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A Torino chiudono dieci negozi al giorno

Creato il 17 marzo 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Non fosse per il freddo a passeggiare per le vie del centro ci si sentirebbe a ferragosto, eppure sono le periferie a vivere le situazioni meno rosee. Nei soli mesi di gennaio e febbraio la provincia di Torino ha visto chiudere 626 saracinesche, per sempre. Nel capoluogo piemontese, secondo in “classifica” solo dopo Roma, se ne vanno dieci negozi al giorno: si registrano 306 chiusure nei due primi mesi del 2013. A rilevare i dati destando la preoccupazione di molti è Confesercenti che sollecita il governo affinché vengano varati provvedimenti concreti ed urgenti fornendo strumenti per fronteggiare recessione e calo dei consumi. Tanti esercenti gettano la spugna perché soffocati da un mercato sempre più povero e dall’elevata pressione del fisco.

Il presidente di Confesercenti Antonio Carta spiega: “Si tratta di dati preoccupanti, che purtroppo confermano gli allarmi che non da oggi abbiamo lanciato sulla necessità di una politica di vigoroso rilancio della domanda interna e di sostegno alle piccole e medie imprese” – e precisa – “Il necessario risanamento dei conti pubblici dev’essere accompagnato da immediati e significativi interventi a favore delle famiglie e degli operatori economici. Ciò chiama in causa le scelte della politica e la necessità che essa dia prova di responsabilità con un governo autorevole che affronti nell’immediato l’emergenza economica“.

Se questo trend non dovesse invertire la rotta a fine anno potremmo trovarci in circostanze davvero serie. Secondo le statistiche sull’attività commerciale nazionale con il medesimo andamento fallirebbero 60mila negozi prima dell’inizio del 2014. Un’autentica catastrofe.

Articolo di Emanuele Stalla

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Foto di Emanuele Stalla.


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