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Tutta colpa di Freud, innamorarsi delle differenze – La recensione

Creato il 26 gennaio 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

26 gennaio 2014 • Recensioni Film, Vetrina Cinema

Da una famiglia perfetta a una famiglia in terapia il passo può essere breve. Lo è per il regista Paolo Genovese, che dopo aver firmato il notevole Una famiglia perfetta propone adesso la nuova commedia – agrodolce, com’è nel suo stile – Tutta colpa di Freud, portandosi dietro parte del cast come l’irresistibile coppia Marco Giallini – Claudia Gerini). Sempre di legami familiari si tratta, ma stavolta è protagonista un padre psicanalista alle prese con le turbe sentimentali delle sue figlie (ma anche le proprie), magistralmente interpretato da Marco Giallini. Un attore raro e generoso per cui abbiamo ormai esaurito ogni aggettivo positivo: convince anche in silenzio, anche con un microgesto, persino mentre cammina di spalle e se ne va.

Nei panni delle sue tre figlie troviamo una brillante Anna Foglietta, 29enne “da diversi anni” per paura di crescere e confermare un’identità sessuale certa ma di scarso successo; Vittoria Puccini, libraia divisa tra attrazioni impossibili e un silenzioso amore che esplode con il talentuoso Vinicio Marchioni (nel ruolo complesso di un sordomuto permaloso con una sola battuta, che ne testimonia tutta la bravura); e infine Laura Adriani, Campanellino sedotta dal Peter Pan di turno Alessandro Gassman, a sua volta sposato con una Claudia Gerini dal fascino dolente. Una scrittura brillante, travolgente, ironica e un cast di tutto rispetto che vanta notevoli tempi comici: questi gli ingredienti vincenti di un film che si lascia ricordare anche per i suoi silenzi, le parole scritte su fogli di carta come sui vetri, le scene madri mai urlate ma sempre, garbatamente, sottovoce. Perché spesso la vita va avanti a forza di non detti e sussurri di speranza, di ellissi e di battute con cui esorcizzare la paura di essere amati.

Gallery Tutta Colpa di Freud

Genovese rischiava la banalizzazione, lo scivolamento nel macchiettistico, nei cliché, nel già visto: pericolo scampato, grazie alla chiara intenzione di sottolineare la difficoltà del comunicare tra differenze, siano esse di ruoli familiari come di generazioni, generi, corpi, anime. Il risultato è una commedia di quelle lievi, senza pretese, eppure capaci di sfiorare con grazia le corde emotive di chi guarda. E non può che ridere di fronte a schemi esilaranti quanto condivisibili come la suddivisione del genere maschile secondo Giallini: quattro categorie, gli insoddisfatti, i Peter Pan, i Vorrei ma non posso e, infine, i bravi, belli, intelligenti ma succubi della mamma. Cosa resta? Un discreto 5%, che vale la pena cercare. Chi lo cerca, troverà nel film consigli e suggerimenti. Chi non lo cerca, capirà come tenere vivo un rapporto che magari è sulla via della stanchezza. Gli altri sorrideranno salendo sulla giostra emotiva di personaggi a cui è davvero difficile non affezionarsi.

Di Claudia Catalli per Oggialcinema.net

Alessandro GassmanAlessia BarelaAnna FogliettaAntonio ManziniClaudia GeriniDaniele LiottiDario BandieraEdoardo LeoFrancesca ApolloniGian Marco TognazziGiulia BevilacquaLaura AdrianiLucia OconeMarco GialliniMaurizio MattioliMichela AndreozziPaolo CalabresiPaolo GenoveseTutta colpa di FreudVinicio MarchioniVittoria Puccini


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