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The Thaw (Frozen) – insetti e riscaldamento globale

Da Soloparolesparse

Se vi fanno schifo gli insetti (come a me fanno schifo) state lontani da The Thawn,  film di Mark Lewis conosciuto anche come Frozen (ma non questo Frozen).
Perchè anche se si parte dal riscaldamento globale sono questi schifosissimi esserini i protagonisti del film.

The Thaw (Frozen) – insetti e riscaldamento globale

Il dr. Kruipen, un Val Kilmer il cui ruolo nel film è in definitiva limitato, studia il riscaldamento globale in una postazione nell’artico.
La situazione è critica e ghiaccio ne è rimasto pochino.
Sul luogo devono arrivare anche tre studenti e la figlia di Kruipen, solo che all’arrivo non trovano altro che il cadavere di un orso bianco in via di decomposizione.
La combriccola inizia presto ad accusare segni di malore e la colpa è di un insettino (che poi non è un insetto) che si infila sottopelle, depone uova e si nutre del corpo che lo ospita.
Da qui l’intera vicenda, col tentativo di isolare la bestia, e la decimazione dei protagonisti.

Non vi dico altro per non rovinarvi il film ma è inevitabile, per andare avanti, che sappiate almento che la bestiolina è una specie di insetto prestorico ritrovato nel corpo di un mammut che si sta scongelando a causa del riscaldamento globale.
Il mammut rimane morto ma le larve si scongelano e ricominciano la loro vita.
E così si collega la storia dell’insertto con quella del global warming.

The Thaw (Frozen) – insetti e riscaldamento globale

Per niente male questo The Thaw, sebbene molto debba come ambientazione a La cosa di Carpenter (e non solo come ambientazione).
L’inizio è incentrato tutto sul riscaldamento globale, con i titoli che scorrono su servizi più o meno allarmistici dei telegiornali.
Ma prima ancora avevamo visto una breve sequenza introdurci il parassita.

I personaggi sono fortemente definiti come solo in un horror possono esserlo.
In particolare i quattro ragazzi si dividono i ruoli con precisione. Abbiamo lo studente aspirante ecoterrorista, la figlia di Kruipen (una brava Martha MacIsaac) che invece è rassegnata al disinteresse mondiale sull’argomento (ma naturalmente cambierà idea), il ragazzo che ha la fobia degli insetti (ovviamente!) e la ragazza di origini asiatiche vittima designata.
E non manca nemmeno l’omone nero e buono, che in questo caso è il pilota dell’elicottero.

Messi a posto i personaggi, la storia si snoda bene in un crescendo di claustrofobia.
Da lì non si può fuuggire, e se anche si potesse come si può essere certi di non diffondere il virus?
Le scene con gli insetti per me sono quasi insostenibili (ma questo è un problema mio).
La tensione dei protagonisti è ben raccontata, si vede che perdono progressivamente il senso della ragione e faticano a mantenere razionali i propri pensieri.

The Thaw (Frozen) – insetti e riscaldamento globale

Scena cult.
L’amputazione del braccio del pilota. Ben realizzata e possiamo anche far finta di credere che sia realistica, per niente splatter.
Il perchè il braccio gli venga amputato mi sembra evidente e non ve lo dico.
Ecco, se proprio volete trovare qualcosa che non va in questo horror davvero buono, possiamo tranquillamente dire che non ci sono grosse sorprese, ogni mossa prepara la successiva ed un mediocre spettatore cinematografico è in grado di indovinare quello che sta accadendo.
Ma questo non necessariamente è un male.

Male assoluto invece il fatto che Lewis costringa la MacIsaac a spogliarsi nuda (controllo presenza di insetti sul suo corpo) e decida di non farci vedere nemmeno uno spicchietto della sua pelle…


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Inviato il 02 marzo a 18:08

L'ho visto, non è malaccio però è una scopiazzatura bella e buona di un episodio di X-Files, per l'esattezza Morte tra i ghiacci, trasmesso in USA nel 1993.