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Traffic stress sindrome

Creato il 18 gennaio 2011 da Zero39

Chi di noi può dire di non essersi mai innervosito nel rimanere incolonnato, anche soltanto per pochi minuti nel traffico? Chi non ha mai cercato di escogitare soluzioni al fine di scavalcare le code?  E chi non ha mai pronunciato parolacce o fatto gestacci contro un automobilista imbranato, colpevole di “farci perdere tempo” o di averci soffiato il parcheggio?
Ebbene si, forse è proprio il caso di confessare, davanti a queste domande la maggior parte di noi è costretta ad ammettere che non sempre la propria condotta è stata encomiabile.
Ma se prima potevamo considerare naturali certe reazioni, nascondendoci magari semplicemente dietro l’esigenza di essere puntuali , oggi ci ritroviamo ad attivare una riflessione più profonda in merito, ad esempio leggendo su  La Repubblica :

Stress da traffico: Italia peggio della Gran Bretagna

Maglia nera all’Italia per lo stress da traffico. Rimanere infatti imbottigliati in un ingorgo non peggiora soltanto l’umore di chi guida, ma è anche dannoso per la salute. La dimostrazione proviene da uno studio condotto in Gran Bretagna per conto di Direct Line da YouGoy in collaborazione con lo psicologo David Moxon: attualmente in UK un automobilista su tre soffre di TSS, “Traffic Stress Sindrome”, una forma di ansia psicologica che si manifesta negli automobilisti vittime del traffico.

Uno studio analogo condotto in Italia dall’ISTAT dimostra che il record spetta però a noi con un italiano su due, i romani in particolare. “Per gli italiani, il traffico è il nemico da combattere, insieme alla difficoltà di trovare parcheggio e all’inquinamento dovuto all’elevato numero di veicoli in circolazione. A soffrire di più di mal di traffico, sono gli automobilisti del Lazio, Roma in testa. Seguono quelli campani, del Veneto e della Lombardia. Per Direct Line, come dimostra una ricerca internazionale, tutto ciò è evidente conseguenza del numero di ore trascorse in auto dagli italiani rispetto ai colleghi europei”.

In Italia, durante la settimana l’utilizzo dell’auto è di circa due ore al giorno. Di queste due ore medie, almeno 25-30 minuti sono impegnati a cercare un parcheggio (10 minuti per spostamento). Il tempo di spostamento effettivo è dunque limitato a un’ora e mezza al giorno, con una velocità media, in città, tra i 9 (e anche meno) e i 16-18 km/ora.

Come riporta lo studio inglese commissionato da Direct Line, in un caso su 5 gli automobilisti colpiti da TSS manifestano l’aumento del battito cardiaco (20%) e mal di testa (19%) e in uno su 10 una forte sudorazione delle mani (12%). Nei casi più gravi i guidatori affetti da TSS manifestano senso di nausea, confusione e crampi allo stomaco (8%). Tra i più comuni effetti della condizione di automobilista alle prese col traffico, l’ansietà, l’irritazione e l’aumentato livello di aggressività.

Lo psicologo David Moxon descrive l’importanza dei risultati: “TSS è una forma di stress che si manifesta negli automobilisti frustrati – ci sono prove che suggeriscono che la TSS cronica può essere dannosa sia alla salute fisica che a quella mentale dell’automobilista”.

Ecco allora alcuni suggerimenti:

- Per evitare di arrivare stressati agli appuntamenti prevedere un tempo extra per i trasferimenti

- Svolgere attività di distrazione cognitiva, come per esempio pensare alle persone amate

- Ascoltare musica dolce e rilassante

- Inalare aria lentamente e profondamente

- Se avete un comando per il riciclo dell’aria usatelo, questo eviterà che i gas tossici dell’ingorgo entrino nell’abitacolo.

- Profumare l’abitacolo con gocce di olio aromatico e nei casi più critici metterne alcune gocce direttamente su un fazzoletto e tenerlo vicino al naso.

 Che dire allora, facciamo tesoro di questi suggerimenti e speriamo davvero che possano esserci d’aiuto!!!

Dott.ssa Federica Letizia

TRAFFIC STRESS SINDROME
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