Qui i problemi sono due, fondamentalmente:
- per scrivere un libro i cui protegonisti siano dei ragazzini, o sei Dickens e caro Joe, con tutto il rispetto, ma anche no, o sei Golding, e anche qui Joe, sebbene tu abbia cercato di inserire passaggi di vomitevole truculenza, non c'è niente di paragonabile al terrore puro e duro di leggere Golding a 10 anni sulla spiaggia. E non cito nemmeno Molnàr. La storia della letteratura, o più umilmente la storia di questo blog, insegna che solo i sopracitati autori sono stati in grado di scrivere romanzi immortali adottando dei piccoli bastardeli pulciosi come protagonisti.
- Non credo che esista un proverbio, ma esiste certamente una legge universale che sancisce la sacralità del silenzio quando non si ha nulla di interessante da dire. E da scrivere, aggiungo io.
