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Vintage!

Creato il 16 giugno 2010 da Msbunbury @bunburist

…or at least vintage for my closet, as it refers to old clothes from my younger years (OK, I’m not SO old as to refer to my younger years’ clothes as vintage! just to say..I’m sure you got the point).
Anyway, while on Sunday I was trying to create an order in my closet (as I always try to do when I’m supposed to have nothing else to do) I bumped into a box containing my old clothes: things that doesn’t fit me anymore but I’m not ready to lose, things that are so old fashioned that even if they fit it’s impossible to wear again (but I know that fashion is very similar to the concept of history that Pico della Mirandola had, that everything come back again and so I’m not throwing away anything, sure that one day or the other, they’re will be re-hab to the world).

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..o per lo meno vintage per il mio armadio, perché mi riferisco ad abiti della mia gioventù (OK, non mi ritengo COSI’ vecchia da riferirmi ai miei abiti giovanili come vintage..facevo per dire..e sono certa che avete capito anche voi). Comunque, mentre domenica scorsa stavo cercando di dare un senso al mio armadio (attività che svolgo abitualmente quando credo di non aver altro da fare…e che non concludo mai con successo) sono incappata in una scatola conenente miei vecchi vestiti: capi che non mi vanno più bene ma che non sono pronta a buttare (lo sarò mai?), capi così fuori moda che anche se mi entrano ancora sono impossibili da indossare oggi (ma io so che le dinamiche della moda sono del tutto simili a ciò che prospettava per la storia il buon Pico della Mirandola coi suoi corsi e ricorsi e quindi aspetto, certa che un giorno questi abiti verranno riabilitati alle passerelle!).
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In the middle of all that coloured stuff (yes, incredible, but when I was I little girl I really loved colours!) I found 2 pieces that I wanted to share with you. I liked them so much years ago and never had the courage to throw them away! And while I was looking at them, I convinced myself that they still are great pieces! And still liked them.
First of all, both of them are
hand made, no logo, just my mum’s seamstress and her precious hands. You have to know that when I was a little girl, my mum often used to have her dresses handmade. She asked for one or two new dresses per season, depending on what was trendy, what she saw in the magazines. Very different from what are we used today, with at least two new dresses per day! And the quality too, was a very different concept.
As we lived on Lake Como, Como was the ideal
place where to buy good fabrics, especially silk. Como has a worldwide tradition in creating silk fabrics, quite all fabrics used by the most important names in the fashion system came from there (I fear now it’s a bit different). Silk manufactures created fabrics, decided colours, what to print on them, they really influenced the trend of that season’s collection. My mum (and my granny) used to buy silk from Mantero’s manufactures, one of the most famous families with a tradition in silk manufactures.
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Nel mezzo di tutti quei capi colorati (già, incredibile, ma quando ero piccolo amavo I colori!) ho trovato 2 pezzi che volevo assolutamente condividere con voi. Mi piacevano un sacco e non ho mai avuto il coraggio di buttarli pur non avendoli indossati per anni. E mentre li guardavo con attenzione, mi sono convinta che sono tutt’oggi dei gran pezzi! E che ancora mi piacciono.Prima di tutto, entrambi sono confezionati a mano, nessuna etichetta, solo l’arte e la fatica di una sarta e delle sue preziose mani. Dovete sapete che quando ero bimba mia mamma si faceva spesso confezionare gli abiti dalla sarta (immagino anche le vostre mamme). Si faceva fare uno o due abiti per stagione, a seconda di ciò che era di moda, o che vedeva su di un giornale. Non era certo come capita a me oggi, di comprare magari due abiti, ma al giorno! Ed anche la qualità immagino fosse un concetto differente da oggi. Poiché vivevamo sul lago di Como, questa città era il posto ideale dove comprare ottimi tessuti in seta. Como ha una tradizione riconosciuta a livello mondiale per la lavorazione della seta, quasi tutti i tessuti utilizzati dalle grandi case di moda venivano da lì (e anche questa cosa temo sia cambiata nel tempo). I setifici ideavano i tessuti, sceglievano i colori e le fantasie, erano veramente in grado di influenzare le collezioni di moda. Mia madre (e anche mia nonna) erano solite acquistare grandi pezzi di seta al setificio Mantero (poi spesso capitava che la mia gonna fosse della stessa fantasia di quella della ma sorellina e del top di mamma..;-), una delle più prestigiose famiglie comasche di artigiani della seta. VINTAGE!The maxi skirt’s silk comes from Mantero. I had this done when I was 13 or 14 and used it a lot (don’t ask me why…I suppose that in those years it was trendy for a teenager to have maxi skirts..).
It’s incredible but it still fits me! Maybe that why it is just a big sheet of silk, with 2 laces that you can fix on the back with a great bow. It’s very comfortable to say the truth, ideal for a night out at the seaside. What do you think?

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La seta della maxi gonna a portafoglio viene dalla Mantero. Mi è stata fatta che avevo 13 o 14 anni e l’ho usata un sacco (immagino fosse trendy per una teenager di allora avere la gonna alla caviglia..). Mi va ancora bene! Probabilmente perché in fondo è a portafoglio e quindi si adatta abbastanza, si fissa con un bel fiocco sulla schiena. E’ davvero comoda! Ed ideale per una serata d’estate al mare. Cosa ne pensate?
VINTAGE! The second archaeological finding is this cocktail dress, I had it done by my seamstress for the end of the year party at the Liceo. I was 18 and saw this dress on a magazine, it was from an Armani collection. I completely fall in love with it so my mum looked for a similar fabric. It’s in cotton, a “nido d’ape” (don’t ask me please how this kind of cotton spinning is called in English), The original one was of a paler shade of yellow. I still love this dress, but it’s very difficult to wear it appropriately. I’m not used to cocktail parties in the countryside, nor to parties in Wimbledon after a tennis match or to celebrate Harry or William triumph at the Polo race game..Umpf. How do you think I could use this dress?

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Il secondo reperto archeologico è questo cocktail dress, l’ho fatto fare dalla sarta per la festa di fine anno del Liceo. Avevo 18 anni e ho visto quest’abito su di un giornale, era di una qualche collezione Armani. Me ne sono innamorata e così mia madre è corsa alla ricerca di una stoffa simile, e l’ha trovata! E’ in cotone, a lavorazione nido d’ape. L’originale era solo di una gradazione di giallo più pallido (che forse lo rendeva più mettibile?). Continuo ad amare questo abito, ma mi è difficile portarlo in occasioni appropriate. Non sono solita frequentare concitai party in campagna o party a Wimbledon dopo una partita a tennis o ancora a celebrare il trionfo di William o Harry dopo una gara di polo. Uffi. Come pensate che potrei sfruttare questo abito?
VINTAGE!
VINTAGE!VINTAGE!

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