non sarà valso nulla e andremo tutti a casa. –CJ comprendeva il bisogno della donna di portare risultati, la LoneStar non doveva perdere l’occasione di essere la prima compagnia a costruire vascelli spaziali adatti alla vita nello spazio, ma l’enorme differenza tra il prototipo costruito su Comet Station e la Magpie era inclemente: la corvetta di classe Arrow era elegante e versatile, mentre alla Kestrel mancavano persino le basi.– Starling dovrebbe comprendere che non si può cost… –– Raphaelle ha ragione, non importa cosa possa pensare Starling della nave, se non crederà nei nostri risultati, allora non potremo fare nulla per cambiare il suo parere. – lo interruppe CJ.– Cameron ora credi anche tu che le belle parole risolveranno i nostri problemi? –CJ preferì non dire cosa pensava della Kestrel e del progetto della LoneStar. Sarebbe stato imbarazzante se avesse incominciato a parlare di propulsione T12 e di GGA più piccoli della tazza che reggeva in mano, per quanto ne sapeva erano farneticazioni della sua mente quasi quanto lo era l’idea di essere una donna.Per un istante Delacroix parve intuire i pensieri di CJ, ma distolse lo sguardo e si alzò. Afferrò il vassoio con calcolata lentezza, prima di ammettere – Ian forse sto sbagliando a intervenire, ma le mie intenzioni sono a fin di bene. –CJ la imitò per sussurrarti – Dovrei parlarti. –– Nel mio ufficio, tra dieci minuti. Non dire nulla a Ian, oppure vorrebbe essere presente. –

The Leadcrow - Città nello spazio (II parte)

Ogni sogno ha il suo incubo peggiore!


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