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Voglio essere Chiara: L’amor sacro e l’amor profano

Creato il 08 marzo 2011 da Gianclint

Voglio essere Chiara: L’amor sacro e l’amor profanoCerco di scacciare dalla mia mente la suggestione Kakà. Dirò di più. Con le pesanti incognite sulle sue condizioni fisiche, non lo rivorrei neppure. Le implicazioni economiche escludono la possibilità di un suo ritorno. Le minestre riscaldate, poi, sono sempre stantie. E i treni non passano mai due volte nella vita, purtroppo. Però……. Io l’ho amato alla follia. Con gli altri guardavo l’orizzonte. Con lui l’infinito. Per me era polvere di stelle, magia, incanto. Trattenevo il fiato quando lo vedevo giocare. Ricky volava, lacerava le difese. Aria pura, acqua cristallina in un centrocampo di boriosi lento pede. Io volevo una grande prima punta e un bel mediano, per valorizzare lui e Pato. I geni mi presero Dinho. Sbarellai e ne vomitai di tutti i colori.  E, al momento della sua cessione, diventai un essere che solo vagamente conservava qualche fac simile di sembianza umana. Mi ricordo una volta a Milan Channel. Erano i tempi, ormai lontani, in cui mi sembrava un canale bellissimo. Ricky era a Segni Particolari il Venerdì prima del derby. Io me lo mangiavo con gli occhi. A un certo punto arrivò la telefonata di Sheva, out a causa di uno zigomo spaccato da una terrificante “carezza” di Loria nel precedente Milan Cagliari. Sheva, parlando a fatica, disse a Kakà di portare la squadra alla vittoria, perché….. “ Ricky, tu puoi tutto. Puoi tutto, Ricky.” Kakà si schermì commuovendosi. I miei battiti cardiaci aumentarono. Mi vennero gli occhi lucidi. Poi mortificammo gli Orrendi proprio con un suo gol. Sheva se ne andò per colpa sua. Tra l’altro fu un affare anche per noi. Purtroppo lo vanificammo con lo sciagurato acquisto di Oliveira. Kakà partì per volere della Società. Ricky per me era l’amor sacro. Raiola, invece, è l’amor profano. Non sono legata a lui dal sentimento puro e totalizzante della prima giovinezza. E’ un amore maturo, scafato. Si nutre di reciproche convenienze, ma regala, comunque, grandi emozioni. Ha detto che Ibra potrebbe andarsene? Può darsi. Ha negato, affermando di essere stato frainteso? Può darsi. Insomma, momenti di passione, scappatelle, tradimenti fanno parte dell’amor profano. Che non è eterno. Ma non ti lascia quel senso di vuoto, di pugno nello stomaco che accompagna la fine dell’amor sacro. Passare da Bronzetti al Mino ha cambiato la qualità della mia vita. Stare con lui è bello, finchè dura. Su Antenna 3 Ravezzani ha dato per sicuro l’arrivo di Balotelli a Luglio. 22 milioni cash, con la possibilità di abbassare la cifra, inserendo nell’affare Cassano. Ha parlato pure di una telefonata di Ipocritino Bei Capelli a Pato, con la proposta di un ingaggio molto superiore a quello attualmente percepito da noi. Balo mi piace. Pato di più! Lui ha preso il posto di Kakà nel mio cuore. Occhio, Società! Se me lo cedi, blinda Via Turati. Hai presente Erostrato, il pastore di Efeso che, per immortalare in qualche modo il suo nome, incendiò il tempio di Artemide? Ecco, non vorrei passare alla Storia come…. Erostrata. Scrivo da un po’ e non ho ancora fatto cenno all’imminente partita di Champions. Questo è significativo. Non solo perché tutti percepiamo che l’unico obiettivo possibile è lo scudetto. Non bastasse il centrocampo in frantumi, sono mortificata dal fatto che il centrale sarà Seedorf. D’accordo, l’emergenza è assoluta.  Però mettere la mummia a fare il Van Bommel vuol dire aver voglia di tracollo. Un’insana pulsione verso il “cupio dissolvi”. Ho visto gli Spurs contro i Wolves. Gomes sembra Dida. I centrali di difesa sono legnosi e perforabili. Ma la squadra corre, eh! Bale è entrato, esibendosi in formato freccia. Defoe ha giocato benissimo. Lennon lo conosciamo bene, purtroppo. Clarencetta lì in mezzo non toccherà una boccia. Per carità, le alternative sono scarne. Siamo alla frutta con il centrocampo. Però si potrebbe avanzare Thiago e schierare, insieme a Flamini, Janku o Merkel. Neppure Strasser trascurerei. Va bene. E’ unitile lottare contro i mulini a vento. E il nostro destino è comunque segnato. Con il Tottenham prenderemo quel che viene. Io sono qui a scrivere, invece di andare a letto. La cosa non dipende solo da me. E’ dovuta pure a voi, creatori e utenti di questo blog così vivo. Anche nei commenti si nota, oltre alla passione e all’ironia, una competenza fuori dal comune. Chissà che, fregandosene della ragione e del buon senso, quella di Mercoledì sia la nostra Night. Notte a tutti, ragazzi! E che De Andrè mi perdoni.

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