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Alessandria, smog record e politiche ambientali assenti.

Creato il 13 maggio 2011 da Uncittadinoattivo

Alessandria, smog record e politiche ambientali assenti. Alessandria 28 gennaio 2011

Recentemente ho letto con stupore su alcuni media, una dichiarazione del Presidente della Commissione Politiche Ambientali del Comune di Alessandria, con la quale asserisce:

“Le domeniche ecologiche sono praticamente inutili e persino dannose e la Regione Piemonte non le sosterrà”

“Nel merito, noi ad Alessandria stiamo agendo secondo buon senso: partendo dall’analisi di dati oggettivi, rilevati ed elaborati dagli Enti preposti, appare evidente, come già emerso in seno al Tavolo politico della qualità dell’aria delle Regioni del bacino padano riunitosi a Milano il 25 novembre scorso, l’inefficacia di iniziative dal carattere squisitamente ideologico a fronte di un disagio per i cittadini e la mobilità privata”.

Posso condividere che limitarsi ad un intervento di blocco delle auto la domenica sia riduttivo e relativamente efficace, in quanto purtroppo ci sono anche altre fonti di inquinamento, il riscaldamento obsoleto  di una parte delle abitazioni, gli scarichi industriali ecc.

Tuttavia, poichè il problema dell’inquinamento sussiste è assolutamente necessario da parte dei nostri amministratori proporre e mettere in pratica soluzioni alternative e non limitarsi a dichiarare inefficaci quelle che vengono proposte e adottate da altre amministrazioni.

A conferma che il problema sussiste e va affrontato ricordo che da un recente report di

Legambiente, “Mal’aria di città 2011” l’inquinamento atmosferico e acustico, emerge che

Alessandria è al 9° posto in Italia nei capoluoghi di provincia relativamente al 2010, con 89

superamenti del limite medio giornaliero PM10 (Milano è al 11° posto con 87 superamenti).

Le Regioni ovviamente dettano un indirizzo, ma poi sono i Comuni che devono prendere la decisione finale, pertanto alla luce di quanto sopra appare evidente che ad esempio il Comune di Milano (nonostante un numero di superamenti inferiore)  decretando uno stop alle auto, dimostra di essere più attento alla salute di tutti i cittadini, di quanto non lo sia il Comune di Alessandria.

La stessa decisione è stata adottata anche dal Comune di Torino, da altri nove Comuni dell’area metropolitana e da alcuni Comuni della nostra provincia.

Il nostro Comune evitando di prendere provvedimenti (è stata eliminata anche la ZTL) per far fronte al problema, oltre a non essere palesemente attento alla salute dei propri cittadini, contribuisce in modo sostanziale unitamente ad altri comuni poco virtuosi, a far si che l’Unione Europea sia stata costretta a deferire l’Italia per il mancato rispetto delle norme comunitarie in materia di qualità dell’aria.

La procedura d’infrazione, sta rischiando di portare al nostro paese l’ennesima multa salata, che come al solito pagheremo sempre noi!.

Purtroppo è l’ennesima conferma che la salute come la cultura, quantomeno per una parte degli esponenti di una certa corrente politica, sembrano essere un optional … .

Restiamo pertanto in attesa di conoscere le intenzioni dei nostri amministratori in merito ai suddetti problemi o, qualora siano già stati presi dei provvedimenti che ci vengano comunicati.

Pier Carlo Lava

MAL’’ARIA DI CITTÀ 2011. copia
MAL’’ARIA DI CITTÀ 2011. copia


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