Magazine Cultura

Una questione di talento e fortuna

Da Marcofre

La prima raccolta è stata pubblicata perché un redattore era disposto a farsi fucilare per i miei racconti.

In questo giorno nasceva Raymond Carver. Il 25 maggio.
Il brano che apre il post arriva da “Niente trucchi da quattro soldi”, un libro di poco più di 100 pagine curato da Minimum Fax. Costa sette Euro, ma li vale tutti, anzi: è un investimento solido, altro che le azioni di Faccialibro.

Poco dopo aggiungeva:

In quell’ambiente le cose possono essere molto squallide. Sul serio.

Perché non è vero che gli Stati Uniti sono il Paese dove la meritocrazia trionfa sempre e comunque. Forse le viene concesso di giocare un poco di più che da noi, ma alla fine ci vuole fortuna. O forse in alcuni settori il merito funziona sul serio: ma in altri si incontrano più o meno le stesse pratiche e abitudini (cattive), che ci sono altrove.

Talento e fortuna. Il primo è indispensabile perché nessuno con sale in zucca, una faccia, e un briciolo di autorevolezza sarà mai disposto a mandare tutto all’aria per una scrittura superficiale e sciatta.
Nessuno. Quindi è meglio cercarsi persone che invece di titoli di studio importanti, conoscano il meccanismo che rende una storia viva.

La seconda è necessaria per riuscire a muovere i primi passi nella giusta direzione. Chissà cosa sarebbe successo se quel redattore fosse stato tre settimane in ferie. O in mutua per la frattura di un femore. Certo, Carver forse sarebbe emerso lo stesso, qualche anno dopo. Oppure sarebbe morto, e qualcuno un bel dì sarebbe sbucato su qualche rivista scrivendo: “Ehi, sapete, ci sono i racconti di questo Carver. Lui è morto, però ci sapeva fare”.

Succede, anzi è già successo e in avvenire la faccenda si ripeterà.
Qualcuno potrebbe osservare che con il libro elettronico sarebbe stato differente, e sarà diverso. Dipende: da cosa si scrive (siamo certi che la poesia, con l’ebook, avrà maggiori lettori ed estimatori?).

Da quale genere di vita si conduce: se si hanno due figli e le bollette da pagare, come Carver, le opportunità dell’ebook sono consolatorie quanto la notizia che a Bora Bora c’è il sole, mentre Milano è scomparsa nella nebbia.
E noi siamo a Milano, certo.

L’essenziale è capire che tutto dipende da noi: non c’è nessuna magia là fuori, capace di aiutarci. E la magia immagino sia frutto del talento. O l’abbiamo noi, e con esso rendiamo le parole di tutti i giorni, straordinarie.
Oppure: ciccia.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :