Young & Talented || Un petit truc sur la tête

Creato il 04 maggio 2013 da Gretamiliani
Il cappello è uno di quegli accessori che in me sortisce un fascino unico e potessi, mi riempirei la stanza di cappelliere chic e un po retrò, di grandezze differenti.Da piccola mi ritrovavo imbambolata a guardare film ambientati nella Londra o nella Parigi del dopoguerra, con queste signore e giovani dame che si recavano all'ippodromo la domenica o passeggiavano aggraziate per gli Champs Elyssées, sfoggiando cappelli, piume e fiumi di organza sulla testa.E vogliamo parlare del cappello a falda larga che Audrey Hepburn indossa in Colazione da Tiffany o del Borsalino di Humphrey Bogart in Casablanca?Crescendo mi sono appassionata al lavoro di Philip Treacy e Stephen Jones, noti anche come cappellai matti, gli hat designer che firmano le teste delle celebrities durante eventi di risonanza mondiale (basti pensare ai recenti matrimoni reali di Londra e Monaco).Mossa da questa attrazione folle nei confronti di tutto ciò che abbia le sembianze di un copricapo, potete immaginare il mio giubilo quando ho scoperto che un blogger che ho conosciuto alle sfilate di Milano a Settembre e che ormai considero un amico, disegna e realizza cappelli, cerchietti, velette e quant'altro.I suoi sono piccoli capolavori e dal momento che ci tengo ai new talent, specie se italiani, ho deciso di presentarvi lui e le sue creazioni attraverso un'intervista.D: Iniziamo con una domanda banale, ma necessaria: chi è Lorenzo Bises?R: Domanda da un milione di euro. Lorenzo è un ragazzo che come tanti cerca di districarsi tra casini e sfighe bibliche e far avverare i suoi sogni. Sono un falso scrittore, un falso blogger, un falso modista e un vero istruttore di nuoto.
D: Cappelli, cerchietti, pizzi, merletti… un’idea originale quanto insolita la tua. Finora ho scoperto e conosciuto decine di designer dell’handmade, ma nessuno che fosse specializzato su accessori per "la testa" come mai questa decisione?R: Non è stata affatto una decisione, al contrario è un’indole naturale. Il cappello e tutto quello che più ci assomiglia e che si può mettere in testa è sempre stata una fissazione. Ne ho tantissimi e mi piace osservare per strada qualcuno che lo indossa e lo esalta. Se poi parliamo di cappellini da cerimonia allora ho un brivido di piacere lungo la schiena. Inizialmente cucivo solo fiocchi in raso bon-ton, poi ho lavorato per sei mesi nel negozio di Sophie Peirani, una creatrice di cappelli di Strasbourg, in Francia. È stata un’esperienza incredibile perché lì respiravo l’aria di chi ha fatto del cappello un’arte. Tese larghe e piume senza fine, cappelli da matrimonio o per le corse dei cavalli, era un mondo magico. D: La prima volta che ho letto il nome del tuo brand, Un petit truc sur la tête, mi sono ritrovata a sorridere e a pensare che fosse delizioso e perfetto: come ti è venuto in mente? Una casualità o notti insonni passate a ragionarci?R: È una frase che le signore francesi dicevano sempre quando venivano da Sophie: "Je voudrai un petit truc sur la tête" (trad: "Vorrei un piccolo coso sulla testa"). Mi facevano sorridere, "truc" è la mia parola preferita in francese, rende l’idea di qualcosa di puramente frivolo ma essenziale. In Francia presentarsi a un matrimonio a capo scoperto è un delitto e le signore di qualsiasi età tengono molto all'etichetta.
D: Che materiali e tessuti utilizzi? Li acquisti in Italia o te li fai spedire dall'estero?R: I materiali sono il frutto di una ricerca forsennata ma locale. Sono un grande habitué delle mercerie di tutta la Lombardia, ormai le signore mi conoscono e appena entro sanno già cosa devono preparare e mi danno preziosi consigli sui colori e gli abbinamenti. La merceria è un altro luogo sacro per me, trovi un'umanità e una leggerezza uniche. Dalla Francia mi faccio spedire le piume (dal fagiano alla gallina) e alcuni accessori per cappelli che qui sono quasi introvabili, come le velette. 
D: Fai tutto da solo o hai qualcuno che ti dà una mano durante il processo creativo?R: Faccio tutto da solo, ma chiedo sempre consigli a chi mi gira intorno, soprattutto sulla scelta dei colori. Mia madre è l’addetta alla passamaneria mentre alcune amiche hanno il compito di dirmi senza esitazione quando qualcosa è "un po' troppo". Anche se spesso mi rispondono: "Non è mai troppo". Ormai sono entrate nella mia ottica. 
D: Mentre realizzi una delle tue creazioni, pensi ad un tipo specifico di donna? Hai un target ben determinato?R: No, sono convito che tra le mie creazioni ogni tipo di donna possa trovare quello che fa per lei. Ragazze giovani a cui piace essere un po' eccentriche e originali o signore che ritrovano quel gusto antico. Spesso sono le donne più adulte a saper portare meglio questo tipo di accessorio. Ce l’hanno nel sangue, d'altronde le loro mamme non uscivano di casa senza veletta per nulla al mondo.
D: Scegli una donna del passato e una dei nostri tempi a cui vorresti far indossare una delle tue creazioni.R: Qua sfondi una porta aperta. È difficile scegliere perché ce ne sono tante che sarebbero perfette ma purtroppo ho sbagliato epoca, lo dico sempre.Scelgo la Marchesa Luisa Casati, lei non avrebbe avuto esitazione neppure per la creazione più estrosa.
D: Hai un aneddoto carino da raccontarci riguardo uno dei tuoi accessori?R: Mi viene in mente Irene, lei senza timore mi ha commissionato una ninfea gigante e io ero felicissimo di fargliela. Mi ha raccontato poi che una sera è uscita a cena con il fidanzato e l’ha indossata, sul tram a Milano si è sentita molto osservata ma non ha ceduto e l’ha tenuta tutta la sera. Intendo proprio questo quando dico che bisogna avere il carattere giusto e la leggerezza per indossare certe cose.
Spero che l'intervista a Lorenzo vi sia piaciuta e che le sue creazioni vi abbiano conquistato, così come hanno conquistato me.
Potete vedere il resto delle collezioni andando sulla pagina ufficiale di Un petit truc sur la tête.
Lorenzo realizza e personalizza le sue creazioni anche su richiesta. Potete scegliere dagli album che trovate sulla pagina facebook il modello o il colore che più vi piace o, addirittura, commissionargli qualcosa di assolutamente personale ed originale. Per ogni necessità, potete scrivergli un'e-mail all'indirizzo: lorenzobises@gmail.com.
Infine - ci tengo particolarmente a dirvelo - Lorenzo sarà il 6 maggio a Brescia, presso il Palazzo Salvadego (via Dante 19/a) dalle 11 alle 20 per una vendita di beneficenza a sostegno dell'associazione Gomitolo Rosa, ente no profit a sostegno della lotta contro i tumori al seno. Se per caso passate di là e volete farvi (e fare) un regalo, andate a trovare Lorenzo :)

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