A ciascuno il suo

Creato il 23 aprile 2014 da Annanihil
Con "A ciascuno il suo" inizia una fruttuosa collaborazione fra il regista Elio Petri, lo sceneggiatore Ugo Pirro e l'attore Gian Maria Volonté, insieme realizzeranno alcune delle pellicole più significative degli anni '70, tra queste è impossibile non citare "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto".
Vi ricordo inoltre che "A ciascuno il suo" è la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia.
Quindi grandi nomi in campo per questo film che ha riscosso un buon successo e vinto ben quattro premi ai Nastri d'argento 1968: miglior regista, migliore sceneggiatura, miglior attore protagonista (Gian Maria Volonté) e miglior attore non protagonista (Gabriele Ferzetti).
La storia vede protagonista l'ingenuo professore Paolo Laurana (Gian Maria Volonté) che per far giustizia sulla morte dei suoi amici, il farmacista Manno e il dottor Roscio, inizia a indagare. Laurana, innamorato della vedova di Roscio, Luisa, cerca e trova la sua complicità per far luce sul caso.
Giallo in piena regola, dove però non trionfano i buoni.
Abituati a una qualità d'immagine elevata, oggi il film ci appare meno raffinato di come poteva esserlo nel 1967. L'unico effetto speciale che il regista adopera costantemente è lo zoom. Ma, va detto, quei primi piani espressivi di Volonté valgono tutto il film.
La sceneggiatura, di cui non si è assolutamente occupato Sciascia, che a differenza di molti suoi colleghi non temeva le manipolazioni delle sue storie ed era solito lasciare campo libero agli sceneggiatori, pecca in diversi punti. Si capisce troppo in fretta come andrà a finire la storia, e poi c'è un momento in cui il professore Laurana riceve una lettera anonima dove gli si chiede di recarsi in un posto per ricevere una bella sorpresa... e dov'è questa sorpresa? Non si vede nulla, non c'è niente che sorprenda lo spettatore insieme al professore.
E ancora, il cugino di Luisa invita Laurana ad andare con lui con delle prostitute. Suonava un po' strano in quel momento, in quel contesto, e per l'atteggiamento avuto da entrambi fino a quel momento.
Andrea Camilleri, grande amico di Leonardo Sciascia e presente alla proiezione speciale di questo film al Teatro Petruzzelli in occasione del Bif&st 2014, ha confermato la debolezza di questi due punti nella sceneggiatura. L'invito del cugino di Luisa a Laurana ha infastidito molto Camilleri, è del tutto incongruente con la mentalità siciliana dell'epoca, una aggiunta inutile e non presente nel libro di Sciascia.
Nella stessa occasione, Camilleri ha criticato anche un altro famosissimo film... presto vi dirò quale! ;)

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Il filo rosso tra cinema e letteratura

    Ieri si è concluso Pordenonelegge, il festival del libro con gli autori giunto alla sua quattordicesima edizione. Nei cinque giorni che hanno dato vita a... Leggere il seguito

    Il 23 settembre 2013 da   Mattiabertaina
    CINEMA, CULTURA
  • Rivediamoli: a ciascuno il suo

    Con questo quarto episodio, “Rivediamoli” vuole invitare, per la prima volta, il lettore cinefilo e non, ad una visione più complessa e se vogliamo più lucida... Leggere il seguito

    Il 02 maggio 2013 da   Taxi Drivers
    CINEMA, CULTURA
  • La città ideale: la recensione

    La città ideale è l’opera prima da regista di uno dei migliori attori del panorama cinematografico italiano, Luigi Lo Cascio, che veste anche i panni del... Leggere il seguito

    Il 08 aprile 2013 da   Oggialcinemanet
    CINEMA
  • Damiano Damiani, afflato popolare e impegno civile

    Damiano DamianiE’ morto ieri sera a Roma Damiano Damiani (Pasiano di Pordenone, 1932), tra i registi più poliedrici ed inventivi del nostro cinema. Leggere il seguito

    Il 08 marzo 2013 da   Af68
    CINEMA, CULTURA
  • Viva la libertà

    Enrico Oliveri è uomo di sinistra e segretario del principale partito dell'opposizione. Contestato durante un congresso e sconfitto da un recente sondaggio,... Leggere il seguito

    Il 25 febbraio 2013 da   Taxi Drivers
    CINEMA, CULTURA
  • Un ricordo di Emidio Greco

    Emidio GrecoÈ morto ieri, sabato 22 dicembre, a Roma, Emidio Greco (Leporano, TA, 1938), regista e sceneggiatore cinematografico estremamente raffinato,... Leggere il seguito

    Il 23 dicembre 2012 da   Af68
    CINEMA, CULTURA