Magazine Italiani nel Mondo

15/01/2011

Creato il 15 gennaio 2011 da Eileen
Allora il fatto è che stasera dovevo uscire e invece mi son messa a guardare su sky (cult 319) Come Eravamo ( in originale The way there we are) film stupendo del grandissimo Sidney Pollack, con la mitica Streisand e il meraviglioso Redford.
E mi è partita tutta una roba dentro... una specie di terremoto interiore, di marasma emotivo.... A parte il fatto che Redford in divisa è una roba per cui si potrebbe uccidere, e che in certi momenti sotto certe inquadrature assomiglia da morire al mio fidanzato (eh lo so, sono una donna fortunata....), la storia se la eradichiamo dal contesto storico/narrativo degli usa degli anni 40/50 potrebbe essere la mia storia, la nostra storia: io sono la Streisand, bruttina nasona coi capelli indomiti, perennemente contro, agitata, che urla strepita pensa non si ferma mai, e Spen è Redford, di ottima famiglia, senza troppi problemi o impegni sociali, tutto molto facile e sicuro, bello e che sa di esserlo.
E sono perennemente in lotta, uno contro l'altro, contro lo stile, il modo di essere di porsi, la gente, il lavoro le frequentazioni gli amici lo status.
Lei lotta, litiga, si umilia ferfino, ma se lo tiene ben ben stretto.
Poi si sposano, lui sfonda come scrittore, arrivano i soldi, la felicità. Trovano un compromesso, lei parla lui le tappa la bocca lei ride, si prende meno sul serio.
Poi lei rimane incinta, lui si vende, vende ideali e libro a hollywood la mangiatutto per soldi. e in più la tradisce.
Lei non lo perdona più. E si lasciano.
Si ritrovano alla fine, dopo anni, lui con una altra bella bionda ariana perfetta come lui, lei con i capelli arruffatti sgualcita che urla ancora.
E lo sguardo c'è, insomma l'amarcord si capisce.
MA è lui che è sconfitto ora. Lei ha sposato un altro e con questo cresce la figlia.
Lui lavora per la tv, il demonio commerciale, ha venduto talento e idee, e in più è solo, passa in storie facili, senza più lotte.
Lascia un amaro in bocca da star male.
Ecco. Io non voglio finire così.
Me lo ripetevo a mille.
Cazzo, mi dicevo, questi si amano, hanno combatutto superato mille difficoltà, si sono aiutati, feriti autodistrutti e poi si sono amati ancora, sono saliti più in alto di tutti e da lì sono caduti più in basso.
CAzzo. CAzzo. Non si può buttare via tutto questo.
Non si può! E' necessario, no di più, è doveroso, trovare un accordo, una linea mediana, un punto di incontro, un posto in cui io urlo e tu mi tappi la bocca, in cui io parlo e tu mi ascolti, in cui andiamo a cena nell'Upper Est Side e la domenica andiamo a sentire un gospel nero a Queens. Perchè non si può convivere?
Perchè l'amore non può bastare?
Un'amica di lei le chiede quale fosse la cosa più importante, la lotta, la politica o altro. E lei risponde lui. Eppure poi cade tutto.
E' così che deve essere è lui la cosa più importante come io lo sono per lui.
E quello va salvaguardato, costi tutto. Non vuol dire vendersi, non vuol dire cambiare. Vuol dire compromesso. Vuol dire ci stanno le Fratelli Rossetti, ci sta il bauletto di Gucci sulla mercedes rossa. Vorrei ci stesse anche il girare per i quartirei senza meta solo per il gusto di farlo, andare a vedere i Five Points, provare a mettersi per una volta nei miei di panni.
Vuol dire pacifica accettazione dell'altro dentro di sè.
E io adesso, ora, per la prima volta, lo capisco.
E per carità, le vedo le difficoltà, le comprendo,ma ripeto, non si può dire che l'amore non basta. Se c'è l'amore c'è tutto.
Dobbiamo salvarlo. E così salvarci anche noi.
CAzzo, chiamo Londra, c'ho un guazzabuglio dentro che invece di prendere il telefono prendere i l'aereo adesso, in questo istante,per vederlo e parlargli.
Ho paura. DI quello che provo di quello che potrei dire o fare.
Potrei essere innamorata. Ma non so se di Spen o di Robert Redford in divisa da marinaio...
"Mi disgusta ciò che hai fatto con il tuo libro, mi disgusta il film, mi disgusta questa gente, mi disgustano le palme, vorrei che piovesse.
Vorrei..."
"Cosa?"
"Che ci si potesse amare."

-Come Eravamo-

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