
C’è una scena del film “Kill Bill” in cui una conturbante Uma Thurman fa un combattimento all’ultimo sangue con una donna, all’interno di una cucina. A un certo punto, per un motivo qualsiasi, entra nella stanza la figlia dell’altra donna e le due combattenti fanno velocemente sparire dietro la schiena i coltellacci che avevano in mano, immobilizzandosi all’istante. La scena si fa surreale.
Dopo che la donna risponde con la massima naturalezza possibile alle domande della figlia e dopo che questa se n’è uscita, il combattimento riprende feroce, dal punto in cui era stato interrotto.
Il messaggio è che l’infanzia è sacra e ci sono due modelli di comportamento nella società umana, quello dei grandi e quello dei piccini, che a volte, anzi spesso, entrano in corto circuito.
La convivenza di questi due modelli, o mondi, genera schizofrenia negli adulti, che finiscono per diventare anche ipocriti nel momento in cui vorrebbero tenere lontani i bambini dalle bruttezze e dalla brutalità della vita.
Non sempre i due modelli riescono a rimanere separati e perciò finiscono per sovrapporsi. Hanno fatto il giro del mondo le foto di
