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Un altro tassello della lotta tra intertristi e milanisti prende vita: ora il derby si sposta nel mondo della moda. Il cosiddetto triangolo del fashion tra Via Montenapoleone Piazza San Babila e Via della Spiga è un derby a tutto tondo. Ma chi lo vincerà e soprattutto chi sarà più elegante? Non c’è dubbio: noi andremo da Dolce & Gabbana con lo stile e la classe di Clarence Seedorf, il taglio da cerimonia di Sandro Nesta, la sobrietà di Max Allegri, il completo scanzonato di Massimo Ambrosini, il tight dell’aristocratico Mark Van Bommel e il look estivo e finto trasandato di Rino Gattuso. Ma la cravatta gialla, simbolo di Adriano Galliani, anche quella andrà cambiata? Ovviamente speriamo di no.
E poi ci vuole un tocco di colore per sconfiggere il grigio austero di Massimo Moratti, il finto giovane di Marco Materazzi, la mesta veste da cerimonia di Javier Zanetti e l’improbabile spezzato di Julio Cesar. Fosse rimasto Mancini o Mourinho un pelino di eleganza l’avrebbero avuta anche loro, invece via ai colori sgargianti alla Versace che però sbiadiscono e si deprimono quando vengono accostati al duo nero e azzurro. E non c’è partita anche per il fatto che un altro grande stilista, Giorgio Armani, aveva il pallino per i nostri colori e suoi testimonial sono stati per lungo tempo Shevchenko e Kakà. Quando si dice la classe! Forse Trussardi era interista ma ha preferito non mischiare e rischiare il proprio buon gusto. Piuttosto il Milan, dal 1899 un marchio sempre alla moda.
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