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Weleda amore mio

Creato il 18 dicembre 2011 da Greenkika

Weleda amore mio

All’inizio del progetto di vita a impatto 1, una delle prime aziende che avevo contattato era la Weleda, famosa per essere produttrice di cosmetici in armonia con natura, uomo e società secondo i principii dell’antroposofia: scienza dello spirito sviluppata all’inizio del XX secolo da Rudolf Steiner. Ha posto le basi per una miglior comprensione dei rapporti tra l’essere umano e il cosmo e per un’azione conseguente. Su queste basi sono nate la pedagogia Waldorf (o pedagogia steineriana), l’agricoltura biodinamica, un’economia a orientamento sociale e la medicina e la farmacia ad approccio antroposofico.

Dicevo, li ho contattati per provare qualche prodotto e raccontarlo nel mio blog. Dopo alcuni mesi di scambi di email ho ricevuto a casa un pacco contenente diversi campioni: olii rilassanti alla lavanda e al melograno, creme nutrienti all’aloe o alla calendula, latte detergente e tonico all’hamamelis, maschera tonificante all’iris, e perfino qualche prodotto della linea 9 mesi (tisana, olio da massaggio, crema per le gambe), così.

Pian pianino sto provando tutto, e in più di un’occasione ho anche acquistato altro, per conto mio: deodorante al limone, olio da massaggio all’arnica, shampoo all’ippocastano, e non sono mai rimasta delusa.

Tutti i prodotti, a partire dal momento in cui si stappano, hanno il vero profumo delle piante naturali: l’arnica mi ha fatto tornare alla mente ricordi d’infanzia in cui, in Trentino, raccoglievo insieme a mamma e papà i fiori e ne facevamo alcool per frizioni ai muscoli. La lavanda, non ne parliamo: spalmarsi la crema somiglia ad affondare la faccia in un cespuglio di fiori in primavera. Altre creme mi ricordano gli unguenti che faceva mia nonna.
Ma non è solo la profumazione a sedurmi, bensì la totale assenza di olii minerali, coloranti, conservanti o essenze sintetiche, che la pelle “se ne accorge”.
Inoltre Weleda non esegue test sugli animali né li commissiona a terzi. Raro.

Sì, i prezzi sono ancora proibitivi, tant’è che se avete qualche amica in Germania o Francia, potreste chiederle di portarvi una montagna di prodotti, ché là costano meno, ma sapete una cosa? Per me è una spesa che ne vale assolutamente la pena.

I giovamenti globali che comporta l’uso di prodotti come la Weleda, e non sto facendo pubblicità, o sì? sono talmente tanti da meritare almeno una prova e una ricerca su altre marche, magari meno dispendiose, che si comportano alla stessa maniera, e favorirle, spingerle perché la loro filosofia si divulghi nel mondo e porti benefici alla natura (coltivazione biodinamica), agli animali (no test), all’uomo (no prodotti chimici e uso di sostanze in armonia con l’organismo).

È un po’ come tornare alle origini in modo moderno, quando le cure del corpo e di piccoli malanni erano deputate alla natura, che con il suo lento incedere non ha mai tradito le sue “radici”, offrendo quanto più di curativo e nutriente si possa trovare.

Ecco, potrei forse avere da ridire sulle confezioni: il packaging andrebbe ridotto! Anche se le scatole son così belline che penso che mi inventerò qualche lavoretto di riciclo.

E se non avete ancora mai provato prodotti del genere, almeno sapete cosa vi spalmate?


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