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Tre scienziati accusano le Iene: "L'inganno Stamina è colpa loro"

Creato il 19 gennaio 2014 da Tafanus

Elena Cattaneo, Michele De Luca e Gilberto Corbellini scendono in campo contro la trasmissione di Italia Uno. "Sono degli irresponsabili, hanno fatto dei danni irreparabili" (Fonte: Repubblica.it)
IeneE alla fine arrivò il dito puntato degli scienziati anche contro il programma televisivo che per primo ha dato spazio al metodo Stamina, ora al centro delle indagini dei magistrati di Torino. Elena Cattaneo, Michele De Luca e Gilberto Corbellini scendono in campo contro "le Iene", a cui contestano "gravi colpe" per "avere concorso a costruire, insieme a Davide Vannoni, l"inganno Stamina", "con una responsabilità morale forse equivalente e con un impatto comunicativo devastante". Una situazione, spiega la senatrice a vita, con De Luca tra i massimi staminologi mondiali, le cui conseguenze sono a carico di "malati, servizio sanitario nazionale, scienza e medicina italiana seria".
Parla di "esempio eclatante di irresponsabilità nella pratica della libertà d'informazione" e di "danni irreparabili a persone e alla sanità pubblica" lo storico della scienza Corbellini, secondo cui nel programma televisivo, "interpretando al peggio la filosofia situazionista, che mescola finzione e realtà, sono state asserite circostanze insussistenti per manipolare e spettacolarizzare le sofferenze di malati e parenti", mentre "i fatti provati che condannavano Stamina sono stati trasfigurati".
Davide-vannoni-01"Sulla vicenda Stamina il Senato ha ora dato avvio ad un'indagine conoscitiva, per comprendere anche il ruolo di alcuni mezzi di informazione nella sua origine ed evoluzione ", ricorda la senatrice Cattaneo, che sottolinea come, "ora che sta franando il palcoscenico su cui si è recitata la tragicommedia dell"inganno Stamina", il direttore del programma 'Le Iene' (Davide Parenti) cerchi "di smarcarsi ripetendo un ritornello già ascoltato: "Abbiamo solo raccontato". E, per eludere ogni responsabilità professionale, butta lì che loro sono "un varietà, ma un varietà anomalo".
La scienziata contesta al programma di aver "prodotto immagini distorte del serio lavoro svolto dai professionisti della prima Commissione incaricata dal Ministro facendo ricorso a piene mani alla loro (solita) scenografica e stucchevole pseudo-ironia". Cattaneo se la prende poi con "il protagonista, un giornalista-attore - dice riferendosi a Giulio Golia - che ha messo in campo mezzucci comunicativi per "insinuare invece di documentare".
"Fino a quando in Italia si potrà continuare a giocare sul fatto che in un 'varietà anomalo' si possa fare anche pseudo-informazione senza avvisare lo spettatore che si tratta di puro spettacolo?", si chiede la senatrice, che aggiunge: "Noi pensiamo che l'Italia vera non sia questa. Vorremmo che anche le competenze e il senso di responsabilità che nel nostro Paese non mancano, venissero sempre mostrate e valorizzate. Ovviamente affidandole a quei mezzi di comunicazione capaci di cogliere, consapevolmente e ogni giorno, il significato civile e la responsabilità sociale del loro ruolo".
Dure critiche anche dallo staminologo De Luca, che contesta a "Le Iene" di aver trasmesso "riprese di bambini gravemente malati, facendo percepire al pubblico che il trattamento Stamina producesse effettivi e visibili miglioramenti. Una tesi perseguita con instancabile accanimento, mettendo in gioco la reputazione di non poche brave persone, esperti e scienziati 'macchiatisi del peccato' di denunciare subito, senza mezzi termini, l'odore di bruciato" e ignorando del tutto, sottolinea lo scienziato, altre questioni riguardanti Davide Vannoni.


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