Venticinque Novembre: giornata contro la violenza sulle donne. La storia

Creato il 24 novembre 2012 da Yellowflate @yellowflate

Venticinque novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Un giorno tra tanti del calendario.

Donne e violenze riempiono le pagine delle cronache quotidiane, si tratta sempre più di veri e propri bollettini di guerra.

A subire la quotidiana violenza sono tantissime donne, mentre per motivi legati a cultura e traumi psicologici troppo spesso sono ancora poche quelle che le denunciano.

Certo negli anni tanto è passato ma è ancora troppo reale il dato che dimostra qualcosa di incredibile: le violenze domestiche perpetrate da partners, padri, familiari e quanto altro, per non parlare poi degli stalkers o del mobbing  a lavoro e, dei pericoli nemmeno troppo nascosti nelle nostre strade.

La violenza sulle donne è così subdola che a volte non è solo essere picchiate, violentate ed umiliate ma si nasconde dietro altri milioni di messaggi persino attraverso la comunicazione.

Le donne quotidianamente sono in pericolo.

Persino l’Onu ha preso atto del pericolo in cui quotidianamente vivono le donne e,  con la  risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite  ha designato per il 25 novembre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con la risoluzione oltre a stabilire una data si chiede ai  governi, alle organizzazioni internazionali ed alle ONG di  organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. Certo una risoluzione simile lascia l’amaro in bocca quando le violenze continuano. Ma è pure vero che non basta una giornata mondiale e non bastano le risoluzioni anche perchè questa è una guerra culturale senza frontiere.

L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato la data del 25 novembre anche perchè era stata scelta da un gruppo di donne attiviste,  nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi,  che si è tenuti a Bogotà (Colombia) nel 1981, storicamente però il 25 novembre è anche la data dell’orrendo assassinio accaduto nel 1960 alle 3 sorelle  sorelle Mirabal,  donne rivoluzionarie che avevano strenuamente contrastato il   regime di Rafael Leónidas Trujillo, il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, vengono bloccate da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un luogo nascosto  torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto.

In Italia la giornata si celebra solo dal 2005, se da prima si trattava solo di alcuni centri di violenza e della Casa delle Donne, ora anche le istituzioni sono sensibili alla giornata,  ed infatti tante e molte sono le iniziative che in ogni luogo di Italia si celebrano questa settimana ed il 25 stesso. Ma, l’impegno per la denuncia deve essere quotidiano, così come è necessario un ampio sostegno a quelle associazioni di volontarie che quotidianamente affrontano con i loro strumenti le donne vittime di violenza, ma è oltretutto fondamentale che nei bilanci dello Stato vi sia una idonea voce che finanzi i centri antiviolenza.


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