Magazine Musica

UNHOLY RITES FEST (Vol. II)

Creato il 24 marzo 2013 da The New Noise @TheNewNoiseIt

16/3/2013, Macerata.

Torna l’Unholy Rites con il secondo appuntamento, sempre nelle campagne di Macerata, con un bill che accomuna generi differenti e li riunisce all’insegna dell’amore per i volumi alti e la distorsione. Questa volta il compito di aprire le ostilità spetta ai giovanissimi Spirale, autori di una formula a cavallo tra doom e alternative rock (a tratti grunge). Di questo set riusciamo a seguire solo le battute finali, ma la band ci appare ancora alla ricerca di una personalità ben delineata. Troppo poco ciò che abbiamo sentito per esprimere un giudizio ponderato, ma l’impressione è che la macchina sia ancora in fase di rodaggio. Del resto l’età è quella giusta per potersi permettere qualche giro a vuoto prima di colpire con la dovuta precisione: in altri termini, sono giovani, si faranno.

Norgram

Dopo di loro spetta ai Norgram, black metal al netto di facepainting e con qualche scorreria in ambito goth decadente alla maniera dei Type O Negative, almeno questa l’impressione che comunicano dal vivo, grazie anche ad alcuni passaggi di chitarra ricchi di groove e meno furiosi. Il resto è puro black, a cavallo tra furia gelida e rimandi atmosferici, con le tastiere che vanno a riempire il suono e donare il giusto mood al tutto. Vista la capacità di catturare l’attenzione, nonostante i suoni live non permettano di cogliere sino in fondo l’essenza della loro proposta, vale la pena attenderli alla prova in studio.

Diorrhea

Un nome – una garanzia, i Diorrhea riversano sulle prime file una cascata di grind impressionante, con il pubblico che raggiunge il climax della serata in fatto di sport da pit e partecipazione alle ostilità in libera uscita dagli amplificatori. Questa sera presentano il nuovo disco Estinzione, su cui torneremo per esteso, e risulta chiaro come i fanesi non abbiano perso un grammo di potenza di fuoco quando si tratta di mettere in scena l’ennesima ode al nichilismo sonoro. Siparietti e gag non riescono a intaccare la precisione di una macchina bellica che ha nel batterista il fulcro e la spina dorsale: tellurico, preciso, incapace di fermarsi a prendere fiato o di dilungarsi troppo su uno stesso pattern. Non da meno i suoi compagni di “devasto”, che anche in questa occasione riversano sul pubblico energia e passione a piene mani. Questo è il grind che ci piace.

Barbarian

Con i Barbarian si torna prepotentemente al passato o, meglio, ai gloriosi anni Ottanta, con un set asciutto che ai vecchi cavalli di battaglia affianca un paio di nuovi colpi. Solita presenza scenica invidiabile e capacità di conquistare nonostante il bassista supplente (che ritroveremo poi su palco anche con i Gum in veste di chitarrista). L’impressione è che i brani nuovi siano meno marci e oscuri dei precedenti. Detta meglio: che aggiungano qualche spezia soprattutto in fase di riffing, nonostante l’insieme mantenga il tipico mood che ha reso i Barbarian uno dei migliori esempi di restaurazione metal al netto di spadoni, draghi e principesse da salvare. Qui si fa sul serio e si rovista nell’oscurità, si usano le chitarre come Gabriel Warrior comanda, ma non ci si limita a un mero tributo, anzi sembra trovare sempre più spazio una personalità solida e libera di esprimersi in perfetta autonomia.

Gum

Arrivano i Gum, le nebbie si diradano e dalle viscere della terra si spostano verso il cielo, grazie anche a un mood psichedelico con cui i ragazzi stemperano la rocciosità dei riff. Il suono ha un impatto devastante e i presenti restano attoniti di fronte alle bordate di una formazione in grado di impressionare anche i più smaliziati tra gli accorsi. Nulla da recriminare, i pezzi ci sono e le parti strumentali trascinano in un vortice sonoro dai molti rimandi, dalla polvere del deserto alle paludi della Louisiana, dal doom alla già citata psichedelia. Come prima occasione di contatto con la formazione (ripromettendoci di fare ammenda) non possiamo che definirci pienamente soddisfatti e colpiti.

