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Basket: l’Angelico Biella combatte ma cede in casa contro Reggio Emilia

Creato il 18 febbraio 2013 da Sportduepuntozero

Angelico-BiellaUn’Angelico Biella combattiva non riesce ad incasellare due vittorie consecutive e deve cedere i due punti alla Trenkwalder Reggio Emilia che passa al Lauretana Forum con uno scarto di 7 punti. Partita dai due volti, prima metà di gara con pochi punti segnati dai rossoblu (solo 9 nel secondo quarto) e Reggio avanti in sicurezza, poi una grande terza frazione dell’Angelico che trova in Kevinn Pinkney il giocatore decisivo per ribaltare l’inerzia e tornare avanti nel punteggio.
Decisivi gli ultimi dieci minuti, nei quali, dopo una gara giocata con grande intensità, è mancata alla squadra biellese la lucidità necessaria per portare a conclusione quanto costruito in precedenza.

Primo quarto. Angelico con Rochestie, Laganà, Johnson, Jurak e Pinkney in quintetto, Trenkwalder che comincia con Cinciarini, Slanina, Taylor, Antonutti e Brunner. I primi due punti sono di Laganà, poi la gara procede in equilibrio grazie ad un’attenta difesa rossoblu e nonostante i 5 punti di Brunner (una tripla per lui). Il primo piccolo break è per Biella (14-11 con tripla di Johnson e canestro di Pinkney), ma Taylor rimette le cose in pari con un 2+1, prima di dare il via al controparziale di Reggio Emilia, tre triple consecutive (due di un Taylor ben marcato, una di Jeremic) che lancia gli ospiti sino al 17-25, passivo limitato da una tripla di Tsaldaris a fil di sirena.

Secondo quarto. A segno Jeremic, subito time-out Angelico. Con Jurak a 2 falli, dentro Mavunga per Renzi, ma è ancora Jeremic ad allungare sino al 20-29 per gli ospiti. Rientra Jurak per dar fiato a Pinkney ma James trova prima una tripla fortunosa e poi altri due punti. Dopo 4 minuti e mezzo e soli tre punti segnati (tripla di Rochestie) Cancellieri chiama nuovamente time-out sul 23-36, dopo il quale si ferma anche Reggio Emilia, senza che l’Angelico ne approfitti, complici un paio di palloni banalmente persi. Anche coach Menetti vuole parlarci su, e dopo il suo time-out la Trenkwalder chiude il tempo incrementando il vantaggio di un solo punto, sino al 29-41 dell’intervallo lungo.

Terzo quarto. Reggio Emilia torna al quintetto iniziale, Biella quasi (Soragna al posto di Laganà) ma i rossoblu sembrano avere un altro spirito e cominciano con un parziale di 6-0, seguito da stoppata di Pinkney su Cinciarini ed ancora Pinkney a segno su rimbalzo offensivo. Sul 37-41 e rimessa Angelico Menetti chiama time-out ma conferma i suoi cinque, trovando la tripla di Brunner (mismatch con Rochestie). Pinkney però è entrato in partita e schiaccia prima il -5 e poi il -3 (41-44), per rispondere poi anche al canestro di Brunner e segnare anche il -1 ed il sorpasso (2+1 per il 50-48) per un totale di 15 punti nella frazione, che si chiude con l’Angelico avanti 52-50 sui liberi di Matteo Soragna.

Quarto quarto. Cancellieri riparte con un quintetto piccolo (Laganà, Johnson, Raspino, Tsaldaris e Renzi), va sul +4 con Renzi ma la Trenkwalder risponde con due canestri di Brunner per la nuova parità. Dopo il time-out a 7’26” dal termine rientrano Pinkney, Jurak e Soragna, con Pinkney che dimostra di non essersi raffreddato in panchina, ricomiciando con una stoppata e due liberi. Jeremic mette la tripla del nuovo vantaggio ospite (56-57), seguito da Brunner cui risponde Johnson. L’ex rossoblu Greg Brunner si conferma però il più ostico tra gli avversari e con la sua terza tripla della gara ed un assist per Jeremic rimanda Reggio Emilia avanti di 6 a 4 minuti dalla fine. Jurak deve uscire per falli e Brunner continua ad essere un problema, ma sono alcune palle perse dai rossoblu a dare il via al rush finale degli ospiti che ad 1’24” dalla fine sono avanti 62-70. L’ultimo ad arrendersi è Renzi (tripla e stoppata su James) ma non basta, perchè la Trenkwalder può giocare con il cronometro ed i liberi e chiudere la contesa sul 65-72.

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