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Una riflessione sulle Zebre

Creato il 20 dicembre 2012 da Superale @superale76
Una riflessione sulle ZebreIl prossimo weekend andrà in scena a Parma il derby italiano di Rabo Direct PRO 12 tra le Zebre e la Benetton e prima di dedicare il solito post di preview alla giornata voglio fare una riflessione sulle Zebre.
Tempo fa sono apparsi alcuni post impietosi sui numeri dell'affluenza dei tifosi, numeri che, se ci si pensa bene, sono paradossali visto che di solito una novità funge sempre da volano per l'interesse; così non è stato e sinceramente c'era da aspettarselo.
L'investimento economico da parte della Federazione è stato cospicuo, forse eccessivo (magari anche senza forse) e l'impressione è quella di aver creato l'ennesimo gigante dai piedi d'argilla.
Sono sempre stato favorevole alle franchigie in Celtic per il semplice fatto che i ragazzi della nazionale devono aver la possibilità di confrontarsi con l'alto livello in giro per l'Europa. Il fatto è che mentre la franchigia con sede a Treviso si poggia su basi solide, leggi una società con anni di storia e successi, uno sponsor da sempre attento ai fabbisogni del rugby, un movimento giovanile, non si può dire altrettanto delle Zebre la cui unica ancora di salvezza è la Federazione che la gestisce.
Si è scelto di non appoggiare il progetto Aironi e i motivi li sappiamo tutti, che risultati si sono ottenuti? Nessuno, se non perdere il know-how acquisito e, soprattutto, lasciar partire giocatori comunque chiave come Masi, Staibano, Furno, D'Apice, migrati verso altri campionati e De Marchi e Favaro accasatisi a Treviso.
E' vero quello che dice Gajan che perdere sempre demoralizza ma le vittorie di Pirro servono a ben poco, cioè mi chiedo: siamo sicuri che una vittoria nel derby serva a risollevare l'ambiente? E anche se fosse, siamo sicuri che ci siano i presupposti perchè quello delle Zebre sia un progetto a lunga durata oppure tra sei mesi ci accorgiano che non ci sono più soldi?
Io ho dei seri dubbi e forse non sono il solo.

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