Magazine Diario personale

We're all buffalos

Da Giupy
(Ovvero: some people have it worse than I)
Nella vita si fanno delle scelte e se ne subiscono le conseguenze. Fare come scelta quella di studiare scienze sociali/materie umanistiche fa si che tu sia sempre un po' piu' sfigato degli altri. Che sia sempre un po' piu' difficile trovare borse di studio per dottorati, condizioni di lavoro decenti o anche soltanto gente che ti prenda sul serio. Certo, io essendo emigrata in USA me la passo molto meglio dei miei colleghi italiani, ho una scholarship che dura 4 anni e dei soldi per andare alle conferenze e ancora non ho trovato nessuno che mi accusasse di succhiare soldi pubblici facendo Scienze delle Merendine (che poi qui sarebbe Snack's Sciences). Pero' vivo comunque in condizioni precarie, d'estate non ho uno stipendio, non ho un ufficio, per fortuna che in Colorado ci sono 300 giorni all'anno di sole perche' quando piove l'acqua entra nelle aule in cui facciamo lezione, la nostra sala comune sta in uno scantinato, sono stati trovati degli strani materiali non identificati nell'edificio in cui studio per cui alcuni professori si rifiutano di entrarci.
C'e' pero' una grande differenza tra me e un dottorando italiano: mentre il dottorando italiano sta in un ambiente che in generale sara' un po' tutto sgarrupato, io ho libero accesso ad una palestra fichissima a 4 piani con pista di pattinaggio, muro per arrampicata, ogni sorta di macchinario, sale per lo yoga. E, soprattutto, una piscina a forma di bufalo
We're all buffalosQui era ancora in fase di costruzione
Io ho ovviamente gridato allo scandalo. Possibile che invece di investire i soldi in una biblioteca piu' fornita, in aree studio piu' consone e spaziose, in borse di studio per i piu' meritevoli, si debbano buttare nel cesso i soldi per una piscina a forma di bufalo? Che non serve a NIENTE se non a far vedere che l'universita' puo' permettersela? E' troppo piccola per nuotare, troppo poco profonda per tuffarsi (a meno che tu non sia Tyrion Lannister), sta all'aperto in un posto dove nevica per nove mesi l'anno, e soprattutto non conterra' mai tutti e trentamila gli studenti che ci vorranno stare dentro. E' proprio uno scandalo.
Pero', visto che ognuno ha diritto alle sue contraddizioni, e' da una settimana che vado ogni giorno alla Buffalo Pool e la AMO
We're all buffalos
Insomma, per prima cosa e' gratis, e poi ha questa zona di acqua alta una ventina di centimetri in cui puoi mettere le brandine per prendere il sole, e- delizia!- una delle zampe del bufalo e' in realta' un idromassaggio. E' un posto meraviglioso, e visto che gli studenti devono ancora arrivare, e' praticamente quasi tutta per me. E, dopo un'estate sotto la pioggia, mi sto finalmente abbronzando.
Ora, il fatto che la piscina sia a forma di bufalo, oltre a testimoniare l'immenso amore degli Statunitensi per il kitsch, deriva dalla mascotte del campus, il bufalo Ralphie. Come ho gia' spiegato in altri post, anche se questo blog si concentra sugli orsi volanti qui a Boulder la gente e' in realta' ossessionata dai bufali. Il bufalo e' il simbolo dell'universita'. Sulla mia carta di credito c'e' un bufalo. Prima delle partite di football un vero bufalo corre per il campus, e tutti urlano "Go Buffs!". Poi, ironicamente, vanno a mangiarsi gli hamburger fatti con la carne di bufalo. Povero cugino di Ralphie. 
Sul mio tesserino studentesco, invece di esserci scritto qualcosa di serio tipo "Alma Mater Studiorum", c'e' scritto "Buff One Card".Che poi, non e' che me ne sia accorta subito, ma e' la carta BUFFONE. Come si fa a prendere sul serio una cosa del genere?
Giusto per ricordare alla gente che siamo nella terra dei bufali, l'altro giorno Ralphie e' arrivato pure in piscina
We're all buffalos
E' stato li un po', ha fatto due chiacchere con la gente, si e' fatto fotografare, ha giocato a palla. Ha scherzato con i membri della Alumni Society che avevano montato un chioschetto di hamburger, che non so se fossero fatti con carne di bufalo o meno. Ralphie e' pure entrato in acqua
We're all buffalos
A questo punto io, che me ne stavo sulla mia brandina con il mio ebook reader e la mia protezione solare, ho pensato a quest'uomo (o questa donna) che gira vestito da bufalo, quando ci sono trenta gradi, con un costume che presumibilmente bagnato pesera' trenta chili. E lo fa solo perche' cosi' la massa informe di diciottenni bionde ma con gia' la cellulite provenienti da qualche sorority possono riempire l'idromassaggio di gridolini striduli e acutissimi di gioia . Ho pensato agli operai che, mentre io sguazzavo felice nel mezzo metro d'acqua della piscina, stavano lavorando li' intorno il 15 di agosto, che ok che in USA non e' festa, ma sempre agosto e'. E ho pensato una cosa. 
SONO PROPRIO UNA MALEDETTA PRIVILEGIATA
Solo per il fatto che ho il mio neurone che talvolta gira nel verso giusto, posso permettermi il lusso di svegliarmi tardi la mattina e andare in piscina quando voglio e studiare solo quello che mi piace. Certo, se guardo il mio conto in banca potrei piangere, non ho certezze sul futuro, sono dovuta emigrare dall'altra parte del mondo, devo sorbirmi gli studenti nelle office hours, non c'e' sabato o domenica in cui io non lavori almeno un po' e ho passato l'estate a leggere Barthes - ma il tutto con gioia, perche' sono comunque un po' nerd. Pero' io non devo vestirmi da bufalo per far divertire la gente, o costruire strade con i trenta gradi di agosto, io sono pagata per leggere, scrivere e pensare. E in tutto questo posso pure gestirmi il tempo come voglio e andarmente in piscina. La vita e' meravigliosa.

Video che da sempre una botta d'ottimismo: per quanto le cose possano essere dure, sara' sempre meglio che essere un Palestinese che guida autobus sulla Striscia di Gaza
Quindi la morale di tutto questo post e' la seguente: studiate, bambini, studiate. Perche' a volte la gente potrebbe farvi credere che studiare non serve, ma se studiate un giorno potrete sguazzare gratis in una piscina a forma di bufalo con idromassaggio. Se invece non studiate, i bufali sarete voi. 

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