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1 dicembre 1944: nasce Daniel Pennac

Creato il 01 dicembre 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Daniel Pennacchioni… o, per usare lo pseudonimo e diminutivo con cui firma i suoi libri ormai da decenni, Daniel Pennac. Proprio il primo dicembre ricorre l’anniversario della nascita dello scrittore francese, che si è cimentato nella (ed è noto soprattutto per) produzione di libri per ragazzi.
Pennac nasce il 1 dicembre 1944 a Casablanca in una famiglia di militari. Passa l’infanzia tra Africa, sud-est asiatico e Francia meridionale. Bocciato diverse volte e da sempre conscio dei suoi problemi con la scuola, causati anche da una forma di dislessia, riesce infine a laurearsi in Lettere presso l’Università di Nizza nel 1968, traguardo che suo padre commenterà con ironia: “Ti ci è voluta una rivoluzione per la laurea, dobbiamo temere una guerra mondiale per il dottorato?

Dopo la laurea, dal 1970 fino al 1998 Pennac si dedica alla carriera di insegnante di francese, inizialmente per avere più tempo da dedicare alla scrittura. Invece, il mestiere di insegnante lo appassiona profondamente, com’è possibile intuire dai suoi romanzi e saggi, in cui spesso la scuola e i professori hanno un ruolo preponderante.
L’esordio di Pennac come scrittore avviene nel 1973 con un pamphlet intitolato “Le service militaire au service de qui?” (Il servizio militare al servizio di chi?). L’opera è fortemente critica verso il mondo delle caserme, che sono dipinte come fondate su tre falsi miti quali maturità, uguaglianza e virilità. Proprio da qui inizia ad usare lo pseudonimo Pennac, per non danneggiare la carriera del padre. Dopo un tentativo con il giallo e in seguito a una scommessa, inizia a scrivere libri per bambini. Nel 1985 nasce il primo romanzo del “ciclo di Malaussène”: “Il paradiso degli orchi”, tradotto in italiano nel 1991. Il ciclo termina nel 1996 (1997 per la traduzione italiana) con “Ultime notizie dalla famiglia”. Protagonista della serie di romanzi ambientati nel quartiere di Belleville è Benjamin Malaussène, trentenne che svolge il mestiere di “capro espiatorio di professione”, circondato da una strampalata famiglia che, nonostante il proseguire della serie, non invecchia mai. Tra gli altri suoi romanzi possiamo citare “L’occhio del lupo” (1984 ed. originale, 1993 ed. italiana) e “Signori bambini” (1997 ed. originale, 1998 ed. italiana).
Pennac è noto anche per la produzione di saggi; tra essi si possono ricordare “Comme un roman”, tradotto in italiano “Come un romanzo”, e “Chagrin d’école”, da noi “Diario di scuola”. In entrambi questi saggi viene affrontato il rapporto dello scrittore con la scuola e con la lettura. Svogliato studente, vorace lettore: ecco com’è possibile definire il giovane Pennac attraverso le sue stesse parole. L’amore per la lettura traspare sin dalle prime pagine di entrambi i saggi. I ricordi del fratello maggiore e del padre seduti a leggere con un cipiglio concentrato, l’amore per “Anna Karenina” e le costanti riletture, una delicata ode a “Madame Bovary”, l’ormai celebre “Decalogo dei diritti del lettore” si fondono con la difficoltà ad apprendere l’alfabeto (leggende di famiglia narrano che Pennac abbia impiegato un anno per imparare la lettera “a”), i problemi a scuola, il sentirsi costantemente un incapace, un “somaro”. Il filo rosso raggiunge poi l’età adulta di Pennac, stavolta dall’altra parte della cattedra con la sua esperienza di insegnante di francese, alle prese con strafalcioni grammaticali e “risposte assurde”.
Il 26 marzo 2013 è stato insignito della Laurea ad Honorem per il suo impegno nella pedagogia presso l’Università di Bologna.

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