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Al CInema: Recensione "Liberaci dal Male (2014)"

Creato il 22 agosto 2014 da Giuseppe Armellini

presenti spoiler
Derrickson non è un coglione.
Giusto per far capire sin dalla prima fase il livello critico del pezzo.
The Exorcism of Emily Rose fu un film per certi versi innovativo avendo portato il filone demoniaco/posseduto nelle aule di un tribunale.
E Sinister è stato uno dei migliori horror usciti al cinema l'anno scorso (niente di che eh, i migliori restano sempre quelli non distribuiti), a mio parere superiore al 3x1 di James Wan.
E anche questo Liberaci dal male, ahimè, è tra le cose migliori viste quest'anno.
Anche perchè st'anno praticamente non si è visto NIENTE di buono nell'horror in sala.
Il problema è che sto film parte alla grandissima per poi suicidarsi quasi completamente nella seconda parte.
Intanto volevo dire che Eric Bana è Rafael Nadal tra 10 anni
     
Dicevo...
Ho trovato la prima mezz'ora (quasi) portentosa.
Con il prologo iracheno.
Con il secondo prologo del fagottino nel cassonetto.
Con il terzo prologo nell'abitazione dell'ex marines violento.
E con il quarto prologo nello zoo del Bronx, un pò irreale ma davvero potente e suggestivo.
E poi la casa dei messicani (che nel doppiaggio paiono albanesi) e quel corpo che si decompone in cantina.
E poi ancora l'altra casa con Jesus Cat Superstar.
Tutto perfetto.
Sì perchè non si capisce, un pò come fu in Emily Rose, di che genere sia questo film, con tutte queste vie principali e queste traverse, con questa storia investigativa che si mischia a quella paranormale e demoniaca, con tutti questi personaggi che si incontrano e poi disperati ripartono, tristi così come sono arrivati.
Poi nel cinema finisce il primo tempo
(a proposito, comincia il film e mio fratello mi dice "ma questo è il Pianeta delle scimmie!" "ma che cazzo dici?" poi vedo delle scimmie antropomorfe correre nello schermo. E io scimmia antropomorfa (poco) evoluta corro allo stesso modo per andare alla direzione. Gli dico l'errore. Poi torno in sala e vedo tutte facce nuove, compreso un gruppo di ragazzini 14enni che in un'altra sala al posto delle scimmie si era ritrovato il nostro horror. Uno scambio insomma. Dico a tutti di tornare di là, ora avrebbero sistemato tutto. Ci sorbiremo ancora un'altra mezz'ora di scimmie prima che tutto torni a posto.
Due cose curiose. Una coppia di anziani dietro di noi in mezz'ora praticamente non si era accorta di nulla, probabilmente erano là solo per dormire. E una volta iniziato il nostro film ci siamo divertiti a immaginare quei ragazzini 14enni che nell'altra sala si erano ritrovati a vedere Liberaci dal male invece dei gorilla. Quando si saranno accorti dell'errore? Nel prologo iracheno? In casa del Marine? comunque sono stati i primi a trasferirsi da noi, i più svegli)
Nel secondo tempo si sbraca tutto.
Sì perchè Derrikson ricomincia con i suoi filmatelli alla Sinister (anche se lì funzionavano di più) e fa diventare il suo film il solito polpettone demoniaco con clichè anche negli angoli più nascosti, con le donne pazze che urlano, con i rumori, con le voci, con i discorsi su Dio e il suo nemico, con gli esorcismi e tutto il resto dell'Ambaradan.
Soprattutto i TRE dialoghi tra Bana e il gesuita piacione sono quasi insopportabili, parlano dei massimi sistemi per 2o minuti facendo crollare del tutto il film.
Ci sono ancora buone cose, come il flash back del pedofilo, come il suicidio della donna (terribile l'immagine del corpo) e come, malgrado tutto, l'ultimo esorcismo che dura sì mezz'ora ma ha momenti affatto malvagi anche grazie all'ottima presenza visiva dell'indemoniato.
Insomma, un film che parte sopra la media e poi in quella media ci torna di schianto.
Ma 5 euri un appassionato può anche buttarceli.
Sperando che proiettino il film giusto.
( voto 6.5)

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