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“Tremate, tremate, le streghe son tornate!”.QUANDO SATANA È UN AFFARE

Creato il 09 marzo 2013 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria

melekdi Elena Testi

“Tremate, tremate, le streghe son tornate!”. Era uno degli slogan più noti del movimento femminista degli anni ’70. Adesso andrebbe rivisitato con un “Tremate, tremate, i satanisti son arrivati!”. Arrivati dove? Nel web, invadendo social network in perfetto stile web 2.0. A tal punto che è stata decisa dalla Chiesa cristiana di Roma l’istituzione di corsi, organizzati in varie parti d’Italia e particolarmente a Roma all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, per combattere un fenomeno sempre più diffuso.

Navigando nel marasma internettiano se ne vedono di tutti i colori. Da forum strampalati come Spirituasianua e Antro alla Magia, fino ad arrivare a “La Gioia di Satana – The Joy of Satan” che all’inizio si era fatto conoscere con il nome di “Comunisti satanisti”. Il nome è già tutto un programma. Il suo valore è pari a zero, basandosi su cose presa un po’ in qua e un po’ in là.

La loro pseudo dottrina parte dall’assurda convinzione che il satanismo sia nato prima del cristianesimo. Tale teoria si basa sulle dottrine dello Yazadismo, religione praticata dagli Yazidi o Yezidi, 500.000 persone che vivono soprattutto nei dintorni della città di Mossul, in Iraq.

L’interpretazione data da questi finti storici è del tutto erronea. Pensano infatti che il Melek Tawus yezida sia l’equivalente di satana. Solo che in modo del tutto ingenuo si sono dimenticati di dire che secondo la dottrina dei tempi, il Melek Tawus yezida si ricongiungerà con Dio dopo aver pianto per 7000 mila anni e aver così spento le fiamme dell’inferno.

Casualmente il primo antropologo a studiare la religione degli Yezidi è stato l’italiano Furlani, in qualche biblioteca si trova ancora il suo “La religione degli Yezidi”.

Re e regina indiscussi del web sono comunque Marco Dimitri, celebre per essere il fondatore dei Bambini di Satana, e la giovanissima, nonché carismatica, Jennifer Crepuscolo. Il primo ha più di 5.889 amici su Facebook e un curatissimo giornale on line. Contattarlo è semplice, lo spiega lui stesso come fare, scrivendo nel suo profilo personale: “Ciao, se desiderate contattarmi, l’unica maniera è usare il social network privato. Un servizio dell’associazione BdS che trovate qua http://www.bambinidisatana.com/666 questa è l’unica maniera di stabilire un contatto con me, in questo modo ci sarà privacy e saranno evitate le persone inutili e perditempo Se ti interessa un contatto con me : http://www.bambinidisatana.com/666”. Peccato che costi la modica cifra di 5 euro. Innamorato di Margherita Hack si è candidato alle ultime elezione con lei, a capo del partito Democrazia atea. Jennifer Crepuscolo invece ha solo 24 anni, ma un’esperienza alle spalle inviabile. Fondatrice del forum Unione Satanisti Italiani, e osannata da uno sciame di ragazzini, può contare su 1.454 Mi piace nella fan page di Usi e la bellezza di 85.278 visualizzazione del suo video su Youtube nel quale spiega cosa sia realmente un satanista.

Intrattiene i suoi adepti con qualche domanda qua e là, dà consigli da vera donna di mondo e si diletta in disegni che non hanno un briciolo di ritegno artistico.

A differenza di Marco Dimitri, vero e proprio businessman, la Crepuscolo ha una spiccata intelligenza, un temperamento da leader e dei radicati ideali. A far parte di questi forum sono persone di tutti i generi, perlopiù adolescenti “incazzati” con il mondo e adescatori, pedofili per dirla tutta. Per entrare in contatto con loro basta un nickname e una password, l’età non è richiesta ed è proprio per questo che imbattersi in ragazzini di 14 anni non è poi così difficile. A far parte dell’esclusivo club, si fa per dire, anche professori di chimica, lettere o matematica.

Poi ci sono loro, gli 007 del satanismo, i preti. Si infiltrano per monitorare questo assurdo mondo, minacciando ogni tanto di mandare al rogo qualcuno. Insomma il fenomeno del satanismo sul web può essere divertente visto con gli occhi di una persona normale, ma pericoloso per chi non comprende che una volta avvicinate queste persone pretendono un incontro. E incontrarle prevede spesso atti al di fuori della pubblica decenza.

Del problema nessuno ne parla e spesso viene minimizzato. Ed è così che in pochi si rendono conto di quanto un quattordicenne possa rischiare di finire nelle mani sbagliate. E se le madri sono contente nel vedere i loro figli a casa davanti a un computer, nella realtà dovrebbero essere molto più contente nel vederli all’aria aperta, magari perché no, a commettere qualche sana follia come ai vecchi tempi, quando tutto era più semplice.

fonte: www.piazzolanotizia.it 

 



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