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Astenia da cancro

Creato il 19 gennaio 2015 da Catanesefra @catanesefra

Astenia da cancroQuesta sensazione, definita come astenia da cancro ma più spesso indicata con il termine inglese fatigue, è una condizione che può avere conseguenze invalidanti tanto da essere considerata una malattia nella malattia. Nonostante sia un disturbo estremamente diffuso spesso le persone che ne soffrono non ne parlano con il medico perché pensano che sia una conseguenza inevitabile delle terapie contro il cancro che stanno facendo. Con questa Guida si vuole spiegare che cosa sia la fatigue, quali sono i rimedi per superarla e si vuole incoraggiare il malato ad affrontare il problema con il medico, così da trovare una soluzione.

La fatigue è una sensazione soggettiva di stanchezza persistente o spossatezza tipica del malato di tumore. La persona si sente stanca non solo fisicamente ma anche mentalmente ed emotivamente. Tale sensazione non è proporzionale all’ attività svolta e spesso non è alleviata dal sonno o dal riposo come avviene per altre forme di affaticamento. E’ una sindrome che può essere considerata una malattia nella malattia e si può presentare in due forme:
– acuta, quando con un periodo di adeguato riposo si riescono a recuperare le energie;
– cronica quando non si riescono a recuperare le energie neppure dopo un periodo di riposo.

Le cause della fatigue sono molteplici e in alcuni casi è difficile individuarle. Tra le possibili ci sono:
– il tumore di per sé e le sue complicanze (anemia, disidratazione, anoressia, insufficienza epatica);
– i sintomi fisici dovuti alla presenza del tumore o al suo trattamento (dolore, mancanza di fiato, difficoltà a deglutire);
– i sintomi psicologici comportamentali (ansia, depressione, insonnia).
La fatigue può insorgere prima, durante e anche dopo molto tempo il completamento del trattamento antitumorale.

Astenia da cancro
Non esiste un unico farmaco raccomandato per il trattamento della fatigue ma la terapia varia in funzione della causa. Occorre quindi parlare con il proprio medico curante per individuare l’origine della fatigue. In molti casi la stanchezza migliora con la somministrazione di farmaci per il trattamento dell’anemia (eritropoietina).
Se l’origine è invece psicologica può essere più indicata una terapia ansiolitica oppure antidepressiva.

Nella maggior parte dei casi è utile associare il trattamento con i farmaci a quello non farmacologico. Tra i rimedi sembrano essere efficaci:
– i programmi di attività fisica;
– i programmi di supporto psicosociale;
– le strategie di rilassamento per ridurre lo stress;
– i programmi di educazione del malato e della sua famiglia.
Inoltre una corretta alimentazione è importante per contrastare il calo di peso e ridurre così la fatigue. Si raccomanda quindi mangiare poco ma spesso approfittando dei momenti in cui si ha appetito e di bere molto per contrastare la disidratazione.

Articolo tratto dal sito Ipasvi


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