Crepuscolo

Chiusura affidata alla home-band, ovvero i maceratesi Crepuscolo, attivi da metà anni Novanta e fautori di un death metal a cavallo tra Florida e Scandinavia. A fianco dei due membri storici, oggi assistiamo per la prima volta all’esibizione del nuovo arrivato, un batterista che dimostra una tecnica a dir poco notevole. Malgrado i volumi non giovino all’impatto dei brani, i Crepuscolo lasciano intendere di essere riusciti a rimettersi in carreggiata dopo la lunga pausa e i molti cambi di line-up. Un nutrito manipolo di aficionados canta e segue le direttive del bassista/cantante (già in forza con i Chemical), che ci dà dentro come si trovasse al Wacken e dimostra come l’esperienza raccolta sulla strada possa fare la differenza anche a notte inoltrata e dopo le molte ore passate a dare il proprio contributo nella veste di fonico.

Distrutti e provati si torna a casa con la sensazione che finalmente qualcosa si stia muovendo anche da queste parti. Merito dei ragazzi che si sono sbattuti e si sono dati da fare per rendere possibile l’evento. Verrebbe da chiudere con un: Maio santo subito!

email print

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Trieste Noise Fest Vol. 2

    Trieste Noise Fest Vol.

    Il 28 marzo a Trieste suonano i Rorcal, ma la settimana prosegue più estrema che mai il giorno dopo col Trieste Noise Fest. Si tratta di un’iniziativa nata da... Leggere il seguito

    Da  The New Noise
    MUSICA
  • STRATOVARIUS - Agglutination Metal Fest!

    STRATOVARIUS Agglutination Metal Fest!

    Gli Stratovarius all’Agglutination Metal Fest in esclusiva per il sud Italia. Ancora una notizia di rilievo riguardante la prossima edizione dell’Agglutination... Leggere il seguito

    Da  Themetalup
    MUSICA
  • Hell Comes Home, Vol. 1

    Hell Comes Home, Vol.

    L’irlandese Hell Comes Home è un’etichetta discografica un po’ particolare, che ha avviato la sua attività quasi come se fosse una specie di club, con la... Leggere il seguito

    Da  The New Noise
    MUSICA
  • The Beatbox al The Beatles Fest Genova

    Beatbox Beatles Fest Genova

    Foto di Antonio Scalise Nei giorni 8 e 9 luglio, il Porto Antico di Genova si tinge di Beatles, attraverso una manifestazione denominata THE BEATLES FEEST... Leggere il seguito

    Da  Athos Enrile
    CULTURA, MUSICA
  • AA.VV., Doommantia Vol. 2

    AA.VV., Doommantia Vol.

    Per i devoti della musica pesante, densa e lenta, che puzza di muschio, muffa, incenso, insomma di cripta; per chi ama il metallo epico nell’incedere e nel cant... Leggere il seguito

    Da  The New Noise
    MUSICA
  • Indricothere, ii

    Indricothere,

    Colin Marston (Krallice, Gorguts, Behold The Arctopus, Dysrhythmia) e la sua Warr Guitar tornano a indossare le vesti di Indricothere per continuare quanto... Leggere il seguito

    Da  The New Noise
    MUSICA
  • Rites of Spring (di Padraig Reynolds, 2011)

    Rites Spring Padraig Reynolds, 2011)

    Prima di scrivere questa recensione di Rites of Spring ci ho pensato molto. Non perché il film sia difficile ma perché è stato difficile per me dargli un... Leggere il seguito

    Da  Frank_romantico
    CINEMA, CULTURA, MUSICA