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Venezia 71 – Il giorno 9 è quello di Pasolini

Creato il 04 settembre 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Dalle parole di Pierpaolo Pasolini nel giorno del suo omicidio, passando per un villaggio isolato della Russia e dalla Cina moderna, fino alla fidanzatina zombie di Joe Dante. Ecco il nono giorno del 71º Festival del cinema di Venezia.

Al Festival Venezia è finalmente arrivato il giorno di Pasolini, l’atteso film di Abel Ferrara, il regista de Il cattivo tenente, inserito in concorso e pronto a accendere dibattiti e polemiche. Il film racconta delle ultime 24 ore del regista di Salò e le 120 giornate di Sodoma fra presagi di morte e onirismo, passando dall’ultima intervista dal titolo Siamo tutti in pericolo concessa al giornalista Furio Colombo, fino all’immaginazione di come sarebbe stato il film che Pasolini mai riuscì a girare, perché ammazzato sul lungomare di Ostia, che doveva intitolarsi Porno-TeoKolossal e che Pasolini avrebbe voluto che fosse interpretato da Eduardo De Filippo e Ninetto Davoli. La maschera di Pierpaolo Pasolini la indossa l’eccellente Willem Dafoe, atteso oggi al lido, che parla con le parole dell’artista provocatore con tanto di occhiali da sole, jeans a zampa di elefante e giacchetta di pelle.

Pasolini

Willem Dafoe in Pasolini

Dalla Russia con amore arriva in concorso Le notti bianche di un postino di Andrei Konchalovsky, fra gli altri regista si Tango e Cash. La storia è quella di un postino di un villaggio della provincia russa, una piccola comunità in cui tutti si conoscono e in cui si produce solo ciò che serve per sopravvivere. Lui è l’unico contatto con il mondo civilizzato, ma  quando gli rubano il motore della barca e la donna che ama va a stare in città, il postino la segue nella speranza di una nuova vita ricca di emozionanti avvenimenti. Lo attende un viaggio che gli farà conoscere meglio sé stesso, incontrando gli spettri del passato e l’amore, e arriverà alla comprensione che meglio della casa natia non vi è nulla. Un’idea che nasce dalla realtà e dall’esigenza di raccontare qual’è la vita che si conduce in questi villaggi completamente isolati dall’avanzare della tecnologia e ignari della situazione geopolitica. 

A chiudere le proiezioni dei film in concorso Red amnesia di Wang Xiaoshuai. Il film è il terzo di una trilogia incominciata con i film Shangai Dreams e Wo 11 e narra di Deng, una vedova in pensione dal carattere caparbio. Dedica le sue giornate a prendersi cura della madre anziana e dei due figli, ormai grandi, noncurante degli sforzi che tutti fanno per alleggerirla dalle fatiche quotidiane. Questa routine inizia a vacillare quando Deng comincia a ricevere strane telefonate anonime, che si trasformano in vero e proprio fenomeno di stalking. Il progetto ha come indagine alla base quella sulla gli effetti del movimento del Terzo Fronte, il grande movimento migratorio durante l’industrializzazione che ha cambiato i connotati alla Cina.

Una scena dell'horror pop di Joe Dante Buryng the ex

Una scena dell’horror pop di Joe Dante Buryng the ex

Scorreranno brividi in questo nono giorno grazie alla presentazione fuori concorso di Buryng the ex, l’ultimo horror pop di Joe Dante al cui centro c’è un trinagolo amoroso fatto di morte e zombie. Il regista culto di Piranha, ritorna al lido dopo The hole non sarà fra gli ospiti veneziani ma a farne le veci ci sarà l’intero cast del film: Alexandra Daddario (reduce dalla serie tv True detective), Anton Yelchin (Terminator salvation) e Ashley Green (nella saga di Twilight era la sorella di Ed Cullen)Max decide di convivere con la sua splendida fidanzata Evelyn. Peccato però che la fidanzata sia manipolativa e psicopatica, e la convivenza si trasformi in un incubo fatto di sospetti e paura. Evelyn muore accidentalmente e per Max questo evento non è che un sollievo. Quando Max inizia una nuova vita con Olivia non immagina di certo che Evelyn continuerà a perseguitarlo anche da morta ritornando come zombi.

Federica De Masi per Oggialcinema.net


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