La trans che riscrive i generi "Così Facebook è più giusto". Questo articolo a firma Elena Tebano è sulla mia scrivania dal 19 febbraio scorso, giorno in cui è stato pubblicato sul Corriera della Sera a pagina 33. Oltre all'articolo in sé che informa che il social network Facebook ha aggiunto ai profili dei suoi utenti più di 50 diversi modi per definirsi oltre ai tradizionali "uomo" e "donna" e adesso 159 milioni di americani non avranno che l'imbarazzo della scelta per il termine in cui si riconoscono, c'era un trafiletto con alcuni esempi di nuove definizioni. Per "Pangender" per esempio c'è scritto che è "una persona la cui identità comprende tutte le espressioni di genere". Ma cosa vuol dire esattamente? L'articolo è sulla mia scrivania dal 19 febbraio perché mi ha messo a disagio, disorientata e ci dovevo pensare, volevo capire il perché. E' solo questione di un nuovo vocabolario, termini a cui non sono avvezza o sono i significati che sottintendono? Mi credevo aperta e moderna e invece scopro che non lo sono? Ho sempre sostenuto che tutte le "diversità" sono una ricchezza e continuo a crederlo, ma in fondo non sono preparata ad accettare "certe diversità"? Mi sconcerta forse che sia così vasta la gamma delle diversità in questo campo? Non amo le definizioni e tanto meno le etichette, se abbreviate ancora peggio; il lungo percorso, certamente difficile, tortuoso e doloroso che porta una persona a cambiare sesso si riduce a tre sole fredde consonanti FTM, female to male o MTF male to female e io, soddisfatta di come mamma mi ha fatta, sarei Cisgender? Sarò all'antica ma francamente femmina e basta mi piace molto di più. Non so bene, non ho le idee chiare, ma credo che mi disturbi questa fusione senza più confini tra pubblico e privato, questo bisogno di mettersi a nudo dappertutto, in rete o alla televisione poco importa, di dire e/o mostrare tutto di sé, anche quanto riguarda la propria sfera più intima e personale. Credo mi spaventi anche questo immenso potere che ha la medicina oggi, demiurga di tutte le trasformazioni e nessuno più accetta di convivere con problemi, difficoltà, disagi e inadeguatezze che gli appartengono. Sono consapevole che quello dell'identità è un tema fondamentale, su altri fronti, ma è una vita che ci combatto, è un percorso doveroso sapere chi si è e come tale accettarsi e farsi accettare dagli altri, però mi sembra più significativo definirsi per le idee, i valori, i comportamenti, le scelte di vita, la qualità della comunicazione con le persone che ci circondano e non scegliendo fra una gamma di 50 anonime sigle su un social network.
Magazine Società
La trans che riscrive i generi "Così Facebook è più giusto". Questo articolo a firma Elena Tebano è sulla mia scrivania dal 19 febbraio scorso, giorno in cui è stato pubblicato sul Corriera della Sera a pagina 33. Oltre all'articolo in sé che informa che il social network Facebook ha aggiunto ai profili dei suoi utenti più di 50 diversi modi per definirsi oltre ai tradizionali "uomo" e "donna" e adesso 159 milioni di americani non avranno che l'imbarazzo della scelta per il termine in cui si riconoscono, c'era un trafiletto con alcuni esempi di nuove definizioni. Per "Pangender" per esempio c'è scritto che è "una persona la cui identità comprende tutte le espressioni di genere". Ma cosa vuol dire esattamente? L'articolo è sulla mia scrivania dal 19 febbraio perché mi ha messo a disagio, disorientata e ci dovevo pensare, volevo capire il perché. E' solo questione di un nuovo vocabolario, termini a cui non sono avvezza o sono i significati che sottintendono? Mi credevo aperta e moderna e invece scopro che non lo sono? Ho sempre sostenuto che tutte le "diversità" sono una ricchezza e continuo a crederlo, ma in fondo non sono preparata ad accettare "certe diversità"? Mi sconcerta forse che sia così vasta la gamma delle diversità in questo campo? Non amo le definizioni e tanto meno le etichette, se abbreviate ancora peggio; il lungo percorso, certamente difficile, tortuoso e doloroso che porta una persona a cambiare sesso si riduce a tre sole fredde consonanti FTM, female to male o MTF male to female e io, soddisfatta di come mamma mi ha fatta, sarei Cisgender? Sarò all'antica ma francamente femmina e basta mi piace molto di più. Non so bene, non ho le idee chiare, ma credo che mi disturbi questa fusione senza più confini tra pubblico e privato, questo bisogno di mettersi a nudo dappertutto, in rete o alla televisione poco importa, di dire e/o mostrare tutto di sé, anche quanto riguarda la propria sfera più intima e personale. Credo mi spaventi anche questo immenso potere che ha la medicina oggi, demiurga di tutte le trasformazioni e nessuno più accetta di convivere con problemi, difficoltà, disagi e inadeguatezze che gli appartengono. Sono consapevole che quello dell'identità è un tema fondamentale, su altri fronti, ma è una vita che ci combatto, è un percorso doveroso sapere chi si è e come tale accettarsi e farsi accettare dagli altri, però mi sembra più significativo definirsi per le idee, i valori, i comportamenti, le scelte di vita, la qualità della comunicazione con le persone che ci circondano e non scegliendo fra una gamma di 50 anonime sigle su un social network.
Possono interessarti anche questi articoli :
-
#SMMdayIT 2015: 14.000 tweet per raccontare il Social Media Marketing in Italia ...
Per il terzo anno di fila il “Social Media Marketing Day” #SMMdayIT si conferma successo di pubblico, contenuti e comunicazione social. Leggere il seguito
Da Stivalepensante
SOCIETÀ -
Viaggiare in aereo con un neonato
Arriva prima o poi il momento di farsi prendere un attacco di panico, o di ansia da mamma apprensiva…è successo anche a me che sono la maga del bagaglio... Leggere il seguito
Da Agnese77
VIAGGI -
Come si abbassano (seriamente) le tasse? La versione della Corte dei Conti
C’è un modo populistico e inefficace per sostenere l’abbassamento delle tasse in Italia. E poi c’è un modo serio che favorirebbe la crescita del paese, ed è... Leggere il seguito
Da Capiredavverolacrisi
ATTUALITÀ, SOCIETÀ -
Muranga (Kenya)/Social media contro le droghe
Mentre i media internazionali accendono i fari sul terrorismo in Kenya, altre questioni sociali minano gravemente il tessuto morale del paese. All’indomani dell... Leggere il seguito
Da Marianna06
AFRICA, SOCIETÀ, SOLIDARIETÀ -
TrainDogs, se il viaggio dei pendolari diventa spettacolo? Intervista a Fabio...
"I pendolari viaggiano senza viaggiare. Non vanno da nessuna parte. Lo sognano e basta. Sognano di essere portati Altrove: che quel treno, un giorno, prosegua l... Leggere il seguito
Da Maryandthebooks
LIBRI, VIAGGI -
“Utente avvisato mezzo salvato”, la guida della Polizia di Stato per evitare le...
“Utente avvisato mezzo salvato”: è questo lo slogan della Polizia di Stato per la protezione dello shopping online. Dall’esperienza acquisita nella tutela dai... Leggere il seguito
Da Stivalepensante
SOCIETÀ -
Oltre i confini della propria libreria: come la traduzione ci salva...
Se osserviamo con onestà la pila di volumi che giace sul nostro comodino o scorriamo le classifiche dei bestseller settimanali, noteremo quasi sicurament... Leggere il seguito
Da Nicolasit
CULTURA, LAVORO, LIBRI




