Magazine Italiani nel Mondo

TOP Post dal mondo expat  #19.1.15

Creato il 27 gennaio 2015 da Mamma In Oriente

Con un giorno di ritardo, ecco la mia selezione degli articoli dei “Blog Italiani nel Mondo” che più mi sono piaciuti la scorsa settimana. Tanti i post belli, come sempre in ordine di uscita:

“L’orizzonte” del blog “Mammacongelo” dal Canada

Si avvicina la scadenza del contratto del marito dell’autrice e, come succede spesso, non sanno ancora cosa succederà dopo. Se rimarranno all’estero, lì o altrove, o se rientreranno in Italia. Tutto ciò ovviamente destabilizza perché non si possono fare programmi troppo lontani. Scrive:

“Stiamo già lavorando ai nostri personali progetti ma tutto è così incerto che spesso mi sento persa. Non posso programmare nulla e la cosa mi destabilizza, non poter organizzarmi mi infastidisce, non sapere mi preoccupa, non poter rispondere alle legittime domande di parenti mi irrita.”

“Ricetta per una meraviglia” del blog “50 sfumature di mamma” da Parigi

Un tenero ed originale augurio di una mamma per il compleanno della figlia sotto forma di ricetta con ingredienti speciali ed unici. Un piccolo estratto:

“Mescolate con una curiosità che l’infinito è meno sconfinato, con un amore per tutto e tutti, una gentilezza al limite dell’incredibile.”

“Chi ben comincia…” dal blog “Alice alla scoperta delle meraviglie” dalla Russia

L’autrice si trova a dover riconsiderare la professione di insegnante di italiano all’estero, lavoro sognato da sempre grazie all’incontro con insegnanti speciali sul suo percorso di studi e perseguito fino a raggiungere la meta. Traguardo che però non solo non si è rivelato come l’aveva sognato, ma l’ha proprio demotivata e delusa. Ha avuto però il coraggio di prenderne atto e metterlo da parte perché, scrive:

“Tante volte abbiamo paura di fare il passo successivo, perché per farlo dobbiamo sbilanciarci. Sono proprio questi “sbilanciamenti” tra un passo e l’altro che rendono la nostra vita degna di essere vissuta. Siamo vivi quando ci muoviamo, non quando stiamo fermi.”

“Il primo amore non si scorda mai” del blog “Diario dal mondo” dall’Australia

L’autrice ci racconta del suo primo fidanzato e di come si è svolta la loro storia nel tempo fino ad oggi. Perché il suo è un primo amore un po’ anomalo e anche molto fortunato perché, dopo tanti anni, gli è ancora accanto oggi come amico. Scrive:

“ Discreto e in disparte. Ha assistito alla mia vita come uno spettatore a una partita. Ricordandomi di tanto in tanto che lui c’era, e ci sarebbe sempre stato, e che mi voleva  bene. Incredibile come dopo tanto amore e tanto dolore, nonostante tutti gli anni, la distanza e i nuovi amori, sia nato un rapporto così bello, fatto di affetto e stima reciproca.”

“La spostiamo nella Pre-school” del blog “Dietro le cose” dall’Inghilterra

L’autrice ci racconta che la piccolina di casa è tornata da scuola con una lettera in cui si informano i genitori che è pronta per avanzare di classe. E la madre sente improvvisamente di non essere assolutamente pronta a prendere in considerazione il fatto che sia cresciuta senza che quasi se ne accorgesse, presa dai tanti problemi dell’adattamento. Scrive:

“Tra pochi giorni, la Piccola, verrà spostata nella classe della pre-school. Cambierà le maestre, ci saranno lettere e numeri appesi in tutta la classe e in men che non si dica mi daranno i moduli da compilare per iscriverla a scuola.
Lei è pronta, dicono.
Io, sicuramente, non ancora.”

“In via dei matti numero zero. Ovvero, Natale a Huston” del blog “The Greatest Gift” dal Texas

In questo post ritroviamo un’autrice che vi ho segnalato spesso in una nuova destinazione, dalla Polonia al Texas. Un trasferimento sofferto da lei e le bimbe per privilegiare la professione del papà, come spesso accade a noi donne expat. Dopo quasi due mesi difficili è tornata a scrivere con il suo stile inconfondibile di ironia mista a sentimento e, in questo post, ci racconta quello che è stato il loro Natale a Huston. Un Natale da accampati e rimediato come si poteva, ma che li ha visti ancora una volta uniti in un clima d’amore. Perché, scrive,

“Nell’enorme fatica che e’ per me vivere qui a Houston, ho ritrovato come un diamante finito in fondo al cassetto dei calzini per nasconderlo dai ladri, la prova provata che noi siamo sempre noi, che il nostro amore e’ ancora lo stesso, che siamo fatti per stare insieme nella gioia e nel dolore, in ricchezza e in studentezza.”

