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Un'ipotesi su ciò che succede dietro alla realtà condivisa

Creato il 09 marzo 2014 da Corradopenna
Il ricercatore Tom Montalk può come tanti altri, dire cose esatte e cose false. Il percorso verso la verità è costellato di errori in cui gli Altri ci inducono per confonderci. Personalmente non conosco a fondo Montalk, ma molte delle cose che lui afferma in questi tre video mi sembrano condivisibili. 
Altre ovviamente sono opinabili, e nessuna è sicura al cento per cento. Ma di sicuro la "realtà condivisa", ovvero quella versione della "realtà" che cercano di imporre alle nostre menti, è del tutto falsa. Difficile, se non impossibile, è ormai credere che l'orrore che si manifesta in questa particolare epoca sia dovuto solo al caso, alla sfortuna, o addirittura agli errori della nostra classe dirigente. Ben poco credibile è anche l'ipotesi che tutto quanto avviene avviene per colpa degli uomini, che hanno smarrito la connesisone col divino, con lo spirito, che hanno perduto la fede, che si sono macchiati del peccato originale o hanno inquinato troppo o emessa troppa CO2
Come viene ben spiegato nell'articolo corrispondenze il senso di colpa accomuna le profezie mariane con le cosiddette rivelazioni di entità aliene. Le élite hanno bisogno di instillare in tutti noi un senso di colpa collettivo in modo da non farci accorgere (o di farci dimenticare) che la situazione attuale è causata dal complotto di una esigua élite (composta da persone ben poco umane). 
Del resto il diluvio/distruzione universale è descritto in tutti i miti come qualcosa che avvenne perché gli uomini avevano tradito la fiducia degli dei o avevano peccato/trasgredito ai loro ordini. Il mito biblico così come quello degli Hopi rimanda sempre alle colpe degli esseri umani che si sono allontanati dal sentiero della purezza. La tradizione giudaica tutta è pesantemente intrisa di sensi di colpa, estesi addirittura ad un intero popolo che perde la libertà e viene disperso per via delle sue colpe e della sua disobbedienza.
La storia la scrivono i potenti ed anche miti e leggende non sono immuni da manipolazioni intenzionali; anche le profezie e le cosiddette canalizzazioni provengono presumibilmente dalle stesse entità che si trovano al vertice della piramide. Le connessioni tra la massoneria e l'opera del "profeta dormiente" Edgar Cayce (evidenziate nel libro La camera segreta di R. Bauval) per esempio sono molto indicative.

Adesso chi crede nell'avvento del Cristo e nell'avverarsi delle profezie dell'Apocalisse sostiene che ci sia bisogno di questa fase di orrore e distruzione perché così Dio potrà valutare le azioni degli uomini ed alla fine separare il bene dal male (come se un dio onnipotente non avesse altri metodo più indolori).
Io, non credente, ritengo questa un'offesa a Dio, che viene così ad assumere il ruolo di un patrigno malevolo, che mette gli uomini di fronte a prove insuperabili per poi condannarli se non le superano, che pretende obbedienza e fede da un'umanità che è ormai talmente manipolata e condizionata da avere ben poca libertà residua. Anche molti siti e blog che si rifanno a questa visione cristiano-apocalittica insistono ossessivamente sui sensi di colpa. Ma che colpa abbiamo noi di essere manipolati sin dalla nascita?



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