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Usa batte Europa all’Hoop Summit

Creato il 12 aprile 2010 da Basketcaffe @basketcaffe

enes-kanter Dopo la sconfitta dello scorso anno, la selezione degli Stati Uniti torna a vincere il Nike Hoop Summit, la tradizionale sfida fra i migliori high schooler d’America e i coetanei del resto del Mondo. Sul palcoscenico del Rose Garden di Portland, la casa dei Blazers, nel 2009 avevano vinto gli “ospiti” grazie ad un dominante Donatas Motiejunas, l’ala lituana ora in forza alla Benetton Treviso. Quest’anno gli Usa si sono prontamente rifatti, vincendo 101-97 in rimonta dopo essere stati sotto anche di 15 punti. Americani trascinati dai due migliori liceali del paese, Harrison Barnes e Jared Sullinger, autori rispettivamente di 27 e 22 punti. Dominante invece tra gli Internationals il lungo turco Enes Kanter, che con 34 punti ha stracciato il record di 33 di Nowitzki.

La gara è stata equilibrata, anche perchè gli americani non ci stanno a perdere in casa mentre i giocatori del resto del Mondo non vogliono sfigurare in una vetrina di tale importanza. Negli anni passati questa partita è stato un trampolino per molti giocatori, soprattutto non americani, capaci di scalare posizioni al Draft proprio dopo l’esibizione targata Nike. Nowitzki, Batum, Bargnani, Ibaka, Tony Parker, Casspi e Nachbar alcuni dei giocatori del resto del mondo che si sono imposti in questa gara d’esibizione. La partita si è svolta a strappi, con gli americani che hanno chiuso sul 50-41 il primo tempo. Nel terzo quarto la musica però è cambiata e sotto la spinta di un immarcabile Kanter, gli Internationals volavano 74-59, prima della tripla dell’idolo di casa Terrence Jones che riportava Team Usa a -12. Nel quarto periodo però i padroni di casa hanno ribaltato la gara come una frittata ristabilendo le gerarchie con un parziale di 39-23 chiuso dal canestro più fallo del playmaker Kyrie Irving, che il prossimo anno sarà a Duke con coach Krzyzewski, al termine di due minuti conclusivi davvero eccitanti in un continuo botta e risposta.

Il lungo turco Enes Kanter ha fatto voltare diverse teste, dopo aver fatto innamorare coach Tanjevic al Fenerbahce. Il ragazzo però ha preferito volare negli Usa, in California, dove ha trascorso l’annata in una Prep School prima dell’avventura a Kentucky, dove erediterà il ruolo di principale lungo che quest’anno era di DeMarcus Cousins. Kanter ha mostrato un repertorio completo, vicino e lontano da canestro, con movimenti fluidi nonostante un corpaccione che nessun avversario poteva sognarsi. 34 punti con 13 su 21 al tiro, 8 su 9 ai liberi e 13 rimbalzi, di cui 8 in attacco. Con lui hanno ben figurato Nikola Mirotic, ala macedone di Palencia ma controllato dal Real Madrid e prossimamente cittadino spagnolo, autore di 14 punti. 14 anche per Tristan Thompson, canadese come Cory Joseph. 11 punti e 6 rimbalzi per il centrone serbo dello Zeleznik Dejan Musli mentre dalla Francia sono arrivati 5 punti di Mael Lebrun, ala di Orleans. Hanno completato la truppa di Internationals il play cinese Sui Ran, la guardia australiana Cadee, il centro neozelandese Loe, e la guardia croata Duje Dukan, nell’ultimo anno in un high school dell’Illinois.

Per la squadra americana, non hanno deluso le attese Harrison Barnes e Jared Sullinger, i giocatori più attesi. Barnes, atletica guardia che il prossino anno giocherà a North Carolina, ha firmato 27 punti con 4 triple e 7 rimbalzi; Sullinger, lungo dell’Ohio che giocherà per Ohio State, ha segnato 22 punti con 10 su 14 al tiro, corredando il tutto con 8 rimbalzi e un grande atletismo nei pressi del ferro.
15 punti a testa per Kyrie Irving (con 5 assist) e l’idolo di casa Terrence Jones, ala piccola proveniente dalla Jefferson HS di Portland, che ha mostrato tutto il suo atletismo mettendo a segno anche 5 stoppate. Solo 5 punti con 4 assist e altrettante perse per il play Brandon Knight. 7 i punti di un altro futuro Tar Heel, la guardia Reggie Bullock.

Gli Usa si sono dunque aggiudicati l’edizione numero 13 dell’Hoop Summit, arrivando a quota 10 successi. Sotto, parole e immagini dalla partita.


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