“La testa ed il corpo” del blog “Un’Alessandrina in America” dagli Stati Uniti

L’autrice ci racconta di un’amica “scoperta” troppo tardi. Tardi non perché non ci sia più, ma perché ha capito troppo tardi quanto fosse in grado di dare nonostante la malattia che la teneva sempre dietro a quella finestra da cui la guardava vivere. Perdendo così momenti preziosi da poter passare con lei. Un’amica che, nonostante il suo isolamento, ha saputo volare grazie alla tecnologia e alla sua profondità. Volare fuori attraverso le parole delle sue poesie, grazie anche all’autrice stessa che le diffonde e ne trascrive una bellissima anche a noi. Ora non sarà più dietro a quella finestra della casa vicina, ma si dovrà trasferire altrove Scrive l’autrice:

“Per me sara` triste non saperla dietro la finestra, quando arrivo in Italia e vado da mia mamma, e ricevere un messaggio” Sei arrivata!”. Sara` strano non andare a sedermi nel suo salotto e farmi abbracciare come se fossi un Dio apparso, come una visione. Silvana mi rende piu` bella dentro di quello che sono in realta`. Sono normale e fondamentalmente egoista, e ricevo da lei molto di più di quello che do`.”

“Da me a te. Piccola lettera per chi espatria” del blog “Sir Koala Londinese” da Londra

Una lettera motivazionale, per tutti quelli che pensano all’espatrio. L’autrice la scrive alla sé stessa di 5 anni prima, che ha voluto fortemente trasferirsi a Londra nonostante l’opposizione di tutti e che poi si è trovata all’improvviso smarrita una volta arrivata dove voleva. E’ una lettera di piccoli e teneri ricordi, piccoli segni e sensazioni che le hanno fatto intravedere, pur nelle difficoltà che ci sono state, che ce l’avrebbe fatta ad avere una nuova vita all’estero. Scrive:

“E nonostante tutte le parole che ti hanno detto, nonostante i momenti da montagna russa con quei su e poi giù pazzeschi, nonostante le lacrime e le risate, i momenti del mollo tutto mischiati a quelli del ti prego ancora un altro po’, ancora un altro passo … tu mi hai creduto. Hai creduto che ce l’avresti fatta in una città enorme, magnifica e pazzesca, a tratti luminosa, a tratti buia.
Ma vedi, come puoi sperimentare di essere luce, se non fai esperienza del buio?”

“Dov’è Steve?” del blog “Dalle stelle alle stalle” dall’Australia

Emy continua a raccontarci l’avventura sua e del suo compagno in giro per l’Australia fra viaggi e lavoro. In questo post ci parla di una nuova parentesi lavorativa come raccoglitori di mirtilli che li porta a dormire in un parco/camping con la loro tenda. Proprio lì dove pensavano di trovarsi malissimo, incontrano invece un’umanità bellissima fatta, soprattutto, di vecchietti amichevoli e gentili, tanto che il momento di andare via è colmo di tristezza. Scrive:

“L’ora dei saluti è vicina, sebbene io cerchi di rimandare il momento in cui dovremo dire addio a Neville. Sono triste e non riesco a capacitarmi di come questo sia possibile, fino a due settimane fa odiavo questo posto.”

“Nonni a distanza” del blog “I Cerruti in India si trasferiscono negli States” dalla California

Un post sul rapporto fra i bimbi expat ed i nonni rimasti a casa. Su come certamente non possano vivere insieme il quotidiano, ma possano esserci comunque gli uni nella vita degli altri. Mettendoci però tutti, genitori, figli e nonni, impegno e motivazione. Scrive l’autrice:

“Per costruire rapporti intensi non serve essere fisicamente vicini, si può esserlo mentalmente, ci si può sentire partecipi gli uni delle vite degli altri anche quando tante ore di volo dividono i nostri mondi. Per questo nonni e nipoti possono vivere in città diverse ma creare rapporti intensi e adorabili connessioni, proprio perché lo vogliono e investono energie in tutto questo.”

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Per oggi è tutto. Buona lettura!


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